
Nella matematica i limiti sono un argomento molto ampio e rivestono un ruolo di primo piano.
Lo studio in senso moderno dei limiti si fa risalire ad un periodo compreso tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo ad opera di matematici europei.
Grazie alle nuove conoscenze dei limiti si sono potuti creare i concetti di derivate e integrali che hanno cambiato per sempre la storia della matematica e la storia dell’uomo.
Verso la fine del diciassettesimo secolo matematici come Newton e Leibnitz concepirono per la prima colta il concetto di calcolo differenziale e di derivate.
Possiamo dire che grazie ai limiti sono nate tutte la matematica e le scienze moderne.
In realtà questo argomento ha accompagnato l’uomo sin dalla nascita delle grandi civiltà.
Ad esempio già nell’antica Grecia esistevano ragionamenti e problemi che riguardavano i limiti.
Ne sono esempi il metodo di esaustione di Archimede di Siracusa nel III secolo a.C., o l’ancor più antico problema della tartaruga risalente al V secolo a.C. ad opera di Zenone di Elea.
INDICE
- 1 LIMITI NELLE FUNZIONI AD UNA VARIABILE REALE
- 2 IL NOSTRO PRIMO LIMITE
- 3 “PICCOLE CORREZIONI” NELLA SCRITTURA DEI LIMITI
- 4 INTERPRETAZIONE GRAFICA DEI LIMITI
- 5 STAI PREPARANDO L’ESAME DI MATEMATICA ?
- 6 IL NOSTRO SECONDO LIMITE
- 7 HAI QUALCHE DOMANDA SUI LIMITI?
- 8 RISCOPRI LA MATEMATICA PARTENDO DA ZERO
- 9 L’ARTICOLO TI è PIACIUTO ?
LIMITI NELLE FUNZIONI AD UNA VARIABILE REALE
I limiti che trattiamo oggi riguardano le funzioni.
Le più semplici nozioni dei limiti li troviamo a partire dalle funzioni più semplici ovvero quelli ad una variabile reale.
Partiamo da un caso basilare che riguarda la funzione:
Ovvero della più semplice iperbole equilatera.
Il dominio di questa funzione lo otteniamo ponendo il denominatore diverso da zero, ovvero:
$$ x \ne 0 $$
Potremo anche scriverlo come:
$$ D: (-\infty, 0) \cup (+\infty) $$
Sarebbe ora lecito chiedersi che valori assume la nostra funzione quando la $x$ si avvicina sempre di più allo zero.
Oppure ancora meglio quali valori tende ad assumere f(x) quando la x si “allontana sempre di più” andando verso l’infinito.
IL NOSTRO PRIMO LIMITE
Partiamo dal caso dello zero.
Per fare questa indagine prendiamo valori della $x$ (ad esempio positivi) che si avvicinano sempre più a zero e che quindi diventano sempre più piccoli.
Possiamo prendere ad esempio:
$$ 0,1 \quad 0,01 \quad 0,001 \quad 0,0001 \quad 0,00001 \quad $$
Insomma avete capito.
Calcoliamo ora i valori che la nostra funzione assume proprio in questi punti:
$$ \begin{array}{ccccccc} f(0,1) &=& \frac{1}{0,1} &=& \frac{1}{\frac{1}{10}} &=& 10 \\ f(0,01) &=& \frac{1}{0,01} &=& \frac{1}{\frac{1}{100}} &=& 100 \\ f(0,001) &=& \frac{1}{0,001} &=& \frac{1}{\frac{1}{1.000}} &=& 1.000 \\ f(0,0001) &=& \frac{1}{0,0001} &=& \frac{1}{\frac{1}{10.000}} &=& 10.000 \\ f(0,00001) &=& \frac{1}{0,00001} &=& \frac{1}{\frac{1}{100.000}} &=& 100.000 \end{array} $$
Come possiamo notare i valori della funzione al tendere verso lo zero (dalla parte positiva) diventano sempre più grandi.
Ma quanto più grandi?
Per ogni zero che aggiungiamo alla x (la dividiamo per 10) il valore della funzione si decuplica.
Come chiamiamo questa quantità molto grande, immensa potremmo dire?
La possiamo chiamare infinito, il cui simbolo è:
$$ \infty $$
Possiamo chiaramente dare un segno a questo infinito, in questo caso diremo:
$$ +\infty $$
E come possiamo fare per definire la situazione per cui se la x si avvicina allo zero (da destra) allora il valore della funzione va ad infinito ?
I matematici si sono inventati questa scrittura:
$$ \lim_{x \to 0} \frac{1}{x} = \infty $$
Questa scrittura si legge:
” limite per x che tende a zero della funzione 1/x è uguale ad infinito”.
“PICCOLE CORREZIONI” NELLA SCRITTURA DEI LIMITI
In realtà all’interno di questa scrittura mancherebbe ancora qualcosa, ovvero il fatto di segnalare che ci stiamo avvicinando allo zero dai valori che si trovano alla sua destra.
E che il segno della funzione è positivo.
Allora prontamente correggiamo questa scrittura scrivendo:
$$ \lim_{x \to 0^\color{blue}{+}} \frac{1}{x} = \color{blue}{+} \infty $$
” limite per x che tende a zero più della funzione 1/x è uguale a più infinito”.
Questa correzione risulta “quasi necessaria” dal momento che se andiamo ad investigare cosa fa la funzione quando tende allo zero dalla parte sinistra.
Seguendo lo stesso ragionamento di primo andiamo a prendere questi valori della x:
$$ -0,1 \quad -0,01 \quad -0,001 \quad -0,0001 \quad -0,00001 \quad $$
Insomma avete capito.
Calcoliamo ora i valori che la nostra funzione assume proprio in questi punti:
$$ \begin{array}{ccccccc} f(-0,1) &=& \frac{1}{-0,1} &=& \frac{1}{-\ \frac{1}{10}} &=& -10 \\ f(-0,01) &=& \frac{1}{-0,01} &=& \frac{1}{-\ \frac{1}{100}} &=& -100 \\ f(-0,001) &=& \frac{1}{-0,001} &=& \frac{1}{-\ \frac{1}{1.000}} &=& -1.000 \\ f(-0,0001) &=& \frac{1}{-0,0001} &=& \frac{1}{-\ \frac{1}{10.000}} &=& -10.000 \\ f(-0,00001) &=& \frac{1}{-0,00001} &=& \frac{1}{-\ \frac{1}{100.000}} &=& -100.000 \end{array} $$
Anche in questo caso notiamo che se facciamo “sempre più piccola” la x la funzione diventa sempre più grande ma tutto in negativo però.
Quindi vale sempre la regola generale:
$$ \lim_{x \to 0} \frac{1}{x} = \infty $$
Ma la correzione che apponiamo è:
$$ \lim_{x \to 0^\color{blue}{-}} \frac{1}{x} = \color{blue}{-} \infty $$
Che possiamo leggere:
” limite per x che tende a zero meno della funzione 1/x è uguale a meno infinito”.
INTERPRETAZIONE GRAFICA DEI LIMITI
Come possiamo visualizzare questa situazione?
Esiste un modo in cui possiamo prendere coscienza di questa scrittura guardando semplicemente un grafico.
Andiamo a prendere proprio il grafico della funzione:
$$ f(x) = \frac{1}{x} $$
Per capire cosa sta succedendo intorno allo zero.
Partiamo proprio da quello che avviene quando la x tende allo zero dalla parte destra.
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Possiamo notare dal grafico che quando scorriamo verso sinistra (sempre più lentamente) fino ad avvicinarsi di più verso lo zero, la funzione tende a “fuggire” verso il più infinito.
Potremo immaginare che se ne vada nello spazio, fino a raggiungere il paradiso, in un ipotetico mondo dantesco.
Mentre se focalizziamo la nostra attenzione a quello che succede avvicinandoci allo 0 dal lato sinistro:

In questo caso vediamo che la funzione va verso il meno infinito, quindi scende gli inferi.
IL NOSTRO SECONDO LIMITE
Continuiamo ad avventurarci alla scoperta dei limiti della funzione che abbiamo preso come riferimento:
$$ f(x) = \frac{1}{x} $$

Il cui dominio ricordiamo è:
$$ D: (-\infty,0) \cup (0,+\infty) $$
In particolare volgiamo ora la nostra attenzione su cosa succede quando la x assume valori molto grandi, ovvero tendenti verso l’infinito.
Cominciamo a muoverci verso il più infinito.
Come sempre prendiamo a riferimento dei valori molto grandi, ad esempio:
$$ 10 \quad 100 \quad 1.000 \quad 10.000 \quad 100.000 $$
$$ \begin{array}{ccccc} f(10) &=& \frac{1}{10} &=& 0,1 \\ f(100) &=& \frac{1}{100} &=& 0,01 \\ f(1.000) &=& \frac{1}{1.000} &=& 0,001 \\ f(10.000) &=& \frac{1}{10.000} &=& 0,0001 \\ f(100.000) &=& \frac{1}{100.000} &=& 0,00001 \end{array} $$
Osserviamo che a mano a mano che la nostra x diventa più grande il valore della funzione diventa più piccolo.
Decresce sempre, ma lo fa in maniera sempre più cauta.
Non è difficile notare che la quantità verso la quale sta tendendo è proprio lo zero.
Per usare una notazione matematica scriviamo che:
$4 lim_{x \to \infty} = 0 $$
Mettendo la solita correzione possiamo scrivere che:
$$ lim_{x \to \color{blue}{+}\infty} = 0^\color{blue}{+} $$
Graficamente possiamo vedere la situazione nel seguente modo:

Immaginiamo pure questo spostamento come il movimento di un aereo che sta per atterrare
Senza fare ulteriori sostituzioni immagino che avrete certamente capito che:
$$ lim_{x \to \color{blue}{-}\infty} = 0^\color{blue}{-} $$

Il movimento è paragonabile ad un sottomarino che risale alla superficie.
Per andare oltre queste nozioni basilari vai a vedere questi altri argomenti:
- Interpretazione grafica dei limiti
- Limiti e calcoli di forme determinate
- Le forme indeterminate su infiniti +∞-∞ e ∞/∞
- Forma indeterminate con gli zeri 0/0
- Limiti notevoli
- Rapporti incrementali e derivate
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Se hai qualche domanda che riguarda i limiti falla nei commenti qui sotto.
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2 risposte
Ciao, tutto super interessante, ma mi piacerebbe anche sapere come il limite si può applicare alla vita pratica, ad esempio esistono applicazioni in cucina o in una attività commerciale, un ristorante o attività del genere?
Ciao si il limite si può applicare nella vita di tutti i giorni
é solo una questione di punti di vista
Se tu vedi questa cosa come due linee tirate (sistema cartesiano) e una linea (funzione) che si muove nel sistema alzandosi o abbassandosi senza un motivo ovviamente questa visione non aiuta
Non aiuta vedere semplicemente gli zeri su zero.
Quello è solo il primo punto di partenza di un lungo viaggio
Il viaggio del ragionamento e il viaggio della comprensione.
Avviare un’attività imprenditoriale così come un ristorante o “cose del genere” portano al successo solamente se si comincia ad approfondire.
I concetti di limiti nascondono dei segreti che l’uomo si è portato avanti sin dalla civiltà (e che molto probabilmente oggi ci garantiscono un livello di sopravvivenza sempre migliore)
Essi viaggiano ad un livello di astrazione alto ed elevato concetti, che richiamano concetti che richiamano concetti.
Ecco perché sono percepiti dalla maggior parte come qualcosa al di fuori della realtà
La matematica parte sempre dai problemi pratici, poi questi si astraggono e si crea la geometria, poi questi si astraggono e si creano le equazioni.
L’astrazione ulteriore delle equazioni crea limiti, i limiti creano derivate ed infine si ritorna alla realtà con gli integrali (pur su un piano ancora più astratto).
I limiti sono solo un tassello, il collante tra le funzioni e le derivate che hanno stravolto il mondo della scienza e del modo di pensare occidentali.
Quando incontri un problema manageriale di una attività cominci ad analizzare le cause.
Perché il ristornate non funziona (o perché funziona)?
Comincici ad entrare nella psicologia del cliente e in quello che potresti offrire
Hai bisogno di redarre un piano di fattibilità dell’investimento
Mi conviene acquistare quel macchinario?
Aumenterà la qualità del prodotto?
Di quanto aumenterei la produttività?
L’aumento della produttività mi permetterà di ottenere un profitto?
In quento tempo?
Le nozioni reali (il macchinario, il dipendente, il cliente, l’incasso quotidiano, la gestione del personale, la gestione dei fornitori) cominciano a tramutarsi in schemi.
Se non si sa come guardare gli schemi si è bloccati!!!
Gli schemi possono portare allo sviluppo di funzioni!!!
Le funzioni come possono essere semplificate???
Se si approfondisce, si trova una prima soluzione, poi si approfondisce e si trova una soluzione operativa migliore, poi si approfondisce ulteriormente e se ne trova un’altra.
Inconsapevolmente con questa perseveranza si sta entrando nella logica di un limite
limite per x che tende al migliorano di una qualche f(x) che è il mio obiettivo
L’obiettivo è il profitto : perfetto lo migliorano!!!
f(x) è il mio benessere fisico??? Perfetto lo miglioriamo
Non confondere il concetto di astrazione con il concetto di inutilità.
L’astrazione (ad esempio il concetto di limite) è un qualcosa che parte da un problema reale (ristorante)
Il livello di astrazione letto nell’articolo è immenso perché viene da oltre 5000 anni di ragionamento
Quindi chiaro che possa sembrare inutile
Ma le applicazioni si trovano ovunque