John Wallis: L’Architetto Matematico dell’Infinito

John Wallis (1616–1703) fu uno dei giganti matematici del XVII secolo, un’epoca di fervente rivoluzione scientifica. Professore Saviliano di Geometria all’Università di Oxford per oltre cinquant’anni, fu una figura poliedrica: teologo, crittografo, storico dell’algebra e membro fondatore della Royal Society. Il suo contributo più significativo risiede nell’aver posto le fondamenta per il calcolo infinitesimale, sviluppando metodi che influenzarono direttamente Isaac Newton.


L’Aritmetica dell’Infinito e il Pre-Calcolo

L’opera più celebre di Wallis è l’Arithmetica Infinitorum (1655), un testo che sistemò e ampliò i metodi della Geometria degli Indivisibili di Bonaventura Cavalieri e di Evangelista Torricelli.

In questo trattato, Wallis realizzò due imprese rivoluzionarie:

  1. Integrazione di Potenze Razionali: Riuscì a calcolare l’area sotto le curve della forma $y = x^n$, non solo per esponenti interi ($n=0, 1, 2, …$) ma anche per esponenti razionali (frazioni), pur non avendo ancora gli strumenti formali del calcolo integrale. Questo risultato fu un precursore diretto del teorema fondamentale del calcolo.
  2. Notazione per l’Infinito: Fu Wallis a introdurre il simbolo $\infty$ per rappresentare l’infinito. Utilizzò anche la notazione moderna per le potenze negative e frazionarie (ad esempio, $x^{-n}$ e $x^{1/2}$), contribuendo a uniformare il linguaggio algebrico.

La Formula di Wallis per $\pi$

L’Arithmetica Infinitorum è famosa anche per aver fornito una delle prime espressioni analitiche esplicite per il $\pi$ (Pi greco) sotto forma di prodotto infinito.

La Formula di Wallis stabilisce che:

$$\frac{\pi}{2} = \prod_{n=1}^{\infty} \left( \frac{2n}{2n-1} \cdot \frac{2n}{2n+1} \right)$$

O, in forma estesa:

$$\frac{\pi}{2} = \frac{2}{1} \cdot \frac{2}{3} \cdot \frac{4}{3} \cdot \frac{4}{5} \cdot \frac{6}{5} \cdot \frac{6}{7} \cdot \frac{8}{7} \cdot \frac{8}{9} \cdots$$

Questa formula emerse dal tentativo di Wallis di risolvere il difficile problema di trovare l’area di un quarto di cerchio (ovvero, calcolare l’integrale $\int_{0}^{1} \sqrt{1-x^2} dx$), utilizzando tecniche di interpolazione (termine che lui stesso coniò).

🖋️ Altri Contributi

Oltre al suo lavoro sul pre-calcolo, Wallis lasciò il segno in altre aree:

  • Geometria Analitica: Applicò sistematicamente il sistema di coordinate cartesiane, definendo le sezioni coniche (parabola, ellisse, iperbole) come curve di secondo grado, superando l’approccio puramente geometrico degli antichi.
  • Storia dell’Algebra: Il suo De Algebra tractatus (1685) fu un’ampia esposizione storica della materia e contenne la prima interpretazione geometrica dei numeri complessi (quantità immaginarie).

La sua influenza si estese a tutta l’Europa, come dimostrano le sue corrispondenze con scienziati del calibro di Pascal e Fermat, e il fatto che il giovane Isaac Newton studiò a fondo l’Arithmetica Infinitorum, traendo ispirazione per il suo famoso Teorema Binomiale (che permise di gestire potenze frazionarie e negative, completando il lavoro di Wallis).


L’eredità di Wallis è quella di un pioniere, un matematico che con ingegno e audacia ruppe con l’antica geometria, abbracciando l’infinito e aprendo la strada all’epoca d’oro del calcolo.

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