Nel XVII e XVIII secolo, la matematica stava esplodendo. Il Calcolo Infinitesimale di Newton e Leibniz aveva aperto orizzonti inimmaginabili, ma c’erano ancora regni inesplorati. Uno dei più affascinanti e apparentemente astratti era quello dei numeri complessi, quelli che includono l’unità immaginaria $i$ (dove $i^2 = -1$).
Fu in questo contesto che emerse la figura di Abraham de Moivre (Vitry-le-François, 1667 – Londra, 1754), un matematico francese ugonotto costretto all’esilio in Inghilterra a causa delle persecuzioni religiose. In Inghilterra divenne amico intimo di Isaac Newton e Edmond Halley e, nonostante la sua difficile situazione economica, contribuì in modo decisivo a dare una forma elegante e potente ai numeri complessi.

INDICE
La Formula che Unì Algebra e Trigonometria
Il capolavoro di De Moivre è una formula di una bellezza e utilità incredibili, che connette il mondo dell’algebra (potenze di numeri complessi) con quello della trigonometria (angoli e funzioni seno/coseno).
Immaginate un numero complesso $z$ espresso in forma polare come $z = r(\cos \theta + i \sin \theta)$, dove $r$ è il modulo (la lunghezza) e $\theta$ è l’argomento (l’angolo).
La Formula di De Moivre afferma che, per qualsiasi numero intero $n$:
$$( \cos \theta + i \sin \theta )^n = \cos (n\theta) + i \sin (n\theta)$$
Questa formula ha diverse implicazioni:
- Elevazione a Potenza: Permette di elevare un numero complesso a una potenza intera $n$ in modo incredibilmente semplice. Invece di moltiplicare il numero per sé stesso $n$ volte, basta moltiplicare l’angolo per $n$.
- Radici di un Numero Complesso: È fondamentale per trovare le $n$-esime radici di un numero complesso, un problema che prima era estremamente difficile.
Ad esempio, se vogliamo calcolare $(1 + i)^4$, possiamo convertirlo in forma polare: $1+i = \sqrt{2}(\cos(\pi/4) + i \sin(\pi/4))$.
Applicando De Moivre:
$$(\sqrt{2}(\cos(\pi/4) + i \sin(\pi/4)))^4 = (\sqrt{2})^4 (\cos(4 \cdot \pi/4) + i \sin(4 \cdot \pi/4))$$
$$= 4 (\cos(\pi) + i \sin(\pi)) = 4 (-1 + 0i) = -4$$
Un calcolo che sarebbe stato noioso con l’algebra diretta, diventa elegante con De Moivre.
L’Uomo delle Probabilità e l’Amico di Newton
De Moivre non si limitò ai numeri complessi. Fu un pioniere nel campo della teoria della probabilità, pubblicando il suo trattato The Doctrine of Chances (La Dottrina delle Probabilità, 1718), un’opera fondamentale per lo sviluppo di questa branca della matematica. Fu qui che introdusse la distribuzione normale (la “curva a campana” di Gauss) in contesti probabilistici, anticipando in parte il lavoro di Laplace e Gauss.
La sua amicizia con Isaac Newton fu leggendaria. Newton stimava profondamente le capacità di De Moivre. Si dice che, negli ultimi anni della sua vita, quando gli venivano poste domande di matematica, Newton rispondesse: “Andate dal Signor De Moivre, lui sa queste cose meglio di me.”
Eredità: L’Armonia algebrica del Cosmo
La Formula di De Moivre non è solo un esercizio di eleganza; è un ponte essenziale. È il preludio alla celeberrima Identità di Eulero ($e^{i\pi} + 1 = 0$), che connette cinque delle costanti matematiche più importanti. Ha mostrato che i numeri complessi, lungi dall’essere mere astrazioni, nascondono una profonda armonia matematica che unisce funzioni algebriche e trigonometriche.
Il suo lavoro sulla probabilità, con l’introduzione della distribuzione normale, ha gettato le basi per la statistica moderna e per la comprensione di fenomeni che vanno dalla fisica alla biologia, fino alla finanza.
Curiosità sull’Esule e il Visionario
- L’Esilio Ugonotto: De Moivre era un ugonotto francese (protestante). La revoca dell’Editto di Nantes da parte di Luigi XIV nel 1685, che portò alla persecuzione dei protestanti in Francia, lo costrinse all’esilio in Inghilterra, dove visse in povertà per gran parte della sua vita, guadagnandosi da vivere dando lezioni private e risolvendo problemi di gioco d’azzardo.
- Il Calcolatore Umano: Si dice che avesse una memoria prodigiosa e una capacità di calcolo mentale eccezionale. Spesso si trovava al caffè “Slaughter’s Coffee House” di Londra, dove i suoi servizi come consulente per scommesse e lotterie erano molto richiesti.
- La Profezia della Morte: Una delle curiosità più strane riguarda la sua morte. Si racconta che negli ultimi giorni della sua vita, De Moivre cominciò a notare che ogni giorno dormiva 15 minuti in più rispetto al giorno precedente. Calcolò che se avesse continuato con questo ritmo, sarebbe morto il giorno in cui avrebbe dormito esattamente 24 ore. E, incredibilmente, morì nel sonno il 27 novembre 1754, proprio nel giorno che aveva predetto.
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