Le Equazioni Matriciali di Terzo Grado: metodo di linearizzazione

Il metodo più efficace per risolvere le equazioni matriciali di terzo grado (PME, Polynomial Matrix Equations) si fonda sulla linearizzazione, un principio identico a quello applicato per le equazioni quadratiche. Questo processo converte il problema polinomiale in un Problema agli Autovalori Generalizzato (GME) di dimensione maggiore.

La Forma Canonica del Problema

Un’equazione matriciale di terzo grado di dimensione $n \times n$ (con $\mathbf{X}$ matrice soluzione) è definita dalla forma:

$$\mathbf{A}\mathbf{X}^3 + \mathbf{B}\mathbf{X}^2 + \mathbf{C}\mathbf{X} + \mathbf{D} = \mathbf{0}$$

dove $\mathbf{A}, \mathbf{B}, \mathbf{C}, \mathbf{D}$ sono le matrici coefficienti note, tutte di dimensione $n \times n$.

Principio di Linearizzazione e Simbologia

Per le equazioni matriciali di terzo grado (dove il grado $k=3$), il problema di trovare le radici $\mathbf{X}$ viene trasformato in un GME di dimensione $\mathbf{3n \times 3n}$.

Il GME è espresso dalla relazione tra le matrici compagne a blocchi $\mathcal{A}$ e $\mathcal{B}$:
$$\mathcal{A} v = \lambda \mathcal{B} v$$

Gli autovalori $\lambda$ sono le $3n$ radici dell’equazione caratteristica:
$$\det(\mathcal{A} – \lambda \mathcal{B}) = 0$$

Le Matrici Compagne ($3n \times 3n$)

Nel caso della PME cubica, le matrici $\mathcal{A}$ e $\mathcal{B}$ sono definite come:

$$\mathcal{A} = \begin{pmatrix}
\mathbf{0} & \mathbf{I} & \mathbf{0} \\
\mathbf{0} & \mathbf{0} & \mathbf{I} \\
-\mathbf{D} & -\mathbf{C} & -\mathbf{B}
\end{pmatrix}, \quad \mathcal{B} = \begin{pmatrix}
\mathbf{I} & \mathbf{0} & \mathbf{0} \\
\mathbf{0} & \mathbf{I} & \mathbf{0} \\
\mathbf{0} & \mathbf{0} & \mathbf{A}
\end{pmatrix}$$

Dove $\mathbf{I}$ e $\mathbf{0}$ sono rispettivamente le matrici identità e zero di dimensione $n \times n$.

Il polinomio caratteristico $P(\lambda) = \det(\mathcal{A} – \lambda \mathcal{B})$ è garantito essere equivalente a:
$$P(\lambda) = \det(\mathbf{A}\lambda^3 + \mathbf{B}\lambda^2 + \mathbf{C}\lambda + \mathbf{D})$$

Questo polinomio è di grado $3n$ e fornisce tutti gli autovalori del sistema.

2. Esempio Elementare: Equazione Matriale di Terzo Grado ($2 \times 2$)

In questo esempio, consideriamo un’equazione cubica dove la matrice soluzione $\mathbf{X}$ è $2 \times 2$ ($n=2$). Per semplificare il calcolo del polinomio, utilizziamo coefficienti diagonali, ma il problema rimane un GME $6 \times 6$.

L’equazione di partenza è:
$$\mathbf{A}\mathbf{X}^3 + \mathbf{B}\mathbf{X}^2 + \mathbf{C}\mathbf{X} + \mathbf{D} = \mathbf{0}$$

Coefficienti Scelti ($2 \times 2$)

Scegliamo matrici diagonali basate sul polinomio scalare $p(\lambda) = \lambda^3 – 6\lambda^2 + 11\lambda – 6$:

$$\mathbf{A} = \begin{pmatrix} 1 & 0 \\ 0 & 1 \end{pmatrix}, \quad \mathbf{B} = \begin{pmatrix} -6 & 0 \\ 0 & -6 \end{pmatrix}, \quad \mathbf{C} = \begin{pmatrix} 11 & 0 \\ 0 & 11 \end{pmatrix}, \quad \mathbf{D} = \begin{pmatrix} -6 & 0 \\ 0 & -6 \end{pmatrix}$$

Passaggio 1: Costruzione della Matrice Caratteristica $\mathbf{M}(\lambda)$

Teoria Rilevante: L’equazione caratteristica GME $\det(\mathcal{A} – \lambda \mathcal{B}) = 0$ è equivalente a trovare il determinante del polinomio matriciale valutato in $\lambda$: $P(\lambda) = \det(\mathbf{A}\lambda^3 + \mathbf{B}\lambda^2 + \mathbf{C}\lambda + \mathbf{D})$.

La matrice $\mathbf{M}(\lambda)$ è la somma elemento per elemento delle matrici pesate:

$$\mathbf{M}(\lambda) = \begin{pmatrix}
\lambda^3 – 6\lambda^2 + 11\lambda – 6 & 0 \\
0 & \lambda^3 – 6\lambda^2 + 11\lambda – 6
\end{pmatrix}$$


Passaggio 2: Calcolo del Polinomio Caratteristico $P(\lambda)$

Teoria Rilevante: Il polinomio caratteristico $P(\lambda)$ è il determinante di $\mathbf{M}(\lambda)$. Per una matrice diagonale, il determinante è il prodotto degli elementi sulla diagonale.

$$P(\lambda) = \left( \lambda^3 – 6\lambda^2 + 11\lambda – 6 \right) \cdot \left( \lambda^3 – 6\lambda^2 + 11\lambda – 6 \right)$$

$$P(\lambda) = (\lambda^3 – 6\lambda^2 + 11\lambda – 6)^2$$

Il polinomio caratteristico è di grado $3n = 6$.


Passaggio 3: Le Radici (Autovalori) del GME

Teoria Rilevante: La PME di terzo grado ammette $3n=6$ autovalori totali.

Il polinomio scalare $p(\lambda) = \lambda^3 – 6\lambda^2 + 11\lambda – 6$ si scompone in $(\lambda – 1)(\lambda – 2)(\lambda – 3)$.

$$P(\lambda) = [(\lambda – 1)(\lambda – 2)(\lambda – 3)]^2$$
$$P(\lambda) = (\lambda – 1)^2 (\lambda – 2)^2 (\lambda – 3)^2$$

Le sei radici (autovalori del GME) sono:
$$\mathbf{\Lambda}_{\text{GME}} = {1, 1, 2, 2, 3, 3}$$


Passaggio 4: Ricostruzione della Soluzione $\mathbf{X}$

Teoria Rilevante: La radice $\mathbf{X}$ (matrice $2 \times 2$) si ottiene selezionando $n=2$ autovettori L.I. corrispondenti a due autovalori $\mathbf{\lambda}{\mathbf{X}} \subset \mathbf{\Lambda}{\text{GME}}$, tramite la formula $\mathbf{X} = \mathbf{U}_2 \mathbf{U}_1^{-1}$.

  1. Selezione Autovalori: Scegliamo $\lambda_1 = 1$ e $\lambda_2 = 2$.
  2. Soluzione: La radice diagonale corrispondente è:

$$\mathbf{X} = \begin{pmatrix} 1 & 0 \\ 0 & 2 \end{pmatrix}$$

Questa $\mathbf{X}$ è una radice valida dell’equazione matriciale di terzo grado.

3. Esempio Più Complesso: Matrici Dense $2 \times 2$ (PME Cubica)

Per illustrare l’applicazione del metodo in un contesto più realistico, consideriamo un’equazione matriciale di terzo grado con matrici coefficienti non diagonali (dense). Questo esempio costringe al calcolo completo del determinante e alla verifica che il problema GME è $6 \times 6$.

L’equazione è:
$$\mathbf{A}\mathbf{X}^3 + \mathbf{B}\mathbf{X}^2 + \mathbf{C}\mathbf{X} + \mathbf{D} = \mathbf{0}$$

Coefficienti Scelti ($2 \times 2$ Non Diagonali)

Scegliamo coefficienti generici $2 \times 2$:

$$\mathbf{A} = \begin{pmatrix} 1 & 1 \\ 0 & 1 \end{pmatrix}, \quad \mathbf{B} = \begin{pmatrix} -3 & 2 \\ 1 & -2 \end{pmatrix}$$
$$\mathbf{C} = \begin{pmatrix} 1 & -4 \\ 3 & 5 \end{pmatrix}, \quad \mathbf{D} = \begin{pmatrix} 5 & 1 \\ -2 & 0 \end{pmatrix}$$

Passaggio 1: Costruzione della Matrice Caratteristica $\mathbf{M}(\lambda)$

Teoria Rilevante: La matrice $\mathbf{M}(\lambda)$ definisce il polinomio caratteristico $P(\lambda)$, dove $P(\lambda) = \det(\mathbf{A}\lambda^3 + \mathbf{B}\lambda^2 + \mathbf{C}\lambda + \mathbf{D})$.

Vedi articolo sull’equivalenza GME-PNE per comprendere questo passaggio logico

La matrice $\mathbf{M}(\lambda)$ è ottenuta dalla somma elemento per elemento delle matrici coefficienti pesate:

$$\mathbf{M}(\lambda) = \begin{pmatrix}
(\lambda^3 – 3\lambda^2 + \lambda + 5) & (\lambda^3 + 2\lambda^2 – 4\lambda + 1) \\
(\lambda^2 + 3\lambda – 2) & (\lambda^3 – 2\lambda^2 + 5\lambda + 0)
\end{pmatrix}$$


Passaggio 2: Calcolo del Polinomio Caratteristico $P(\lambda)$

Teoria Rilevante: Il determinante di $\mathbf{M}(\lambda)$ fornisce il polinomio di grado $\mathbf{3n = 6}$ che contiene tutti gli autovalori del sistema GME $6 \times 6$.

$$P(\lambda) = (\mathbf{M}_{11}\mathbf{M}_{22}) – (\mathbf{M}_{12}\mathbf{M}_{21})$$

Sviluppando il prodotto e semplificando si ottiene il polinomio di sesto grado:

$$P(\lambda) = \lambda^6 – 5\lambda^5 + 2\lambda^4 + 37\lambda^3 – 56\lambda^2 + 10\lambda + 10$$


Passaggio 3: Le Radici (Autovalori) e la Soluzione

Teoria Rilevante: La PME ammette $3n=6$ autovalori totali, che sono le radici di $P(\lambda)$. La radice matriciale $\mathbf{X}$ (matrice $2 \times 2$) è costruita selezionando $n=2$ autovettori linearmente indipendenti (L.I.) corrispondenti a una coppia di autovalori scelti, usando la formula $\mathbf{X} = \mathbf{U}_2 \mathbf{U}_1^{-1}$.

Questo esempio illustra chiaramente come, anche con matrici semplici $2 \times 2$, le equazioni matriciali di terzo grado richiedano la linearizzazione e il calcolo di un determinante di sesto grado per enumerare tutte le potenziali soluzioni matriciali.

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