IPERBOLE – INTRODUZIONE

  • Vertici
  • Fuochi 
  • Asintoti
  • Eccentricità 
    • Vertici
    • Fuochi 
    • Asintoti
    • Eccentricità 
    • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

      $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

      I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

      $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

      I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

      $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

      Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

      $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

      Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

      $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

      L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

      $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

      Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

      IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

      Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

      $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

      Mostriamo i risultati nella figura sotto:

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      IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

      L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

      $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

      Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

      Da questa è possibile ricavare:

      • Vertici
      • Fuochi 
      • Asintoti
      • Eccentricità 
      • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

        $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

        I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

        $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

        I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

        $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

        Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

        $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

        Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

        $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

        L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

        $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

        Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

        IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

        Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

        $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

        Mostriamo i risultati nella figura sotto:

        L’ELLISSE E LE CONICHE

        L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

        Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

        Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

        Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

        • Circonferenza
        • Parabola 
        • Ellisse
        • Iperbole
        • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

          Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

          𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

          PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

          Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

          In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

          Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

          Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

          In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

          Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

          PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

          Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

          In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

          Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

          Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

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          IL CASO DELL’IPERBOLE

          Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

          Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

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          IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

          Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

          L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

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          ASINTOTI DELL’IPERBOLE

          Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

          Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

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          L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

          Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

          Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

          Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

          Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

          Cartesio completò l’opera.

          Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

          Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

          $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

          Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

          $$ P(x,y) \in \gamma $$

          Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

          $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

          Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

          $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

          Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

          $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

          Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

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          IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

          Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

          SVOLGIMENTO 

          I nostri fuochi hanno coordinate

          $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

          Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

          $$ P(x,y) \in \gamma $$

          Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

          $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

          Sciogliendo il modulo avremo che:

          $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

          Sciogliendo il modulo avremo che:

          $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

          Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

          $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

          Spostiamo la radice con segno negativo a destra

          $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

          Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

          $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

          Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

          $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

          Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

          $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

          Ecco l’equazione della nostra iperbole

          $$ 8x^2-y^2=8 $$

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          FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

          Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

          $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

          Partendo dall’ultima equazione ricavata:

          $$ 8x^2-y^2=8 $$

          Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

          $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

          Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

          $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

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          CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

          Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

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          • Vertici
          • Asintoti
          • $$ \begin{array}{l} \text{VERTICE ASSE X}: & (-a,0) \quad (a,0) \\ \text{VERTICE ASSE Y}: & (0,-b) \quad (0, b) \\ \text{ASINTOTI}: & y= \pm \frac{b}{a} x \end{array}$$

            In particolare possiamo operare una distinzione tra l’iperbole con i fuochi sull’asse delle x e quelli sull’asse delle y.

            IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE X

            L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle x è:

            $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

            Da questa è possibile ricavare:

            • Vertici
            • Fuochi 
            • Asintoti
            • Eccentricità 
            • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

              $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

              I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

              $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

              I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

              $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

              Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

              $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

              Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

              $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

              L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

              $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

              Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

              IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

              Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

              $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

              Mostriamo i risultati nella figura sotto:

              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

              IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

              L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

              $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

              Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

              Da questa è possibile ricavare:

              • Vertici
              • Fuochi 
              • Asintoti
              • Eccentricità 
              • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                L’ELLISSE E LE CONICHE

                L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                • Circonferenza
                • Parabola 
                • Ellisse
                • Iperbole
                • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                  Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                  𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

                  iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                  PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                  Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                  In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                  Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                  Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                  In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                  Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

                  iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                  PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                  Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                  In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                  Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                  Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

                  iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                  IL CASO DELL’IPERBOLE

                  Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                  Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

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                  IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                  Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                  L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

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                  ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                  Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                  Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

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                  L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                  Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                  Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                  Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                  Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                  Cartesio completò l’opera.

                  Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                  Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                  $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                  Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                  $$ P(x,y) \in \gamma $$

                  Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                  $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                  Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                  $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                  Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                  $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                  Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

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                  IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                  Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                  SVOLGIMENTO 

                  I nostri fuochi hanno coordinate

                  $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                  Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                  $$ P(x,y) \in \gamma $$

                  Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                  $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                  Sciogliendo il modulo avremo che:

                  $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                  Sciogliendo il modulo avremo che:

                  $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                  Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                  $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                  Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                  $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                  Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                  $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                  Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                  $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                  Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                  $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                  Ecco l’equazione della nostra iperbole

                  $$ 8x^2-y^2=8 $$

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                  FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                  Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                  $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                  Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                  $$ 8x^2-y^2=8 $$

                  Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                  $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                  Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                  $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

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                  CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                  Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

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                  L’iperbole è una figura piana ed è definito come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi è costante.

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                  Nel piano cartesiano la sua equazione canonica è:

                  $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = \pm 1 $$

                  Il centro di questa iperbole è l’origine e dalla sua equazione è possibile ricavare:

                  • Vertici
                  • Asintoti
                  • $$ \begin{array}{l} \text{VERTICE ASSE X}: & (-a,0) \quad (a,0) \\ \text{VERTICE ASSE Y}: & (0,-b) \quad (0, b) \\ \text{ASINTOTI}: & y= \pm \frac{b}{a} x \end{array}$$

                    In particolare possiamo operare una distinzione tra l’iperbole con i fuochi sull’asse delle x e quelli sull’asse delle y.

                    IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE X

                    L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle x è:

                    $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                    Da questa è possibile ricavare:

                    • Vertici
                    • Fuochi 
                    • Asintoti
                    • Eccentricità 
                    • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                      $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                      I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                      $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                      I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                      $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                      Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                      $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                      Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                      $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                      L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                      $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                      Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

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                      IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                      Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                      $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                      Mostriamo i risultati nella figura sotto:

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                      IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                      L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                      $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                      Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                      Da questa è possibile ricavare:

                      • Vertici
                      • Fuochi 
                      • Asintoti
                      • Eccentricità 
                      • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                        $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                        I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                        $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                        I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                        $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                        Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                        $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                        Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                        $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                        L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                        $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                        Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                        IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                        Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                        $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                        Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                        L’ELLISSE E LE CONICHE

                        L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                        Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                        Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                        Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                        • Circonferenza
                        • Parabola 
                        • Ellisse
                        • Iperbole
                        • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                          Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                          𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

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                          PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                          Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                          In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                          Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                          Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                          In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                          Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

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                          PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                          Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                          In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                          Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                          Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

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                          IL CASO DELL’IPERBOLE

                          Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                          Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

                          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                          IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                          Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                          L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

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                          ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                          Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                          Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

                          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                          L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                          Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                          Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                          Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                          Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                          Cartesio completò l’opera.

                          Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                          Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                          $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                          Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                          $$ P(x,y) \in \gamma $$

                          Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                          $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                          Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                          $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                          Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                          $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                          Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

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                          IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                          Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                          SVOLGIMENTO 

                          I nostri fuochi hanno coordinate

                          $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                          Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                          $$ P(x,y) \in \gamma $$

                          Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                          $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                          Sciogliendo il modulo avremo che:

                          $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                          Sciogliendo il modulo avremo che:

                          $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                          Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                          $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                          Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                          $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                          Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                          $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                          Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                          $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                          Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                          $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                          Ecco l’equazione della nostra iperbole

                          $$ 8x^2-y^2=8 $$

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                          FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                          Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                          $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                          Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                          $$ 8x^2-y^2=8 $$

                          Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                          $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                          Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                          $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

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                          CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                          Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

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                          • Vertici
                          • Fuochi 
                          • Asintoti
                          • Eccentricità 
                          • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                            $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                            I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                            $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                            I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                            $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                            Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                            $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                            Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                            $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                            L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                            $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                            Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

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                            IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                            Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                            $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                            Mostriamo i risultati nella figura sotto:

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                            IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                            L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                            $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                            Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                            Da questa è possibile ricavare:

                            • Vertici
                            • Fuochi 
                            • Asintoti
                            • Eccentricità 
                            • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                              $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                              I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                              $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                              I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                              $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                              Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                              $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                              Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                              $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                              L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                              $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                              Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                              IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                              Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                              $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                              Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                              L’ELLISSE E LE CONICHE

                              L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                              Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                              Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                              Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                              • Circonferenza
                              • Parabola 
                              • Ellisse
                              • Iperbole
                              • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                                Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                                𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

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                                PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                                Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                                In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                                Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                                Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                                In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                                Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

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                                PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                                Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                                In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                                Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                                Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

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                                IL CASO DELL’IPERBOLE

                                Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                                Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

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                                IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                                Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                                L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

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                                ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                                Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                                Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

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                                L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                                Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                                Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                                Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                                Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                                Cartesio completò l’opera.

                                Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                                Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                                $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                                Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                                $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                                $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                                Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                                $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                                Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                                $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                                Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

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                                IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                                Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                                SVOLGIMENTO 

                                I nostri fuochi hanno coordinate

                                $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                                Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                                $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                                $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                                Sciogliendo il modulo avremo che:

                                $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                                Sciogliendo il modulo avremo che:

                                $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                                Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                                $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                                Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                                $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                                Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                                $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                                Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                                $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                                Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                                $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                                Ecco l’equazione della nostra iperbole

                                $$ 8x^2-y^2=8 $$

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                                FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                                Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                                $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                                $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                                $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                                Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                                $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

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                                CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                                Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

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                                L’iperbole è una figura piana ed è definito come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi è costante.

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                                Nel piano cartesiano la sua equazione canonica è:

                                $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = \pm 1 $$

                                Il centro di questa iperbole è l’origine e dalla sua equazione è possibile ricavare:

                                • Vertici
                                • Asintoti
                                • $$ \begin{array}{l} \text{VERTICE ASSE X}: & (-a,0) \quad (a,0) \\ \text{VERTICE ASSE Y}: & (0,-b) \quad (0, b) \\ \text{ASINTOTI}: & y= \pm \frac{b}{a} x \end{array}$$

                                  In particolare possiamo operare una distinzione tra l’iperbole con i fuochi sull’asse delle x e quelli sull’asse delle y.

                                  IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE X

                                  L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle x è:

                                  $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                  Da questa è possibile ricavare:

                                  • Vertici
                                  • Fuochi 
                                  • Asintoti
                                  • Eccentricità 
                                  • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                                    $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                    I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                                    $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                    I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                                    $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                                    Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                    $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                    Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                    $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                    L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                    $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                                    Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

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                                    IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                                    Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                    $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                                    Mostriamo i risultati nella figura sotto:

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                                    IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                                    L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                                    $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                                    Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                                    Da questa è possibile ricavare:

                                    • Vertici
                                    • Fuochi 
                                    • Asintoti
                                    • Eccentricità 
                                    • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                                      $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                      I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                                      $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                      I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                                      $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                                      Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                      $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                      Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                      $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                      L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                      $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                                      Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                      IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                                      Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                      $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                                      Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                      L’ELLISSE E LE CONICHE

                                      L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                                      Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                                      Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                                      Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                                      • Circonferenza
                                      • Parabola 
                                      • Ellisse
                                      • Iperbole
                                      • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                                        Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                                        𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                        PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                                        Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                                        In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                                        Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                                        Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                                        In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                                        Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

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                                        PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                                        Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                                        In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                                        Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                                        Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

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                                        IL CASO DELL’IPERBOLE

                                        Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                                        Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

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                                        IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                                        Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                                        L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

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                                        ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                                        Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                                        Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

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                                        L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                                        Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                                        Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                                        Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                                        Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                                        Cartesio completò l’opera.

                                        Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                                        Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                                        $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                                        Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                                        $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                        Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                                        $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                                        Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                                        $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                                        Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                                        $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                                        Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

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                                        IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                                        Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                                        SVOLGIMENTO 

                                        I nostri fuochi hanno coordinate

                                        $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                                        Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                                        $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                        Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                                        $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                                        Sciogliendo il modulo avremo che:

                                        $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                                        Sciogliendo il modulo avremo che:

                                        $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                                        Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                                        $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                                        Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                                        $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                                        Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                                        $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                                        Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                                        $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                                        Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                                        $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                                        Ecco l’equazione della nostra iperbole

                                        $$ 8x^2-y^2=8 $$

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                                        FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                                        Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                                        $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                        Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                                        $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                        Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                                        $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                                        Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                                        $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

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                                        CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                                        Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

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                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione

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                                        • $$ \begin{array}{l} \text{VERTICE ASSE X}: & (-a,0) \quad (a,0) \\ \text{VERTICE ASSE Y}: & (0,-b) \quad (0, b) \\ \text{ASINTOTI}: & y= \pm \frac{b}{a} x \end{array}$$

                                          In particolare possiamo operare una distinzione tra l’iperbole con i fuochi sull’asse delle x e quelli sull’asse delle y.

                                          IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE X

                                          L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle x è:

                                          $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                          Da questa è possibile ricavare:

                                          • Vertici
                                          • Fuochi 
                                          • Asintoti
                                          • Eccentricità 
                                          • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                                            $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                            I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                                            $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                            I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                                            $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                                            Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                            $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                            Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                            $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                            L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                            $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                                            Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

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                                            IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                                            Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                            $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                                            Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                            iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                            IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                                            L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                                            $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                                            Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                                            Da questa è possibile ricavare:

                                            • Vertici
                                            • Fuochi 
                                            • Asintoti
                                            • Eccentricità 
                                            • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                                              $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                              I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                                              $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                              I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                                              $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                                              Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                              $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                              Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                              $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                              L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                              $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                                              Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                              IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                                              Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                              $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                                              Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                              L’ELLISSE E LE CONICHE

                                              L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                                              Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                                              Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                                              Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                                              • Circonferenza
                                              • Parabola 
                                              • Ellisse
                                              • Iperbole
                                              • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                                                Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                                                𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

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                                                PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                                                Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                                                In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                                                Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                                                Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                                                In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                                                Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

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                                                PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                                                Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                                                In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                                                Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                                                Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

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                                                IL CASO DELL’IPERBOLE

                                                Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                                                Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

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                                                IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                                                Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                                                L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

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                                                ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                                                Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                                                Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

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                                                L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                                                Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                                                Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                                                Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                                                Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                                                Cartesio completò l’opera.

                                                Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                                                Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                                                $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                                                Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                                                $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                                                $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                                                Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                                                $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                                                Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                                                $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                                                Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

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                                                IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                                                Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                                                SVOLGIMENTO 

                                                I nostri fuochi hanno coordinate

                                                $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                                                Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                                                $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                                                $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                                                Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                                                Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                                                Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                                                $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                                                Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                                                $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                                                Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                                                $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                                                Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                                                $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                                                Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                                                $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                                                Ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                $$ 8x^2-y^2=8 $$

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                                                FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                                                Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                                                $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                                                $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                                                $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                                                Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

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                                                CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                                                Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

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                                                iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                HAI QUALCHE DOMANDA ?

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                                                iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                L’iperbole è una figura piana ed è definito come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi è costante.

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                                                Nel piano cartesiano la sua equazione canonica è:

                                                $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = \pm 1 $$

                                                Il centro di questa iperbole è l’origine e dalla sua equazione è possibile ricavare:

                                                • Vertici
                                                • Asintoti
                                                • $$ \begin{array}{l} \text{VERTICE ASSE X}: & (-a,0) \quad (a,0) \\ \text{VERTICE ASSE Y}: & (0,-b) \quad (0, b) \\ \text{ASINTOTI}: & y= \pm \frac{b}{a} x \end{array}$$

                                                  In particolare possiamo operare una distinzione tra l’iperbole con i fuochi sull’asse delle x e quelli sull’asse delle y.

                                                  IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE X

                                                  L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle x è:

                                                  $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                  Da questa è possibile ricavare:

                                                  • Vertici
                                                  • Fuochi 
                                                  • Asintoti
                                                  • Eccentricità 
                                                  • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                                                    $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                    I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                                                    $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                    I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                                                    $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                                                    Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                    $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                    Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                    $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                    L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                    $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                                                    Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                    iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                    IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                                                    Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                    $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                                                    Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                    iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                    IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                                                    L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                                                    $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                                                    Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                                                    Da questa è possibile ricavare:

                                                    • Vertici
                                                    • Fuochi 
                                                    • Asintoti
                                                    • Eccentricità 
                                                    • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                                                      $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                      I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                                                      $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                      I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                                                      $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                                                      Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                      $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                      Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                      $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                      L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                      $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                                                      Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                      IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                                                      Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                      $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                                                      Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                      L’ELLISSE E LE CONICHE

                                                      L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                                                      Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                                                      Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                                                      Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                                                      • Circonferenza
                                                      • Parabola 
                                                      • Ellisse
                                                      • Iperbole
                                                      • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                                                        Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                                                        𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

                                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                        PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                                                        Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                                                        In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                                                        Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                                                        Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                                                        In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                                                        Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

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                                                        PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                                                        Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                                                        In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                                                        Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                                                        Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

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                                                        IL CASO DELL’IPERBOLE

                                                        Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                                                        Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

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                                                        IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                                                        Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                                                        L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

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                                                        ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                                                        Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                                                        Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

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                                                        L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                                                        Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                                                        Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                                                        Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                                                        Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                                                        Cartesio completò l’opera.

                                                        Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                                                        Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                                                        $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                                                        Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                                                        $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                        Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                                                        $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                                                        Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                                                        $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                                                        Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                                                        $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                                                        Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

                                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                        IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                                                        Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                                                        SVOLGIMENTO 

                                                        I nostri fuochi hanno coordinate

                                                        $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                                                        Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                                                        $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                        Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                                                        $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                                                        Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                        $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                                                        Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                        $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                                                        Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                                                        $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                                                        Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                                                        $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                                                        Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                                                        $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                                                        Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                                                        $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                                                        Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                                                        $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                                                        Ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                        $$ 8x^2-y^2=8 $$

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                                                        FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                                                        Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                                                        $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                        Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                                                        $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                        Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                                                        $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                                                        Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                        $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

                                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                        CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                                                        Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

                                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                        iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                        HAI QUALCHE DOMANDA ?

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                                                        • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                                                          $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                          I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                                                          $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                          I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                                                          $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                                                          Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                          $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                          Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                          $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                          L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                          $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                                                          Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                          IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                                                          Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                          $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                                                          Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                          IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                                                          L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                                                          $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                                                          Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                                                          Da questa è possibile ricavare:

                                                          • Vertici
                                                          • Fuochi 
                                                          • Asintoti
                                                          • Eccentricità 
                                                          • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                                                            $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                            I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                                                            $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                            I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                                                            $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                                                            Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                            $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                            Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                            $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                            L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                            $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                                                            Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                            IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                                                            Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                            $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                                                            Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                            L’ELLISSE E LE CONICHE

                                                            L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                                                            Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                                                            Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                                                            Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                                                            • Circonferenza
                                                            • Parabola 
                                                            • Ellisse
                                                            • Iperbole
                                                            • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                                                              Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                                                              𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                                                              Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                                                              In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                                                              Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                                                              Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                                                              In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                                                              Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                                                              Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                                                              In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                                                              Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                                                              Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              IL CASO DELL’IPERBOLE

                                                              Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                                                              Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                                                              Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                                                              L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                                                              Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                                                              Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                                                              Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                                                              Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                                                              Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                                                              Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                                                              Cartesio completò l’opera.

                                                              Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                                                              Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                                                              $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                                                              Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                                                              $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                              Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                                                              $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                                                              Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                                                              $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                                                              Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                                                              $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                                                              Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                                                              Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                                                              SVOLGIMENTO 

                                                              I nostri fuochi hanno coordinate

                                                              $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                                                              Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                                                              $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                              Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                                                              $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                                                              Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                              $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                                                              Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                              $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                                                              Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                                                              $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                                                              Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                                                              $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                                                              Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                                                              $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                                                              Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                                                              $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                                                              Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                                                              $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                                                              Ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                              $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                                                              Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                                                              $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                              Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                                                              $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                              Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                                                              $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                                                              Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                              $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                                                              Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                              HAI QUALCHE DOMANDA ?

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                                                              • $$ \begin{array}{l} \text{VERTICE ASSE X}: & (-a,0) \quad (a,0) \\ \text{VERTICE ASSE Y}: & (0,-b) \quad (0, b) \\ \text{ASINTOTI}: & y= \pm \frac{b}{a} x \end{array}$$

                                                                In particolare possiamo operare una distinzione tra l’iperbole con i fuochi sull’asse delle x e quelli sull’asse delle y.

                                                                IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE X

                                                                L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle x è:

                                                                $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                                Da questa è possibile ricavare:

                                                                • Vertici
                                                                • Fuochi 
                                                                • Asintoti
                                                                • Eccentricità 
                                                                • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                                                                  $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                                  I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                                                                  $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                                  I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                                                                  $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                                                                  Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                                  $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                                  Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                                  $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                                  L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                                  $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                                                                  Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                                  iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                  IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                                                                  Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                                  $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                                                                  Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                                  iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                  IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                                                                  L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                                                                  $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                                                                  Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                                                                  Da questa è possibile ricavare:

                                                                  • Vertici
                                                                  • Fuochi 
                                                                  • Asintoti
                                                                  • Eccentricità 
                                                                  • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                                                                    $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                                    I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                                                                    $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                                    I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                                                                    $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                                                                    Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                                    $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                                    Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                                    $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                                    L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                                    $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                                                                    Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                                    IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                                                                    Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                                    $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                                                                    Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                                    L’ELLISSE E LE CONICHE

                                                                    L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                                                                    Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                                                                    Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                                                                    Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                                                                    • Circonferenza
                                                                    • Parabola 
                                                                    • Ellisse
                                                                    • Iperbole
                                                                    • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                                                                      Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                                                                      𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                                                                      Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                                                                      In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                                                                      Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                                                                      Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                                                                      In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                                                                      Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                                                                      Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                                                                      In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                                                                      Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                                                                      Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      IL CASO DELL’IPERBOLE

                                                                      Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                                                                      Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                                                                      Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                                                                      L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                                                                      Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                                                                      Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                                                                      Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                                                                      Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                                                                      Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                                                                      Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                                                                      Cartesio completò l’opera.

                                                                      Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                                                                      Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                                                                      $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                                                                      Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                                                                      $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                                      Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                                                                      $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                                                                      Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                                                                      $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                                                                      Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                                                                      $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                                                                      Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                                                                      Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                                                                      SVOLGIMENTO 

                                                                      I nostri fuochi hanno coordinate

                                                                      $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                                                                      Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                                                                      $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                                      Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                                                                      $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                                                                      Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                                      $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                                                                      Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                                      $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                                                                      Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                                                                      $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                                                                      Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                                                                      $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                                                                      Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                                                                      $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                                                                      Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                                                                      $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                                                                      Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                                                                      $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                                                                      Ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                                      $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                                                                      Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                                                                      $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                                      Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                                                                      $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                                      Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                                                                      $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                                                                      Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                                      $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                                                                      Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      HAI QUALCHE DOMANDA ?

                                                                      Se hai qualche domanda scrivila nei commenti.

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                                                                      L’iperbole è una figura piana ed è definito come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi è costante.

                                                                      iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                      Nel piano cartesiano la sua equazione canonica è:

                                                                      $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = \pm 1 $$

                                                                      Il centro di questa iperbole è l’origine e dalla sua equazione è possibile ricavare:

                                                                      • Vertici
                                                                      • Asintoti
                                                                      • $$ \begin{array}{l} \text{VERTICE ASSE X}: & (-a,0) \quad (a,0) \\ \text{VERTICE ASSE Y}: & (0,-b) \quad (0, b) \\ \text{ASINTOTI}: & y= \pm \frac{b}{a} x \end{array}$$

                                                                        In particolare possiamo operare una distinzione tra l’iperbole con i fuochi sull’asse delle x e quelli sull’asse delle y.

                                                                        IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE X

                                                                        L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle x è:

                                                                        $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                                        Da questa è possibile ricavare:

                                                                        • Vertici
                                                                        • Fuochi 
                                                                        • Asintoti
                                                                        • Eccentricità 
                                                                        • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici reali poiché la conica passa per questi punti e le loro coordinate sono:

                                                                          $$ \text{VERTICI REALI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                                          I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo immaginari, poiché non vediamo l’iperbole che passa per essi

                                                                          $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                                          I fuochi che si trovano sull’asse delle x hanno coordinate:

                                                                          $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (-c,0) \quad (c,0) $$

                                                                          Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                                          $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                                          Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                                          $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                                          L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                                          $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{a} \ge 1 $$

                                                                          Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                                          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                          IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE X – ESEMPIO

                                                                          Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                                          $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = 1 $$

                                                                          Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                                          iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                          IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE DELLE Y

                                                                          L’equazione dell’iperbole coni fuochi sull’asse delle y è:

                                                                          $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} =-1 $$

                                                                          Come possiamo subito notare l’elemento che la contraddistingue dall’iperbole con i fuochi sull’asse delle y è il –1 sul lato destro

                                                                          Da questa è possibile ricavare:

                                                                          • Vertici
                                                                          • Fuochi 
                                                                          • Asintoti
                                                                          • Eccentricità 
                                                                          • In questo caso i vertici sull’asse delle x sono definiti vertici immaginari poiché la conica non passa per tali punti.

                                                                            $$ \text{VERTICI IMMAGINARI (ASSE X)}: \quad (-a,0) \quad (a,0) $$

                                                                            I vertici che si trovano sull’asse y li definiamo reali, poiché  l’iperbole che passa per essi

                                                                            $$ \text{VERTICI REALI (ASSE Y)}: \quad (0,-b) \quad (0,b) $$

                                                                            I fuochi che si trovano sull’asse delle x sono reali poiché hanno coordinate:

                                                                            $$ \text{FUOCHI (ASSE X)}: \quad (0, -c) \quad (0,c) $$

                                                                            Esiste una relazione pitagorica tra i parametri a,b e c tale per cui:

                                                                            $$ \text{RELAZIONE PITAGORICA}: \quad c^2= a^2+b^2$$

                                                                            Gli asintoti sono rette passanti per il centro e le loro equazioni sono:

                                                                            $$ \text{ASINTOTI}: \quad y= \pm \frac{b}{a} x$$

                                                                            L’eccentricità dell’ellisse è definita come il rapporto che esiste tra la (semi)distanza focale e il (semi)asse reale.

                                                                            $$ \text{ECCENTRICITÀ}: \quad e = \frac{c}{b} \ge 1 $$

                                                                            Dal punto di vista grafico vediamo i due rami in espansione sulla parte destra e sinistra del sistema cartesiano fino a raggiungere gli asintoti.

                                                                            IPERBOLE CON I FUOCHI SULL’ASSE Y – ESEMPIO

                                                                            Studiamo le caratteristiche e rappresentiamo il grafico della seguente iperbole con i fuochi sull’asse delle x:

                                                                            $$ \large \gamma: \quad \frac{x^2}{4} – \frac{y^2}{36} = -1 $$

                                                                            Mostriamo i risultati nella figura sotto:

                                                                            L’ELLISSE E LE CONICHE

                                                                            L’iperbole è una conica ovvero è determinata dall’intersezione di un cono a due falde con un piano.

                                                                            Le coniche furono studiate sin dai tempi degli antichi greci e ne troviamo traccia ad esempio nel libro XI degli Elementi di geometria di Euclide (IV-III sec. a.C.)

                                                                            Tuttavia il primo matematico che tratta di questo argomento in maniera compiuta trattandola nel piano è Apollonio di Perga (262-190 a.C.).

                                                                            Le coniche sono inizialmente studiate come le intersezioni di un piano con un cono a due falde e Apollonio di Perga riuscì a dimostrare che da un unico cono possiamo generare tuttele coniche suddivide in:

                                                                            • Circonferenza
                                                                            • Parabola 
                                                                            • Ellisse
                                                                            • Iperbole
                                                                            • In particolare  consideriamo un cono a due falde regolare dove 𝛼 è l’angolo formato dall’asse centrale con l’apotema del cono.

                                                                              Prendiamo inoltre un piano con inclinazione pari all’angolo 𝛽 rispetto all’asse.

                                                                              𝛼 e 𝛽 li consideriamo entrambi compresi tra 0 e 90 gradi.

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              PIANO NON PASSANTE PER IL CENTRO

                                                                              Quando tale piano non passa per il centro abbiamo una delle classiche coniche.

                                                                              In particolare quando il piano è perfettamente perpendicolare all’asse, ovvero 𝛽 vale 90 gradi troviamo una circonferenza.

                                                                              Quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 90 gradi e 𝛼 si crea un’ellisse.

                                                                              Nel momento in cui l’angolo 𝛽 coincide con 𝛼 si forma una parabola.

                                                                              In questi tre casi il piano trapassa solamente una delle due falde del cono.

                                                                              Mentre quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 0 gradi e 𝛼 il piano attraversa èentrambe le falde e si forma l’iperbole.

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              PIANO  PASSANTE PER IL CENTRO – CONICHE DEGENERI

                                                                              Se il piano passa per l’origine si formano coniche degeneri, che chiamiamo retta o punto.

                                                                              In particolare quando l’angolo 𝛽 è compreso tra 𝛼 (escluso) e 90 gradi (incluso) abiamo un punto.

                                                                              Si manifesta una sola retta quando 𝛽 coincide con 𝛼.

                                                                              Mentre si formano due rette se 𝛽 è compreso tra 0 gradi (incluso) e 𝛼.

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              IL CASO DELL’IPERBOLE

                                                                              Il caso dell’iperbole appare ai nostri occhi quando l’inclinazione di 𝛽 è compresa tra 𝛼 e 90 gradi e il piano non passa per il centro del cono a due falde.

                                                                              Questo è uno dei capitoli più belli di tutta storia della matematica e fu proprio Apollonio a cominciarlo.

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              IPERBOLE NEL PIANO COME LUOGO GEMETRICO

                                                                              Apollonio di Perga diversamente dai suoi predecessori studiò le caratteristiche dell’iperboleall’interno del piano.

                                                                              L’iperbole nel piano è intesa come il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza (in valore assoluto) delle distanze dei fuochi rimane costante.

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              ASINTOTI DELL’IPERBOLE

                                                                              Gli asintoti dell’iperbole sono rette passanti per il centro dell’ellisse cui l’ellisse espandendosi si avvicina sempre di più.

                                                                              Questo avviene fino a quando on un’espansione infinita i rami dell’iperbole e le rette diventano indistinguibili.

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              L’IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO

                                                                              Circa 1800 anni dopo l’opera di Apollonio un matematico francese di nome Renato Cartesio conosciuto in Francia  anche come Renè Descartes (1596 – 1650) le opere greche antiche che erano sopravvissute.

                                                                              Il suo scopo era quello di trasformare tutte le nozioni delle coniche in calcoli analitici(matematici).

                                                                              Sempre in Francia qualche anno prima della sua morte erano nati i concetti di monomie polinomi grazie al genio del matematico Viete (1540 – 1603) 

                                                                              Tali concetti furono in qualche caso applicati alle equazioni.

                                                                              Cartesio completò l’opera.

                                                                              Cominciamo con il fissare due punti detti fuochi all’interno del sistema cartesiano F1 e F2.

                                                                              Per comodità li fissiamo sull’asse delle x equidistanti dal centro:

                                                                              $$ F_1(-c,0) \quad F_2(c,0) $$

                                                                              Consideriamo ora un punto P di coordinate generiche (x,y) che appartiene alla nostra iperbole che chiamiamo 𝛾

                                                                              $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                                              Imponiamo ora che la somma delle distanze dai fuochi risulti costante e pari a 2a.

                                                                              $$ | PF_1 – PF_2 | = 2a $$

                                                                              Applicando la definizione di distanza tra due punti possiamo perciò scrivere:

                                                                              $$ \left| \sqrt{(x+c)^2+y^2} – \sqrt{(x-c)^2+y^2} \right| = 2a $$

                                                                              Sviluppando i calcoli arriviamo all’equazione generica dell’ellisse:

                                                                              $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 \quad \text{con }\ b^2= c^2-a^2 $$

                                                                              Per quelli di voi che vogliono capire l’origine di questa formula ho creato un articolo apposito: dimostrazione della forma canonica dell’iperbole.

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              IPERBOLE NEL SISTEMA CARTESIANO – ESEMPIO

                                                                              Scrivi il luogo geometrico dei punti del piano la cui differenza delle distanza dai fuochi F1(-3,0) e F2(3,0) risulta costante e pari a 2.

                                                                              SVOLGIMENTO 

                                                                              I nostri fuochi hanno coordinate

                                                                              $$ F_1(-3,0) \quad F_2(3,0) $$

                                                                              Prendiamo un punto generico P dell’iperbole (che chiamiamo 𝛾)

                                                                              $$ P(x,y) \in \gamma $$

                                                                              Per ricavare l’equazione dell’iperbole imponiamo la condizione che la somma delle distanze in modulo dai fuochi risulti pari a 2.

                                                                              $$ | PF_1-PF_2| = 2 $$

                                                                              Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                                              $$ \left| \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} \right| = 2 $$

                                                                              Sciogliendo il modulo avremo che:

                                                                              $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = \pm 2 $$

                                                                              Ora andiamo a considerare il caso del +2 a destra che vi assicuro alla fine di tutti i calcoli coinciderà esattamente con il caso del –2.

                                                                              $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} – \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 2 $$

                                                                              Spostiamo la radice con segno negativo a destra

                                                                              $$ \sqrt{(x+3)^2+y^2} = 2 +\sqrt{(x-3)^2+y^2} $$

                                                                              Eleviamo ora tutto al quadrato ricordando di svolgere a destra un quadrato di binomio:

                                                                              $$ \begin{array}{l} (x+3)^2+y^2= 4 + (x-3)^2 +4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \\ x^2+6x+9+y^2= 4+x^2-6x+9 + 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} \end{array} $$

                                                                              Eliminiamo i termini simili leggendo da destra verso sinistra

                                                                              $$ 4 \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 12x-4 $$

                                                                              Dividiamo tutto per 4 poi eleviamo di nuovo tutto al quadrato:

                                                                              $$ \begin{array}{l} \sqrt{(x-3)^2+y^2} = 3x-1 \\ (x-3)^2+y^2= (3x-1)^2 \\ x^2-6x+9+y^2 = 9x^2-6x+1 \end{array} $$

                                                                              Ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                                              $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              FORMA CANONICA DELL’IPERBOLE

                                                                              Andiamo ora a ricavare l’equazione dell’iperbole nella sua forma canonica:

                                                                              $$ \gamma: \quad \frac{x^2}{a^2} – \frac{y^2}{b^2} = 1 $$

                                                                              Partendo dall’ultima equazione ricavata:

                                                                              $$ 8x^2-y^2=8 $$

                                                                              Dividiamo entrambi i membri dell’equazione per 8 di modo da lasciare 1 a destra

                                                                              $$ \frac{8x^2}{8}-\frac{y^2}{8}=\frac{8}{8} $$

                                                                              Ed ecco l’equazione della nostra iperbole

                                                                              $$ x^2 – \frac{y^2}{8} = 1 $$

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              CARATTERISTICHE GENERALI DELL’IPERBOLE

                                                                              Chiudiamo ricordando ancora una volta le formule e le caratteristiche generali dell’iperbole con i fuchi sull’asse x e sull’asse y

                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione
                                                                              iperbole, formule, storia equazioni, definizione

                                                                              HAI QUALCHE DOMANDA ?

                                                                              Se hai qualche domanda scrivila nei commenti.

                                                                              Visita il canale YouTube!

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