RISPARMIO E INVESTIMENTO IN UNA ECONOMIA CHIUSA

risparmio e investimento in una economia chiusa devono coincidere. Questo è un assunto fondamentale della teoria keynesiana

In questo articolo mostriamo come in un’economia chiusa il risparmio debba per forzacoincidere con l’investimento:

Questo concetto che sta alla base della teoria macroeconomica è stato introdotto per la prima volta da uno dei più grandi economisti moderni: John Maynard Keynes (1883-1946).

Nel suo principale scritto “teoria generale dell’occupazione, della moneta e nell’interesse” l’autore sostiene che tutto quello che viene risparmiato da un’economia coincide con gli investimenti.

Nel Capitolo 6 del libro II l’autore scrive:

“quindi, mentre il volume di risparmio è un risultato di comportamento collettivo dei singoli consumatori e il valore dell’investimento è un risultato complessivo del comportamento dei singoli prenditori, le due quantità sono necessariamente uguali, poiché ciascuna di essa è pari all’eccedenza del reddito sul consumo”.

Poi continua la trattazione attraverso un ragionamento fatto di equazioni:

“Reddito = valore della produzione = consumo + investimento;

 risparmio = reddito + consumo, 

Quindi: risparmio = investimento”

….

L’equivalenza fra la quantità di risparmio e la quantità di investimento deriva dal carattere bilaterale delle negoziazioni fra il produttore da una parte e il consumatore o l’acquirente di beni dall’altra.

Quindi, a livello globale l’eccedenza del reddito sul consumo, che si chiama risparmio, non può essere diversa dall’aumento di valore dei beni capitali, che si chiama investimento. 

risparmio e investimento

MODELLO MACROECONOMICO DELLA DOMANDA AGGREGATA

La giustificazione che daremo circa l’uguaglianza tra il risparmio e l’investimento sarà più tecnica e si baserà maggiormente sulle equazioni di un modello ormai oggi già consolidato.

Il fondamento per giungere a questa conclusione si basa sul modello di domanda aggregata.

Secondo la teoria Keynesiana la domanda aggregata (AD) di un paese con economia chiusa (che non commercia internazionalmente) risulta dalla somma di tre principali componenti: consumi (C ), investimenti privati (I) e spesa pubblica G.

$$AD = C + I + G$$

Quando l’economia si trova in una situazione di equilibrio la domanda aggregata (AD) coincide con il reddito o produzione (Y).

$$AD = Y$$

Dunque possiamo anche scrivere che lo stesso reddito del paese è ottenuto mediante la somma di consumi (C ), investimenti privati (I) e spesa pubblica (G).

$$Y = C + I + G$$

Per approfondire il modello teorico della domanda aggregata vedi l’articolo: modello matematico della domanda aggregata

RISPARMIO PRIVATO E RISPARMIO PUBBLICO 

Il risparmio di un paese può essere visto come la somma del risparmio privato e di quello pubblico.

Per risparmio privato intendiamo il reddito (Y) al netto di imposte (T) e consumi (C ).

$$S_p = Y – T – C$$

Ragioniamo per comodità su un singolo cittadino che percepisce un certo reddito Y.

Una volta che il nostro soggetto avrà pagato le imposte sul reddito (T) e avrà provveduto a soddisfare i suoi bisogni in termini di consumo di beni ( C) gli rimarrà disponibile una certa quota di reddito.

Tale quota di reddito residuo è il suo risparmio che possiamo chiamare Sp.

La lettera S sta per risparmio (dall’inglese saving), mentre il pedice p sta per privato.

In modo analogo possiamo definire il risparmio pubblico (Sg) come la differenza tra le entrate (chiamiamolo tasse o imposte e definiamole con il simbolo T) e le uscite che sono la spesa pubblica (G) 

$$S_g = T – G$$

(vedi l’articolo il bilancio dello Stato per approfondire questo tema)

Il soggetto pubblico viene dunque trattato al pari del soggetto privato.

L’unica cosa che cambia sono le sue entrate (T) sono parte delle uscite del soggetto privato (che le tasse le paga).

Il risparmio complessivo dell’economia è dato dunque dalla somma del risparmio privato e di quello pubblico.

$$S = S_p + S_g$$

risparmio e investimento

Per dimostrare la nostra tesi partiamo dall’equazione del reddito ricavata sopra

$$Y = C + I + G$$

Sottraiamo ora da ambo i membri dell’equazione le imposte T

$$Y – T = C + I + G – T$$

Spostiamo quindi i consumi sul lato sinistro dell’equazione

$$Y – T – C = I + G – T$$

Il lato destro dell’equazione può essere riletto come la differenza tra gli investimenti (I) e il saldo pubblico o risparmio pubblico (T–G)

$$Y – T – C = I – (T – G)$$

Duque possiamo anche riscrivere

$$S_p = I – S_g$$

A questo punto abbiamo spostiamo  a sinistra cambiamo di segno il risparmio pubblico (Sg)

$$S_p + S_g = I$$

Ed ecco quindi che abbiamo la nostra tesi ovvero che il risparmio complessivo (S) del paese è pari agli investimenti

$$I = S$$

risparmio e investimento

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ECONOMIA CON UN SOLO SOGGETTO 

L’uguaglianza tra il risparmio e l’investimento può essere maggiormente compresa nel momento in cui pensiamo all’intera economia come ad un singolo soggetto.

Una volta che questo soggetto (che percepisce un reddito) ha speso parte di questo reddito in consumi (supponiamo che non vi sia lo stato e quindi non vi siamo imposte) avrà a disposizione una certa cifra che costituisce i suoi risparmi.

Ora i casi sono due: potrebbe tenere tutta questa cifra improduttiva sotto il materasso oppure potrebbe investirla in cambio di una remunerazione.

Se il nostro soggetto è abbastanza intelligente e razionale preferirà avere la possibilità di generare un maggior reddito futuro investendo i suoi risparmi.

Dunque userà quella cifra per effettuare degli investimenti.

In questo caso possiamo dunque affermare che i risparmi del nostro individuo si possono trasformare in maniera quasi istantanea in investimenti.

Per ora non entriamo nel dettaglio sul fatto che questi investimenti possano essere di natura reale oppure finanziaria.

Infatti il termine investimento assume nell’economia un carattere plurimo.

Potrebbe assumere le sembianze di un investimento reale nel momento in cui questo risparmio venga utilizzato per acquistare dei mezzi di produzione come macchinari, terreni e fabbricati.

In questo caso il reddito futuro che possono  generare deriva dalla vendita di beni e servizi finali che lo stesso consumatore potrà acquistare.

Il concetto di investimento nella contabilità nazionale che sia privato ma non riguarda la produzione si individua nell’acquisto di immobili ad uso abitativo.

Potremmo quindi pensare che questo immobile possa dare al soggetto una maggior stabilità e quindi lo possa rendere più felice e più produttore, da che ne consegue che possa guadagnare in futuro un reddito maggiore.

Il termine investimento in senso finanziario indica la situazione in cui un individuo investe i suoi risparmi in azioni , obbligazioni o fondi in cambio di una remunerazione fissa o variabile.

Questa condizione permette comunque all’individuo di generare un maggior reddito nel futuro.

Quel che ci interessa a noi è sapere che l’individuo può trasformare i suoi risparmi in investimenti e che un individuo razionale farà in modo di far fruttare il 100% delle risorse che non consuma.

risparmio e investimento con un solo soggetto

ECONOMIA DI UN SISTEMA

Come ben sappiamo nella realtà economica moderna l’economia non è fatta di un solo soggetto, bensì di una vasta pluralità di soggetti che formano un sistema economico.

Questi soggetti in ambito macroeconomico sono suddivisi principalmente in tre gruppi: famiglie, imprese e Stato.

Generalmente alcuni di questi soggetto (famiglie) tendono a risparmiare, mentre altri soggetti (imprese) tendono ad andare in debito.

Lo stato dovrebbe in una teoria platonica essere il soggetto equilibrato: anche se sappiamo da quello che sta succedendo in Italia, in Europa e nel mondo che non è proprio così).

Grazie all’intervento di un quarto attore che sono gli intermediari finanziari (banche, assicurazioni e fondi principalmente) le risorse dei gruppi che risparmiano possono essere trasferite ai gruppi che hanno bisogno di liquidità.

Questi passaggi avvengono grazie alla creazione di strumenti finanziari come le azioni e le obbligazioni che vengono scambiate poi all’interno del mercato.

Dunque possiamo dire che esattamente come nell’economia del singolo anche nell’economia moderna e globalizzata abbiamo la possibilità di trasformare il risparmio in investimento.

risparmio e investimento nel sistema economico

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