DETERMINANTE DI UNA MATRICE 4X4

In questo articolo vediamo come si calcola il determinante di una matrice 4×4.

Una premessa fondamentale per farlo è la conoscenza del metodo di Laplace.

Tale metodo infatti permette di calcolare il determinante di una matrice nxn qualunque sia la sua dimensione.

Siccome nell’articolo dedicato a questo metodo mi sono soffermato sul calcolo di una 3×3 mi è sembrato doveroso scriverne anche uno per una 4×4.

ESEMPIO DI CALCOLO DEL DETERMINANTE DI UNA MATRICE 4X4

Consideriamo la seguente matrice 4×4:

$$ A = \begin{pmatrix} 2 & 1 & 0 & 3 \\ -1 & 0 & 1 & -1 \\ 3 & 2 & 2 & 3 \\ 1 & -2 & 1 & 2 \end{pmatrix} $$

Grazie al metodo di Laplace è possibile calcolare il determinante a partire da una qualsiasi riga/colonna.

In questo caso andiamo a cercare la riga/colonna che presenta più zeri al suo interno.

Ricordiamo infatti che il determinante si calcola come la sommatoria dei prodotti tra elemento, segno della posizione dell’elemento e determinante della matrice complementare.

Ricordando la regola vista nell’articolo dedicato:

$$ \det A = \sum_{i=1}^n \text{ segno (posizione $(a_{ij})$}) \cdot a_{ij} \cdot \det A_{ij} $$

$$ a_{ij} \ \text{ è l’elemento algebrico sulla riga $i$ e sulla colonna $j$} $$

$$ A_{ij} \ \text{ è la matrice complementare rispetto all’elemento $a_{ij}$} $$

PS: la matrice complementare A_{ij} è ottenuta a partire dalla matrice A eliminando la riga i e la colonna j.

SCELTA DELLA RIGA ED IMPOSTAZIONE

Scegliamo ad esempio la prima riga e riportiamola con i segni delle posizioni dei rispettivi elementi.

$$ A = \begin{pmatrix} \overset{\color{red}{+}}{\color{green}{2}} & \overset{\color{blue}{-}}{\color{green}{1}} & \overset{\color{red}{+}}{\color{green}{0}} & \overset{\color{blue}{-}}{\color{green}{3}} \\ -1 & 0 & 1 & -1 \\ 3 & 2 & 2 & 3 \\ 1 & -2 & 1 & 2 \end{pmatrix} $$

A questo punto andiamo ad applicare la regola:

$$ \det A = \color{red}{+} \color{green}{2} \cdot \det A_{11} \color{blue}{-} \color{green}{1} \cdot \det A_{12} \color{red}{+} \color{green}{0} \cdot \det A_{13} \color{blue}{-} \color{green}{3} \cdot \det A_{14} $$

Entrando nel dettaglio:

$$ \det A = +2 \cdot \left| \begin{array}{ccc} 0&1&-1 \\ 2&-1&2 \\ -2&1&2 \end{array} \right| -1 \cdot \left| \begin{array}{ccc} -1&1&-1 \\ 3&-1&2 \\ 1&1&2 \end{array} \right| +0 \cdot \left| \begin{array}{ccc} -1&0&-1 \\ 3&2&2 \\ 1&-2&2 \end{array} \right| -3 \cdot \left| \begin{array}{ccc} -1&0&1 \\ 3&2&-1 \\ 1&-2&1 \end{array} \right| $$

Come potete notare per calcolare il determinate di una 4×4 dobbiamo calcolare 4 determinanti di matrici di ordine 3.

Ognuno di questi a sua volta presuppone il calcolo di 3 determinanti di matrici di ordine 2.

E ognuno di questo ultimi avrà due calcoli interni.

Ricapitolando con una 4×4 abbiamo in totale:

$$ 4 \cdot 3 \cdot 2 \cdot 1 = 4! = 24 \ \text{ calcoli} $$

Generalizzando in una matrice nxn  avremo un totale di:

$$ n! = 1 \cdot 2 \cdot 3 \cdot \cdots \cdot (n-2) \cdot (n-1) \cdot n \ \text{ calcoli} $$

Vi faccio però notare che il è inutile che calcoliamo il terzo dei quattro determinanti perché questo viene moltiplicato per zero.

Quindi più zeri ci sono in una riga o una colonna e meno calcoli abbiamo per il determinante.

Andiamo ora a calcolarci il primo, il secondo e il quarto determinante:

DETERMINANTE DELLA PRIMA COMPLEMENTARE

Prendendo in esame il primo determinante della complementare A_{11} applichiamo ulteriormente la regola di Laplace, scegliendo la prima riga

$$ \det A_{11} = \left| \begin{array}{ccc} \overset{\color{red}{+}}{0}& \overset{\color{blue}{-}}{1}&\overset{\color{red}{+}}{-1} \\ 2&-1&2 \\ -2&1&2 \end{array} \right| = $$

Omettiamo il primo dei tre determinanti 2×2 poiché moltiplica lo zero.

$$ = +0 \cdot \left| \begin{array}{cc} -1&2 \\ 1&2 \end{array} \right| -1 \cdot \left| \begin{array}{cc} 2&2 \\ -2&2 \end{array} \right| +(-1) \cdot \left| \begin{array}{cc} 2&-1 \\ -2&1 \end{array} \right| = 0 -1 \cdot (4+4) -(2-2)= -8 $$

DETERMINANTE DELLA SECONDA COMPLEMENTARE

Passiamo ora al secondo determinante della complementare A_{12} scegliendo l’ultima riga ad esempio:

$$ \det A_{12} = \left| \begin{array}{ccc} -1&1&-1 \\ 3&-1&2 \\ \overset{\color{red}{+}}{1}& \overset{\color{blue}{-}}{1}&\overset{\color{red}{+}}{2} \end{array} \right| = $$

$$ = +1 \cdot \left| \begin{array}{cc} 1&-1 \\ -1&2 \end{array} \right| -2 \cdot \left| \begin{array}{cc} -1&-1 \\ 3&2 \end{array} \right| +2 \cdot \left| \begin{array}{cc} -1&1 \\ 3&-1 \end{array} \right| = (2-1) – (-2+3) +2 \cdot (1-3)= -4 $$

DETERMINANTE DELLA TERZA COMPLEMENTARE

Il terzo determinante della complementare A_{13} possiamo anche no calcolarlo dal momento che verrà moltiplicato per l’elemento a_{13} che vale zero !

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DETERMINANTE DELLA QUARTA COMPLEMENTARE

Ora non ci resta che calcolare il quarto determinante della complementare A_{14}(scegliamo la prima riga)

$$ \det A_{14} = \left| \begin{array}{ccc} \overset{\color{red}{+}}{-1}& \overset{\color{blue}{-}}{0}&\overset{\color{red}{+}}{1} \\ 3&2&-1 \\ 1&-2&-1 \end{array} \right| = $$

$$ = +(-1) \cdot \left| \begin{array}{cc} 2&-1 \\ -2&1 \end{array} \right| -0 \cdot \left| \begin{array}{cc} \cdots \end{array} \right| +1 \cdot \left| \begin{array}{cc} 3&2 \\ 1&-2 \end{array} \right| = -(2-2) – 0 + (-6-2)= -8 $$

Arrivati a questo punto andiamo ad inserire questi valori nel calcolo originario.

Riportiamo la matrice di partenza

$$ A = \begin{pmatrix} \overset{\color{red}{+}}{\color{green}{2}} & \overset{\color{blue}{-}}{\color{green}{1}} & \overset{\color{red}{+}}{\color{green}{0}} & \overset{\color{blue}{-}}{\color{green}{3}} \\ -1 & 0 & 1 & -1 \\ 3 & 2 & 2 & 3 \\ 1 & -2 & 1 & 2 \end{pmatrix} $$

il calcolo che abbiamo impostato sulla prima riga:

$$ \det A = \color{red}{+} \color{green}{2} \cdot \det A_{11} \color{blue}{-} \color{green}{1} \cdot \det A_{12} \color{red}{+} \color{green}{0} \cdot \det A_{13} \color{blue}{-} \color{green}{3} \cdot \det A_{14} $$

con i risultati dei determinanti delle matrici complementari appena trovati

$$ \det A_{11} =-8 \quad \det A_{12} =-4 \quad \det A_{13} =\text{inutile} \quad \det A_{14} =-8 $$

quindi inseriamo i dati:

$$ \det A = 2 \cdot (-8) -1 \cdot (-4) -3 \cdot (-8) = -16+4+24 = 12 $$

CONTROLLARE CON EXCEL

Ovviamente un metodo molto più semplice per calcolare il determinante è usare il programma Excel.

Una volta che abbiamo disposto i dati sulle righe e sulle colonne, basta che utilizziamo la funzione:

$$ = \text{MATR.DETERM ( <matrice> )} $$

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2 risposte

  1. Il determinante di una matrice 2×2 (tipo rappresenta l’area racchiusa del parallelogramma racchiuso tra i vettori,
    mentre se invece abbiamo una matrice 3×3, il significato geometrico del determinante rappresenta il volume racchiuso tra i vettori.
    Domanda : se invece ho una matrice 4×4 o superiore, cosa rappresenta (geometricamente) il suo determinante ?

    1. Ciao Nello,

      Grazie del commento.
      Quando ci troviamo oltre la terza dimensione le cose si fanno un po’ difficili da immaginare.
      Potremmo concepire il determinante come un iperbole me di dimensione 4.
      Si potrebbe immaginare di calcolare l’area di un rettangolo che ha per base un volume.
      Oppure il volume di un parallelepipedo in cui una delle dimensioni è un’area.
      Nel primo caso sappiamo che la formula per calcolare l’area di un rettangolo è base x altezza
      $$ A = b \cdot h $$
      Se questa base b fosse un volume ci troveremmo a calcolare un ipervolume in quattro dimensioni.
      Oppure nel caso del parallelepipedo rettangolare sappiamo che la sua area è data dal prodotto delle tre dimensioni (a,bc)
      $$ V = a \cdot b \cdot c $$
      Notoriamente queste dimensioni sono note come:
      $$ a = \text{ base} $$
      $$ b = \text{ altezza} $$
      $$ c = \text{ profondità} $$
      Immaginando che al posto della a vi sia una certa area (magari di un rettangolo) ci troveremo a calcolare il volume di un solido (ortogonale) ma in quattro dimensioni.

      Oppure ancora se immaginiamo di avere quattro vettori ortogonali in quattro dimensione a,b,c, d il volume dell'”iper-parallelepipedo quattro-dimensionale” sarà il prodotto delle quattro dimensioni lineari
      $$ IV = a \cdot b \cdot c \cdot d $$

      C’è chi preferisce usare come quarta dimensione il tempo.
      Altri utilizzano come dimensioni aggiuntive parametri come:
      – pressione
      – temperatura
      – stabilità
      – equilibrio

      Secondo me l’approccio più semplice è quello di ragionare in aree di triangoli.
      La base, ogni volta che aumentiamo di una dimensione, aumenta anch’essa di una dimensione
      Così è più semplice concettualmente

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