Nell’articolo precedente abbiamo introdotto la Formula di Eulero:
$$e^{i\theta} = \cos \theta + i \sin \theta$$
Abbiamo visto quanto sia potente e “bella”, ma non abbiamo spiegato perché funziona. È una magia? No, è Analisi Matematica pura.
Per dimostrarla, dobbiamo usare uno strumento che abbiamo studiato nella sezione sulle serie: gli Sviluppi in Serie di Taylor (o Maclaurin).

Questa dimostrazione è una delle più eleganti di tutta la matematica perché svela una connessione nascosta tra funzioni che sembrano non avere nulla in comune: l’esponenziale (crescita) e le funzioni goniometriche (oscillazione).
INDICE
Gli Ingredienti: I Tre Sviluppi Fondamentali
Ricordiamo gli sviluppi in serie di potenze centrati in $x=0$ per le tre funzioni protagoniste.
- Esponenziale ($e^x$):$$e^x = 1 + x + \frac{x^2}{2!} + \frac{x^3}{3!} + \frac{x^4}{4!} + \dots = \sum_{n=0}^{\infty} \frac{x^n}{n!}$$
- Coseno ($\cos x$): (Solo potenze pari, segni alterni)$$\cos x = 1 – \frac{x^2}{2!} + \frac{x^4}{4!} – \frac{x^6}{6!} + \dots = \sum_{n=0}^{\infty} (-1)^n \frac{x^{2n}}{(2n)!}$$
- Seno ($\sin x$): (Solo potenze dispari, segni alterni)$$\sin x = x – \frac{x^3}{3!} + \frac{x^5}{5!} – \frac{x^7}{7!} + \dots = \sum_{n=0}^{\infty} (-1)^n \frac{x^{2n+1}}{(2n+1)!}$$
La Dimostrazione Passo dopo Passo
L’idea geniale è prendere lo sviluppo dell’esponenziale $e^x$ e sostituire alla $x$ il numero immaginario $i\theta$.
Passo 1: Sostituzione
$$e^{i\theta} = 1 + (i\theta) + \frac{(i\theta)^2}{2!} + \frac{(i\theta)^3}{3!} + \frac{(i\theta)^4}{4!} + \frac{(i\theta)^5}{5!} + \dots$$
Passo 2: Calcolo delle potenze di $i$
Qui sta il trucco. L’unità immaginaria $i$ ha un comportamento ciclico quando elevata a potenza:
- $i^1 = i$
- $i^2 = -1$
- $i^3 = i^2 \cdot i = -i$
- $i^4 = i^2 \cdot i^2 = (-1)(-1) = 1$
- $i^5 = i$ … e il ciclo ricomincia.
Sostituiamo questi valori nella serie:
$$e^{i\theta} = 1 + i\theta – \frac{\theta^2}{2!} – i\frac{\theta^3}{3!} + \frac{\theta^4}{4!} + i\frac{\theta^5}{5!} – \dots$$
Passo 3: Separazione Reale e Immaginaria
Raggruppiamo i termini che non contengono la $i$ (parte reale) e quelli che contengono la $i$ (parte immaginaria):
Parte Reale:
$$\left( 1 – \frac{\theta^2}{2!} + \frac{\theta^4}{4!} – \dots \right)$$
Parte Immaginaria (raccogliendo la $i$):
$$+ i \left( \theta – \frac{\theta^3}{3!} + \frac{\theta^5}{5!} – \dots \right)$$
Passo 4: Riconoscimento
Guardiamo bene le parentesi.
- La prima parentesi è esattamente lo sviluppo di $\cos \theta$.
- La seconda parentesi è esattamente lo sviluppo di $\sin \theta$.
Quindi:
$$e^{i\theta} = \cos \theta + i \sin \theta$$
C.V.D. (Come Volevamo Dimostrare).
Cosa ci insegna questa dimostrazione?
Questa prova non è solo un esercizio di stile. Ci dimostra che nel campo complesso, l’esponenziale e le funzioni trigonometriche sono la stessa cosa.
Quando l’esponente è reale, $e^x$ cresce o decresce.
Quando l’esponente è immaginario, $e^{ix}$ ruota.
Questa intuizione è alla base della trasformata di Fourier e di tutta l’analisi dei segnali.
Trafiletto Storico
Sebbene la formula porti il nome di Eulero, la prima apparizione di una relazione simile si deve all’inglese Roger Cotes nel 1714. Cotes però scrisse la formula usando i logaritmi ($\ln(\cos x + i \sin x) = ix$) e perse l’occasione di vedere la connessione esponenziale diretta. Fu Eulero nel 1748, nella sua opera monumentale Introductio in analysin infinitorum, a fissare la notazione standard e a renderla celebre.
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