John Napier (1550 – 1617), meglio conosciuto con il nome italianizzato di Giovanni Nepero, fu un matematico, fisico e teologo scozzese, barone di Merchiston. Sebbene non fosse un matematico di professione, il suo lavoro, motivato dalla necessità degli astronomi del tempo di semplificare i calcoli complessi (in particolare moltiplicazioni e divisioni di grandi numeri), rivoluzionò per sempre la matematica e la scienza.

L’Invenzione dei Logaritmi
L’eredità più grande di Nepero è l’invenzione dei logaritmi, presentati nella sua opera del 1614, Mirifici Logarithmorum Canonis Descriptio (“Descrizione della regola meravigliosa dei logaritmi”).
L’idea fondamentale del logaritmo (dal greco logos, proporzione, e arithmos, numero) è trasformare operazioni complesse come moltiplicazioni, divisioni ed estrazioni di radice in operazioni più semplici: rispettivamente somme, sottrazioni e divisioni (per calcolare le radici).
Il ragionamento di Nepero si basava sulla corrispondenza tra due progressioni:
- Una progressione aritmetica (somma e sottrazione), che rappresentava i logaritmi.
- Una progressione geometrica (moltiplicazione e divisione), che rappresentava i numeri veri e propri (inizialmente i valori del seno degli angoli per i calcoli trigonometrici).
Nepero lavorò alacremente per vent’anni per costruire le sue meticolose tavole logaritmiche, che vennero accolte con entusiasmo dalla comunità scientifica, in particolare dall’astronomo Johannes Keplero. Sebbene il sistema originale di Nepero utilizzasse una base non standard, è a lui che si deve l’introduzione della costante matematica fondamentale $\mathbf{e} \approx 2.71828…$, oggi nota come numero di Nepero (o costante di Eulero), che è la base del logaritmo naturale.
I Bastoncini di Nepero (Rabdologia)
Oltre ai logaritmi, Nepero è noto per un’altra invenzione pratica, descritta nel suo trattato del 1617, Rabdologiae seu Numerationis per virgulas libri duo: i Bastoncini di Nepero (chiamati anche “ossi di Nepero”).
- Cos’erano: Erano asticelle o tavolette, spesso di avorio o legno, su cui erano incisi i primi multipli di un numero (da 1 a 9), con le decine e le unità separate da una barra obliqua.
- A cosa servivano: Permettevano di eseguire moltiplicazioni (e in versioni più complesse anche divisioni e radici) mediante una combinazione di semplici letture e somme, riducendo drasticamente il tempo e la probabilità di errore nei calcoli manuali di numeri a più cifre.
L’opera di Nepero, che mirava a “liberare” i calcolatori dalla fatica, ha avuto un impatto duraturo sulla scienza, accelerando la ricerca in astronomia e navigazione e gettando le basi per l’evoluzione degli strumenti di calcolo.
Questo video spiega come costruire i bastoncini di Nepero, uno strumento di calcolo inventato dal matematico scozzese. Moltiplicazione.it | Costruire i bastoncini di Nepero
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