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FLUSSI DI CASSA DI DEBITO E VAN FINANZIARIO

DEFINIZIONE SINTETICA

Flussi di Cassa del Debito (FCD) sono i flussi di cassa collegati alle operazioni di finanziamento di tipo obbligazionario.

Valore Attuale Netto Finanziario (VANf) viene calcolato attualizzando i flussi di cassa del debito al tasso di mercato del debito RD.

REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO

Quando un’impresa intende realizzare un progetto può ricorrere a due tipi di finanziamento.

Il primo mediante Equity ovvero capitale azionario e il secondo attraverso l’emissione di un debito.

Quando l’azienda ricorre all’equity gli azionisti sono gli azionisti, proprietari dell’azienda, che immettono il capitale.

Questo in genere avviene mediante l’emissione di nuove azioni, che chiamiamo aumento di capitale a pagamento.

Se queste azioni vengono acquistate ad un prezzo più alto rispetto al loro valore nominale, la parte eccedente viene raccolta nella riserva sovrapprezzo azioni.

Quando invece l’azienda ricorre al debito l’azienda emette delle obbligazioni, e sarà questo argomento che andremo ad analizzare.

FLUSSI DI CASSA DI DEBITO

Flussi di Cassa di Debito (FCD) sono i flussi di cassa connessi all’indebitamento.

Le voci più importanti degli FCD sono il finanziamento ricevuto, la quota capitale e gli interessi pagati e lo scudo fiscale che viene recuperato dagli interessi.

La quota capitale è anche definita rimborso, mentre per la quota interessi ci riferiamo agli oneri finanziari.

La formula che lega queste variabili è :

VAN FINANZIARIO (VANf)

Il Valore Attuale Netto Finanziario (VANf) è l’attualizzazione dei flussi di cassa al tasso di mercato sul debito.

Quando diciamo il tasso di mercato del debito ci riferiamo al tasso di interesse sul debito che è prevalente sul mercato del debito.

Fornire una stima precisa di questo tasso non è semplice.

Infatti il tasso di interesse applicato ad un’azienda per finanziare la realizzazione di un progetto dipende da molti fattori interni ed esterni all’azienda.

Tra i fattori esterni ci possono essere la struttura e lo stadio di crescita del mercato di riferimento oltre che il rischio paese.

Mentre tra i fattori interni possiamo trovare il merito creditizio, la struttura finanziaria e la capacità produttiva.

Siccome il mercato è formato da tante aziende possiamo identificare il tasso di mercato sul debito come una media ponderata dei tassi presenti su quel mercato obbligazionario.

In generale il tasso sul debito prevalente in un certo mercato è determinato aggiungendo al tasso privo di rischio un certo premio per il rischio solitamente identificato da un rating.

Il premio per il rischio è a sua volta associato ad indicatore chiamato beta.

La formula che si utilizza per stimare un certo tasso di debito utilizzando il modello della Security Market Line (SML) è:

Per ottenere il VANf attualizziamo i flussi di cassa del debito al tasso di mercato del debito:

ESEMPIO

La società Andrea il Matematico S.r.l vuole realizzare un progetto dal costo complessivo di 20.000 euro della durata di 4 anni.

Per poterlo realizzare decide di ricorrere ad un finanziamento dell’importo di 10.000 euro che riesce ad ottenere al tasso di mercato sul debito pari al 5% annuo.

Il rimborso prevede 4 quote capitali annue dell’importo rispettivamente di 1.000, 2.000, 3.000 e 4.000 con i contestuali interessi posticipati.

L’aliquota fiscale media che grava sulla società a pari al 40%

PIANO DI AMMORTAMENTO

Prima di collocare sulla linea del tempo i flussi di casa del debito li dobbiamo chiaramente calcolare.

Per farlo andiamo a compilare prima il piano di ammortamento del prestito

QUOTE CAPITALI E DEBITO RESIDUO

Costruiamo dunque la tabella che rappresenta il piano di ammortamento:

Nella prima colonna troviamo il tempo espresso in anni, nella seconda, nella terza e nella quarta le quote capitali, le quote interessi e le rate.

La penultima colonna rappresenta il debito residuo e l’ultima il debito estinto.

Le quote capitale C le conosciamo e dunque andiamo a riportarle nella seconda colonna.

Possiamo compilare immediatamente la penultima colonna relativa al debito residuo.

Ricordiamo che il debito residuo D ad un’epoca t decresce della successiva quota capitale, dunque:

Il debito residuo all’epoca della stipula del prestito sarà ovviamente il capitale preso a prestito:

Ora passiamo ai restanti debiti residui:

QUOTE INTERESSE

Adesso occupiamoci delle quote interesse.

La quota interesse I calcolate all’epoca t è calcolata sul debito residuo all’epoca precedente t-1, moltiplicandola per il tasso sul finanziamento:

Quindi avremo:

RATE

Le rate R sono date dalla somma delle quote capitale C e delle relative quote interessi I:

Procedendo al calcolo abbiamo:

SCUDI FISCALI

Ogni volta che l’impresa paga gli interessi ha il diritto a detrarne una parte.

Tale quota di interesse detratta prende il nome di scudo fiscale sugli oneri finanziari(interessi).

Per ottenerla moltiplichiamo la quota interessi per l’aliquota media applicata ai redditidella società chiamata anche tc ovvero tax corporate.

FLUSSI DI CASSA DI DEBITO

Arrivati a questo punto abbiamo tutti gli elementi per calcolare i Flussi di Cassa del Debito (FCD).

Ricordiamo che gli FCD si calcolano ad ogni epoca con la seguente formula:

Dove i rimborsi sono le quote capitale e gli oneri finanziari sono gli interessi.

Dunque vediamo i calcoli  nella tabella riportata qui sotto:

VAN FINANZIARIO 

A questo punto andiamo a calcole il Valore Attuale Netto finanziario (VANf) attualizzando  dei FCD  al tasso di mercato del debito, pari al 5%.

Applichiamo quindi la formula:

ATTUALIZZIAMO GLI SCUDI FICALI

Vi faccio notare una cosa interessante.

Proviamo ad attualizzare gli scudi fiscali sugli interessi sempre al tasso del 5%.

ATTUALIZZIAMO GLI SCUDI FICALI

Vi faccio notare una cosa interessante.

Proviamo ad attualizzare gli scudi fiscali sugli interessi sempre al tasso del 5%.

Notiamo con piacere che quest’ultimo coincide con il VAN finanziario!

Quando il tasso applicato sul finanziamento è pari al tasso di mercato del debito il VAN finanziario coincide con il VAN degli scudi.

Notiamo con piacere che quest’ultimo coincide con il VAN finanziario!

Quando il tasso applicato sul finanziamento è pari al tasso di mercato del debito il VAN finanziario coincide con il VAN degli scudi.

VAN FINANZIARIO CON TASSO AGEVOLATO

Supponiamo che il prestito di 10.000 sia stato emesso al tasso agevolato del 5%, ma il tasso di mercato sul debito sia pari al 7%.

In questo caso il tasso sul prestito è agevolato e pari al 5%.

Tutti i calcoli relativi ai FCD sono esattamente quelli di prima e non dobbiamo cambiare niente.

Il VANf lo otteniamo attualizzando i flussi di cassa al tasso di mercato del debito:

Che non coincide più con l’attualizzazione degli scudi.

HAI QUALCHE DOMANDA?

Se hai qualche dubbioo approfondimento fammelo sapere scrivendo un commento qui sotto.

Per avere una prospettiva più chiara su questo argomento puoi accedere al mini corso che ho creato apposta per le analisi dei progetti con il metodo del VAN.

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Buona giornata e grazie per l’attenzione.

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