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FINANZA-DAL RENDICONTO FINANZIARIO ALLA STRUTTURA FINANZIARIA

La finanza è quella branchia dell’economia , il cui scopo è quello di aiutare le aziende a prendere decisioni circa questioni di natura finanziaria.

La Finanza offre al tempo a soggetti economici esterni una comprensione circa le dinamiche di natura economica e finanziaria che riguardano un’impresa, un intero settore

MACROCOSMO

Dall’altro lato la finanza può essere considerata come un macrocosmo che sintetizza discipline diverse di natura strettamente aziendale, come la Contabilità, matematica finanziaria, la statistica e l’analisi finanziaria.

Cominciamo con il dire che Finanza è una materia complessa, che incorpora e sintetizza al suo interno materie di origine diversa quali;

  • Contabilità aziendale
  • Matematica Finanziaria
  • Statistica
  • il mercato mobiliare
  • la teoria dell’investimento
  • Diritto Commerciale.

STRUTTURA DELLA MATERIA

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso è stato strutturato in 5 principali sezioni:

  1. Rendiconto Finanziario
  2. Prezzo delle azioni e delle obbligazioni
  3. Progetti e metodi di valutazione
  4. Analisi di titoli, Portafogli e la Capital Market Line
  5. Struttura finanziaria delle imprese
  6. Struttura finanziaria dei progetti, metodo del VAM

1. RENDICONTO FINANZIARIO

La prima Macro-area di cui ci occuperemo è dedicata al Rendiconto Finanziario

Questa area rappresenta il prospetto contabile relativo ai Flussi di Cassa suddivisa a seconda della natura.

Da un lato troveremo i Flussi di Cassa Operativi (Unlevered in inglese), che includono:

  • i Flussi di Cassa della Gestione Caratteristica
  • i Flussi di Cassa dell’area Investimenti e Disinvestiment

Dall’altro quelli di natura Finanziaria, suddivisi a loro volta in Flussi di Finanziamenti, rimborsi e Remunerazioni Finanziarie.

Per poter costruire il Rendiconto Finanziario sarà necessario avere chiaro cosa significa la riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico secondo il Criterio Gestionale

2. PREZZO DI AZIONI OBBLIGAZIONI

La seconda parte del corso sarà dedicata al calcolo del prezzo dei titoli obbligazionari e dei titoli azionari.

Le Obbligazioni sono titoli di debito per cui l’azienda sta raccogliendo capitale di debito da finanziatori esterni per poter avviare i propri progetti.

Le Azioni rappresentano il capitale di rischio dell’impresa con cui gli azionisti mettono a disposizione le proprie risorse.

La capacità di produrre un’entrata monetaria di tali titoli dipenderà dalla prestazione economica dell’impresa e dalla sua capacità di ripagare il debito esterno.

Il calcolo del loro Prezzo dipenderà dall’attualizzazione dei flussi di cassa che questi titoli saranno in grado di generare.

Quindi il Prezzo delle obbligazioni sarà l’attualizzazione delle eventuali cedole e del suo Valore Nominale a Scadenza.

Mentre quello delle azioni sarà l’Attualizzazione dei futuri Dividendi (ovvero le remunerazioni per gli azionisti).

Nel caso delle azioni il modello si farà più complicato.

Vedremo infatti che ci sarà anche il caso in cui i dividendi saranno soggetti ad un tasso di crescita.

Tale crescita dipenderà da un lato dalla percentuale di utile investito per avviare nuovi progetti e dall’altro dal tasso di rendimento del progetto stesso.

Questa parte di corso presupporrà la conoscenza delle tecniche di attualizzazione delle rendite.

Per questo motivo dedicheremo una sezione intitolata “Cenni di Matematica Finanziaria” in cui faremo un breve riepilogo dei processi di Attualizzazione e di Capitalizzazione.

3. PROGETTI CON IL METODO DEL VAN E CRITERI ALTERNATIVI

La terza parte del Corso sarà dedicata all’analisi dei Progetti Aziendali e ai loro metodi di valutazione.

METODO DEL VAN

Il Criterio di Valutazione più importate sarà il Valore Attuale Netto (VAN) che consiste nell’attualizzazione dei Flussi di Cassa.

Una questione molto importante riguarderà i tassi di interesse: a secondo del tipo di Flussi di cassa scelti dovremo utilizzare determinati tassi di interesse.

I Flussi di Cassa che prenderemo come riferimento saranno quelli Operativi (FCU).

Tali Flussi saranno attualizzati con il costo medio ponderato del capitale (in inglese Weight Average Capitale Cost, WACC)

I Flussi di Cassa del Debito (FCD), che attualizzeremo che con il costo del debito

I Flussi di Cassa per gli Azionisti (Free Cash Flow of Equity, FCFE o FCE) che attualizzeremo con il tasso degli azionisti (costo dell’Equity).

METODI ALTERNATIVI AL VAN

Tra questi troveremo

  • l’Equivalente Annuo (EA) che utilizzeremo quando gli investimenti hanno durata diversa
  • il Payback Period quando focalizzeremo l’attenzione sul tempo di recupero dell’investimento
  • il Tasso Interno di Rendimento (TIR) quando vorremo sapere qual’è il tasso di remunerazione di quel particolare Progetto
  • il Tasso di Rendimento Medio Contabile (TRMC) con funzione molto simile al TIR. I dati relativi a tale indice verranno presi dalle scritture contabili dell’azienda (Conto Economico e Stato Patrimoniale), e l’Indice di Redditività.

4. TITOLI, PORTAFOGLI TITOLI E MERCATO

La quarta parte del corso, che sarà a mio avviso la parte più tecnica e “calcolosa”, sarà dedicata:

  • all’analisi dei titoli
  • alla creazione di Portafogli
  • alla Capital Market Line (CML).

TITOLI

Per quanto riguarda l’analisi di Titolivedremo dapprima come si calcola il tasso di rendimento anno.

In seguito ci occuperemo dei dati più importanti che sono oggetto dell’analisi da parte degli investitori

  • il rendimento (rendimento medio)
  • il rischio (deviazione standard o scarto quadratico medio).

Questi calcolali possono essere riferiti ad un’analisi che sfrutta i rendimenti storici dei titoli (in questo caso parliamo di analisi ex post),

Oppure sono ricavati da dati previsionali circa gli stessi secondo scenari probabilistici (analisi ex post)

Quando metto in relazione l’andamento sei titoli possiamo calcolare nuovi indici come la covarianza, il Beta e la correlazione.

In particolare questi due indici si riferiscono al modo in cui possiamo prevedere l’andamento di un titolo in riferimento all’altro.

Entreremo in quello che nel gergo statistico è il campo della Regressione Lineare.

A partire dal rischio, dal rendimento e dalla correlazione dei titoli vedremo che è possibile costruire dei Portafogli tra titoli.

Ovvero una combinazione tra titoli che hanno una certa quota di ognuno dei titoli presi in esame.

PORTAFOGLI DI TITOLI

I portafogli più semplici sono quelli formati da due titoli.

Possiamo identificare una curva nel grafico rischio rendimento che identifica tutte le possibili combinazioni tra questi due titoli, chiamata curva dei portafogli.

Sula curva dei Portafogli vedremo come individuare la Frontiera Efficiente, ovvero un’insieme di Portafogli che non sono dominati da altri.

La Frontiera efficiente ha come punto di minimo (associata al rischio minore), il Portafoglio con minimo rischio

In particolare di questo vedremo come calcolare le quote in questo particolare Portafoglio a partire dal rischio dei due titoli.

Quando i due titoli presentano valore particolari delle correlazioni (-1,0,+1) è possibile visualizzare la frontiera dei portafogli con una particolare geometria.

In tali casi le formule per il calcolo del rischio dei portafogli assumono forme matematiche particolari.

In particolare quando la correlazione tra i Titoli è perfettamente negativa è possibile vedere come il portafoglio di minimo rischio abbia un rischio nullo. Battezzeremo questo titolo con il nome di Risk Free.

La creazione di questo titolo darà una nuova linfa al nostro percorso e ci porterà alla creazione di nuovi Portafogli.

Dapprima creeremo Portafogli particolari tra il Risk free ed un titolo azionario ed in seguito alla Teoria sula Capital Market Line (CML).

La Capital Market Line è la frontiera efficiente di tutti i Portafogli che posso formare tra il Risk Free e il titolo di Mercato.

Vedremo come il Titolo di Mercato possa essere considerato in assoluto il titolo più diversificato tra quelli esistenti.

Esso rappresenta una sintesi di tutti i titoli presenti nel mercato.

Lo scopo della CML è chiaro: quello di creare dei Portafogli con lo stesso rendimento di titolo ma con rischio minore

Tale rischio è definito il rischio sistematico o non diversificatile associato al titolo stesso preso in considerazione.

La parte che riguarda la CML è la più complessa dal punto di vista matematico e geometrico.

Ma è sicuramente una delle teorie più affascinanti e imperscrutabile di tutto il corso.

STRUTTURA FINANZIARIA DI IMPRESE E PROGETTI

L’ultima parte del corso sarà dedicata all’analisi della struttura finanziaria delle imprese e dei progetti.

Qui troveremo una sintesi di tutto il percorso che abbiamo visto fino ad ora.

5. STRUTTURA FINANZIARIA DELLE IMPRESE

Per quanto riguarda la Struttura Finanziaria delle imprese ci rifaremo alla Teoria di Modigliani Miller.

Vedremo come cambia il valore dell’impresa e i suoi tassi di interesse principali quando l’impresa cambia la propria struttura finanziaria.

In particolare quando emette nuove obbligazioni e rimborsando il capitale proprio o viceversa.

I risultati più importanti che troveremo sono che, all’aumentare del quoziente di indebitamento (D/E):

  • il valore di un’impresa non cambia in assenza di imposte
  • il valore di un’impresa aumenta in presenza di imposte
  • il tasso di rendimento per gli azionisti aumenta.
  • I dati operativi dell’azienda non cambiano e qui ci riferiremo ai Flussi di Cassa ai tassi (FCU) di rendimento Operativi (rendimento dell’Asset).

Questi risultato sono dovuti in particolare al concetto di Scudo Fiscale sul Debito e a quello di Leva Finanziaria di cui discuteremo apliamente.

6. STRUTTURA FINANZIARIA DEI PROGETTI, METODO DEL VAM

Per quanto riguarda l’Analisi dei Progetti Aziendali vedremo un ragionamento simile per quanto riguarda la struttura Finanziaria.

Nell’Analisi della convenienza dei progetto vedremo il metodo del Valore Attuale Modificato Netto (VAMn)

STRUTTURA FINANZIARIA PROGETTO 
F CUN 
IMPRESA 
WACC 
FİN, bm?ReŞA 
TAS S' eNbALl 
PROGETTO 
(p/E)p - 
PRO 
STR. 
TASS; 
VAPJ$

Con tale metodo suddivideremo il Valore di Mercato del Progetto nella sua componente Operativa e in quella Finanziaria.

Adesso siamo pronti a cominciare il nostro percorso 😉

NOTE FINALI

Per acquista il corso Completo è consigliabile affiancarlo agli eserciziari.

Per chi acquista i mini corsi sono già inclusivi della parte degli esercizi

Il corso ha una durata complessiva di circa quaranta ore.

Il Contenuto Video del corso sarà vostro per 180 giorni.

Mentre i contenuti PDF sono scaricabili.