LA FUNZIONE SENO

  • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
  • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
    • Periodica
    • Limitata
    • Dispari 
    • Viene indicata con la scrittura

      $$ \large y=\sin x$$

      Il suo grafico è il seguente

      Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

      IL CONCETTO DI SENO NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

      Il concetto di seno nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

      Si definisce seno il rapporto tra il cateto opposto e l’ipotenusa

      Nel triangolo rettangolo goniometrico ovvero quello con ipotenusa pari ad 1 il seno di un angolo coincide con il cateto stesso opposto all’angolo.

      Dunque nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 i seno dell’angolo è pari all’ordinata del punto sulla circonferenza

      TABELLA DEI SENI DI ANGOLI NOTI 

      Sotto mostriamo la tabella del seno dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

      TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

      All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

      • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
      • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
      • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

        TRIANGOLO RETTANGOLO ISOSCELE

        Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

        Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

        $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

        Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

        $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

        Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

        I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

        Dunque il coseno di 45o vale rad2/2

        $$ \sin45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{i}= \frac{\sqrt{2}}{2}$$

        TRIANGOLO RETTANGOLO EMIEQUILATERO

        Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

        Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

        Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

        A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

        $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

        Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

        L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

        $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

        Dunque per la definizione di coseno di una angolo è il rapporto tra il cateto adiacente e l’ipotenusa, dunque

        $$ \sin30^o=\frac{c_1}{i}=\frac{\frac{1}{2}i}{i}=\frac{1}{2} \quad \sin60^o=\frac{c_2}{i}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{i}=\frac{\sqrt{3}}{2}$$

        Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometrici associati con ipotenusa pari a 1.

        I cateti opposti agli angoli risultano pari al valore del seno degli angoli

        Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

        RELAZIONE FONDAMENTALE DELLA TRIGONOMETRIA

        Il concetto di seno fa parte della relazione fondamentale della trigonometria.

        Questa relazione afferma che per ogni angolo la somma del quadrato del seno e del quadrato del coseno è sempre pari a 1.

        $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

        Da questa relazione possiamo calcolare il valore del seno in funzione del coseno oppure viceversa:

        $$ \sin x= \sqrt{1-\cos^x}\quad \cos x= \sqrt{1-\sin^x}$$

        ANGOLI SULLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

        Sulla base dei triangoli particolari che abbiamo appena costruito e dai quali abbiamo costruito le informazioni possiamo collocare gli angolisulla circonferenza goniometrica.

        L’equazione della circonferenza goniometrica è:

        $$ X^2+Y^2=1$$

        Che richiama esattamente la relazione fondamentale della goniometria o trigonometria

        $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

        In questo caso optiamo per la sostituzione

        $$ X=\cos x \quad Y=\sin x $$

        Il suo centro C è l’origine del sistema cartesiano, mentre il suo raggio R vale 1

        $$ C(0,0) \quad R=1$$

        ANGOLI PARTICOLARI NELLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

        Sulla circonferenza goniometrica possiamo collocare gli angoli noti più importanti.

        In ogni punto della circonferenza goniometrica relativamente ad un angolo x troviamo come coordinate rispettivamente il coseno e il senodell’angolo x

        $$P(\cos x ,\sin x)$$

        In questo articolo in particolare ci interessa il valore del coseno

        Sotto riportiamo la circonferenza con gli angoli più utilizzati

        COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE SENO

        Sulla base dei valori dei seni in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=sinx

        Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle y i valori dei seni.

        Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (0, 2π).

        PERIODO DELLA FUNZIONE SENO DI X

        La funzione seno di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

        Il periodo della funzione seno è 2π.

        IL SENO NELLA STORIA DELL’UOMO

        Il concetto di seno ha accompagnato la storia dell’uomo sin dalle origine della civiltà.

        I primi reperti che possediamo sono delle tavole babilonesi che riportano i seni di angoli particolari.

        La tavola riportata sotto dimostra che il modo babilonese di pensare alla matematica si basava sul sistema sessagesimale che permetteva ai geometri di misurare gli angoli e il tempo

        I primi utilizzi della trigonometria si riferiscono dunque a costruzione di monumenti e allo studio degli astri.

        Il viaggio temporale della trigonometria continua in Asia, specialmente in India dove si trovano prove che tra l’VIII e il IV secolo a.C. i matematici stavano affrontando il problema della quadratura del cerchio.

        Con i Greci e gli egiziani la matematica goniometrica diventa più precisa.

        Matematici del Calibro di Ipparco di Nicea (180-125 a.C.) e Claudio Tolomeo (150 d.C.) studiano la trigonometria con la circonferenza.

        Tramite rigorosi teoremi si giunge a dimostrazioni importanti tra i quali troviamo:

        • Seno di angoli e lati di poligoni regolari
        • Formule di addizioni e sottrazione

        Successivamente ancora in India il matematico Aryabhata (476-550)  giunge a conclusioni importanti come:

        • Relazione fondamentale della goniometria
        • Formula di angoli associati 

        Vedi qui per approfondire …

        UTILITÀ DEL SENO NELLA GEOMETRIA

        Nella storia della geometria il concetto di seno ha ricoperto e ricopre ancora oggi un ruolo veramente molto importante.

        Per citare alcuni semplici esempi citiamo:

        • Teorema dei seni nei triangoli
        • Calcolo dell’area di un triangolo qualsiasi
        • Lati nei poligoni regolari

        TEOREMA DEI SENI NEI TRIANGOLI

        Consideriamo  un triangolo generico di lati a,b,c  

        Definiamo gli angoli del triangolo 𝛼, 𝛽, 𝛾 opposti rispettivamente ad  a,b,c

        Il teorema dei seni afferma che in questo triangolo è sempre costante il rapporto tra ogni lato ed il seno dell’angolo opposto

        $$ \frac{a}{\sin\alpha }=\frac{b}{\sin\beta }=\frac{c}{\sin\gamma }$$

        CALCOLO DELL’AREA DI UN TRIANGOLO QUALSIASI

        Il concetto di seno di un angolo è molto utile per calcolare l’area di un triangolo quando si conoscono due lati ed il valore dell’angolo compreso.

        Consideriamo un generico triangolo di lati a,b,c e di angoli opposti 𝛼, 𝛽, 𝛾

        Supponiamo inoltre di conoscere due lati ad esempio i lati a,b e il valore dell’angolo 𝛾 compreso tra essi.

        L’area del triangolo è pari alla metà del prodotto dei due lati moltiplicata per il seno dell’angolo compreso 

        $$ A = \frac{1}{2}ab\sin\gamma$$

        LATI DI UN POLIGONO REGOLARE

        Ipotizziamo di avere un poligono regolare di n lati inscritto in una circonferenza.

        Il seno della metà dell’angolo al centro è dato dal rapporto tra la metà del lato del poligono e il raggio della circonferenza

        SENO DI ANGOLI ASSOCIATI 

        Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

        Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

        Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

        $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

        In particolare abbiamo che:

        $$ \begin{array}{l} \sin(-\alpha)=-\sin\alpha & \sin(\pi\pm\alpha)=\mp\cos\alpha \\ \sin\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\text{cos}\alpha & \sin\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=-\text{cos}\alpha \end{array} $$

        FORMULE GONIOMETRICHE CON IL SENO

        La teoria della goniometria che riguarda il seno è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

        A tal proposito ricordiamo le formule di:

        • Addizione e sottrazione
        • Duplicazione  e bisezione
        • Parametriche
        • Prostaferesi
        • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

          Le formule di addizione e sottrazione per il seno sono:

          $$ \begin{array}{l} \sin(\alpha+\beta) = \sin\alpha\cos \beta+\cos\alpha\sin\beta \\ \sin(\alpha-\beta) = \sin\alpha\cos \beta-\cos\alpha\sin\beta \end{array}$$

          FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

          Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione seno sono:

          $$ \begin{array}{l} \sin2\alpha= 2\sin\alpha\cos\beta \\ \sin\frac{\alpha}{2}= \pm\sqrt{\frac{1-\cos\alpha}{2}} \end{array}$$

          FORMULE PARAMETRICHE

          Nella formula parametrica il seno di un certo angolo viene riscritto in funzione della tangente della metà dell’angolo:

          $$ \sin\alpha = \frac{2\tan\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

          FORMULE DI PROSTAFERESI 

          Con le formule di Prostaferesi possiamo riscrivere la somma o la differenza tra il coseno di due angoli in funzione del seno e del coseno della semi-somma o la semi-differenza degli angoli

          $$ \begin{array}{l} \sin p + \sin q = 2\sin\left(\frac{p+q}{2}\right)\cos\left(\frac{p-q}{2}\right) \\ \cos p – \cos q = 2\cos\left(\frac{p+q}{2}\right)\sin\left(\frac{p-q}{2}\right) \end{array}$$

          EQUAZIONI ELEMENTARI CON IL SENO

          Grazie al concetto di seno di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

          Le equazioni elementari in seno si presentano nella forma:

          $$ \sin x= k$$

          Dal punto di vista grafico mettiamo a sistema la circonferenza goniometrica con la retta orizzontale y = k

          Le soluzioni di questa equazione sono due quando i valori della costante sono compresi tra –1 e 1 (modulo di k minore di 1) e sono tutti gli angoli del tipo:

          $$ |k|<1 \to -1<k<1 \to \\ \ \\ x=\sin^{-1}k +2n\pi \lor x=\pi-\sin^{-1}k +2n\pi \quad \text{con $n\in\mathbb{Z}$}$$

          Abbiamo invece una sola funzione quando il valore di k vale +1 oppure –1 (modulo di k uguale a 1) , in particolare

          $$ \begin{array}{l} k=1 &\to& x=\frac{\pi}{2}+2n\pi \\ \ \\ k=-1 &\to& x= -\frac{\pi}{2}+2n\pi \end{array}$$

          Quando invece la costante k risulta maggiore di +1 oppure minore di –1 (modulo di k maggiore di 1) allora non vi sono soluzioni reali

          $$ |k|>1 \to k<-1 \lor k>1 \to \not \exists x \in \mathbb{R}$$

          Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto il seno di un angolo sono del tipo:

          $$ \cos\left(f(x)\right) = \cos\left(g(x)\right) $$

          La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

          $$ f(x) = g(x) +2k\pi \lor f(x)=\pi-g(x)+2k\pi\quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

          LIMITI NOTEVOLI CON IL SENO

          Il ruolo del seno ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

          La forma principale dei limiti notevoli che da orgine a tutte le formulazioni goniometriche è:

          $$ \lim_{x\to0}\frac{\sin x}{x}=1 $$

          Nella teoria degli asintotici la possiamo scrivere anche in questo modo:

          $$ x\to0:\ \sin x\sim x$$

          Quando la x tende a zero la funzione seno di x diventa asintotica alla bisettrice del primo e del terzo quadrante.

          DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE SENO DI X

          La derivata prima del seno di x è il coseno di x.

          $$ y=\sin x \to y’=\cos x $$

          La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

          Consideriamo la funzione goniometrica sinx :

          $$ f(x) = \sin x$$

          Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

          $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\sin(x+h)-\sin x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

          Applichiamo le proprietà della somma di angoli

          $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x \cos h +\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=$$

          Notiamo che quando la h tende a zero il cosh tende a  1

          $$ h\to0:\ \cos h\sim 1 $$

          Dunque riscriviamo il nostro limite come

          $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x -\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right)$$

          Per le proprietà dei limiti notevoli la funzione sinh tende ad h quando h tende a zero

          $$ h\to0:\ \sin h\sim h $$

          Dunque il nostro limite è in maniera asintotica risulta

          $$ f'(x)= \lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right) \sim \lim_{h\to0}\left( \frac{h\cos x }{h}\right)= \cos x $$

          SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE SENO

          Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

          Per questo esistono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

          In particolare è possibile approssimare la funzione seno di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

          $$ \sin x = 1-\frac{x^3}{6}+\frac{x^5}{120}-\cdots +\frac{(-1)^n}{(2n+1)!}x^{2n+1}= \sum_{k=0}^n \frac{(-1)^k}{(2k+1)!}x^{2k+1}$$

          Queste nozioni si apprendono principalmente nei corsi universitari di ingegneria, fisica, chimica e matematica.

          INTEGRALE DELLA FUNZIONE SENO

          L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

          Nel caso particolare del seno abbiamo che il suo integrale è la funzione –coseno di x

          $$ \int\sin x = -\cos x +c$$

          LA FUNZIONE INVERSA DEL SENO DI X

          La funzione inversa del seno di x è arcoseno di x detta anche sin-1x.

          $$ f(x)= \sin x \to f^{-1}(x)= \sin^{-1}x =\arcsin x$$

          Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del seno.

          Il suo dominio va da –1 a +1

          Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2.

          IL SENO NEI NUMERI COMPLESSI

          Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

          Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

          Una rivoluzione matematica!

          Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

          $$ z= a+ib$$

          I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

          Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

          $$ z= a+ib= \rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

          I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

          $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

          HAI QUALCHE DOMANDA ?

          Se questo articolo ti ha fatto venire qualche domanda scrivila nei commenti.

          La funzione seno detta anche sinx  o senx  è una funzione trascendente di natura goniometrica che associa ad ogni angolo il valore del suo seno.

          CARATTERISTICHE DELLA FUNZIONE SENO

          Questa funzione è:

          • Periodica
          • Limitata
          • Dispari 
          • Viene indicata con la scrittura

            $$ \large y=\sin x$$

            Il suo grafico è il seguente

            Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

            IL CONCETTO DI SENO NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

            Il concetto di seno nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

            Si definisce seno il rapporto tra il cateto opposto e l’ipotenusa

            Nel triangolo rettangolo goniometrico ovvero quello con ipotenusa pari ad 1 il seno di un angolo coincide con il cateto stesso opposto all’angolo.

            Dunque nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 i seno dell’angolo è pari all’ordinata del punto sulla circonferenza

            TABELLA DEI SENI DI ANGOLI NOTI 

            Sotto mostriamo la tabella del seno dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

            TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

            All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

            • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
            • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
            • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

              TRIANGOLO RETTANGOLO ISOSCELE

              Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

              Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

              $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

              Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

              $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

              Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

              I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

              Dunque il coseno di 45o vale rad2/2

              $$ \sin45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{i}= \frac{\sqrt{2}}{2}$$

              TRIANGOLO RETTANGOLO EMIEQUILATERO

              Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

              Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

              Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

              A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

              $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

              Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

              L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

              $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

              Dunque per la definizione di coseno di una angolo è il rapporto tra il cateto adiacente e l’ipotenusa, dunque

              $$ \sin30^o=\frac{c_1}{i}=\frac{\frac{1}{2}i}{i}=\frac{1}{2} \quad \sin60^o=\frac{c_2}{i}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{i}=\frac{\sqrt{3}}{2}$$

              Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometrici associati con ipotenusa pari a 1.

              I cateti opposti agli angoli risultano pari al valore del seno degli angoli

              Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

              RELAZIONE FONDAMENTALE DELLA TRIGONOMETRIA

              Il concetto di seno fa parte della relazione fondamentale della trigonometria.

              Questa relazione afferma che per ogni angolo la somma del quadrato del seno e del quadrato del coseno è sempre pari a 1.

              $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

              Da questa relazione possiamo calcolare il valore del seno in funzione del coseno oppure viceversa:

              $$ \sin x= \sqrt{1-\cos^x}\quad \cos x= \sqrt{1-\sin^x}$$

              ANGOLI SULLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

              Sulla base dei triangoli particolari che abbiamo appena costruito e dai quali abbiamo costruito le informazioni possiamo collocare gli angolisulla circonferenza goniometrica.

              L’equazione della circonferenza goniometrica è:

              $$ X^2+Y^2=1$$

              Che richiama esattamente la relazione fondamentale della goniometria o trigonometria

              $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

              In questo caso optiamo per la sostituzione

              $$ X=\cos x \quad Y=\sin x $$

              Il suo centro C è l’origine del sistema cartesiano, mentre il suo raggio R vale 1

              $$ C(0,0) \quad R=1$$

              ANGOLI PARTICOLARI NELLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

              Sulla circonferenza goniometrica possiamo collocare gli angoli noti più importanti.

              In ogni punto della circonferenza goniometrica relativamente ad un angolo x troviamo come coordinate rispettivamente il coseno e il senodell’angolo x

              $$P(\cos x ,\sin x)$$

              In questo articolo in particolare ci interessa il valore del coseno

              Sotto riportiamo la circonferenza con gli angoli più utilizzati

              COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE SENO

              Sulla base dei valori dei seni in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=sinx

              Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle y i valori dei seni.

              Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (0, 2π).

              PERIODO DELLA FUNZIONE SENO DI X

              La funzione seno di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

              Il periodo della funzione seno è 2π.

              IL SENO NELLA STORIA DELL’UOMO

              Il concetto di seno ha accompagnato la storia dell’uomo sin dalle origine della civiltà.

              I primi reperti che possediamo sono delle tavole babilonesi che riportano i seni di angoli particolari.

              La tavola riportata sotto dimostra che il modo babilonese di pensare alla matematica si basava sul sistema sessagesimale che permetteva ai geometri di misurare gli angoli e il tempo

              I primi utilizzi della trigonometria si riferiscono dunque a costruzione di monumenti e allo studio degli astri.

              Il viaggio temporale della trigonometria continua in Asia, specialmente in India dove si trovano prove che tra l’VIII e il IV secolo a.C. i matematici stavano affrontando il problema della quadratura del cerchio.

              Con i Greci e gli egiziani la matematica goniometrica diventa più precisa.

              Matematici del Calibro di Ipparco di Nicea (180-125 a.C.) e Claudio Tolomeo (150 d.C.) studiano la trigonometria con la circonferenza.

              Tramite rigorosi teoremi si giunge a dimostrazioni importanti tra i quali troviamo:

              • Seno di angoli e lati di poligoni regolari
              • Formule di addizioni e sottrazione

              Successivamente ancora in India il matematico Aryabhata (476-550)  giunge a conclusioni importanti come:

              • Relazione fondamentale della goniometria
              • Formula di angoli associati 

              Vedi qui per approfondire …

              UTILITÀ DEL SENO NELLA GEOMETRIA

              Nella storia della geometria il concetto di seno ha ricoperto e ricopre ancora oggi un ruolo veramente molto importante.

              Per citare alcuni semplici esempi citiamo:

              • Teorema dei seni nei triangoli
              • Calcolo dell’area di un triangolo qualsiasi
              • Lati nei poligoni regolari

              TEOREMA DEI SENI NEI TRIANGOLI

              Consideriamo  un triangolo generico di lati a,b,c  

              Definiamo gli angoli del triangolo 𝛼, 𝛽, 𝛾 opposti rispettivamente ad  a,b,c

              Il teorema dei seni afferma che in questo triangolo è sempre costante il rapporto tra ogni lato ed il seno dell’angolo opposto

              $$ \frac{a}{\sin\alpha }=\frac{b}{\sin\beta }=\frac{c}{\sin\gamma }$$

              CALCOLO DELL’AREA DI UN TRIANGOLO QUALSIASI

              Il concetto di seno di un angolo è molto utile per calcolare l’area di un triangolo quando si conoscono due lati ed il valore dell’angolo compreso.

              Consideriamo un generico triangolo di lati a,b,c e di angoli opposti 𝛼, 𝛽, 𝛾

              Supponiamo inoltre di conoscere due lati ad esempio i lati a,b e il valore dell’angolo 𝛾 compreso tra essi.

              L’area del triangolo è pari alla metà del prodotto dei due lati moltiplicata per il seno dell’angolo compreso 

              $$ A = \frac{1}{2}ab\sin\gamma$$

              LATI DI UN POLIGONO REGOLARE

              Ipotizziamo di avere un poligono regolare di n lati inscritto in una circonferenza.

              Il seno della metà dell’angolo al centro è dato dal rapporto tra la metà del lato del poligono e il raggio della circonferenza

              SENO DI ANGOLI ASSOCIATI 

              Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

              Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

              Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

              $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

              In particolare abbiamo che:

              $$ \begin{array}{l} \sin(-\alpha)=-\sin\alpha & \sin(\pi\pm\alpha)=\mp\cos\alpha \\ \sin\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\text{cos}\alpha & \sin\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=-\text{cos}\alpha \end{array} $$

              FORMULE GONIOMETRICHE CON IL SENO

              La teoria della goniometria che riguarda il seno è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

              A tal proposito ricordiamo le formule di:

              • Addizione e sottrazione
              • Duplicazione  e bisezione
              • Parametriche
              • Prostaferesi
              • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

                Le formule di addizione e sottrazione per il seno sono:

                $$ \begin{array}{l} \sin(\alpha+\beta) = \sin\alpha\cos \beta+\cos\alpha\sin\beta \\ \sin(\alpha-\beta) = \sin\alpha\cos \beta-\cos\alpha\sin\beta \end{array}$$

                FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

                Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione seno sono:

                $$ \begin{array}{l} \sin2\alpha= 2\sin\alpha\cos\beta \\ \sin\frac{\alpha}{2}= \pm\sqrt{\frac{1-\cos\alpha}{2}} \end{array}$$

                FORMULE PARAMETRICHE

                Nella formula parametrica il seno di un certo angolo viene riscritto in funzione della tangente della metà dell’angolo:

                $$ \sin\alpha = \frac{2\tan\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

                FORMULE DI PROSTAFERESI 

                Con le formule di Prostaferesi possiamo riscrivere la somma o la differenza tra il coseno di due angoli in funzione del seno e del coseno della semi-somma o la semi-differenza degli angoli

                $$ \begin{array}{l} \sin p + \sin q = 2\sin\left(\frac{p+q}{2}\right)\cos\left(\frac{p-q}{2}\right) \\ \cos p – \cos q = 2\cos\left(\frac{p+q}{2}\right)\sin\left(\frac{p-q}{2}\right) \end{array}$$

                EQUAZIONI ELEMENTARI CON IL SENO

                Grazie al concetto di seno di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

                Le equazioni elementari in seno si presentano nella forma:

                $$ \sin x= k$$

                Dal punto di vista grafico mettiamo a sistema la circonferenza goniometrica con la retta orizzontale y = k

                Le soluzioni di questa equazione sono due quando i valori della costante sono compresi tra –1 e 1 (modulo di k minore di 1) e sono tutti gli angoli del tipo:

                $$ |k|<1 \to -1<k<1 \to \\ \ \\ x=\sin^{-1}k +2n\pi \lor x=\pi-\sin^{-1}k +2n\pi \quad \text{con $n\in\mathbb{Z}$}$$

                Abbiamo invece una sola funzione quando il valore di k vale +1 oppure –1 (modulo di k uguale a 1) , in particolare

                $$ \begin{array}{l} k=1 &\to& x=\frac{\pi}{2}+2n\pi \\ \ \\ k=-1 &\to& x= -\frac{\pi}{2}+2n\pi \end{array}$$

                Quando invece la costante k risulta maggiore di +1 oppure minore di –1 (modulo di k maggiore di 1) allora non vi sono soluzioni reali

                $$ |k|>1 \to k<-1 \lor k>1 \to \not \exists x \in \mathbb{R}$$

                Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto il seno di un angolo sono del tipo:

                $$ \cos\left(f(x)\right) = \cos\left(g(x)\right) $$

                La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

                $$ f(x) = g(x) +2k\pi \lor f(x)=\pi-g(x)+2k\pi\quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

                LIMITI NOTEVOLI CON IL SENO

                Il ruolo del seno ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

                La forma principale dei limiti notevoli che da orgine a tutte le formulazioni goniometriche è:

                $$ \lim_{x\to0}\frac{\sin x}{x}=1 $$

                Nella teoria degli asintotici la possiamo scrivere anche in questo modo:

                $$ x\to0:\ \sin x\sim x$$

                Quando la x tende a zero la funzione seno di x diventa asintotica alla bisettrice del primo e del terzo quadrante.

                DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE SENO DI X

                La derivata prima del seno di x è il coseno di x.

                $$ y=\sin x \to y’=\cos x $$

                La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

                Consideriamo la funzione goniometrica sinx :

                $$ f(x) = \sin x$$

                Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

                $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\sin(x+h)-\sin x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

                Applichiamo le proprietà della somma di angoli

                $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x \cos h +\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=$$

                Notiamo che quando la h tende a zero il cosh tende a  1

                $$ h\to0:\ \cos h\sim 1 $$

                Dunque riscriviamo il nostro limite come

                $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x -\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right)$$

                Per le proprietà dei limiti notevoli la funzione sinh tende ad h quando h tende a zero

                $$ h\to0:\ \sin h\sim h $$

                Dunque il nostro limite è in maniera asintotica risulta

                $$ f'(x)= \lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right) \sim \lim_{h\to0}\left( \frac{h\cos x }{h}\right)= \cos x $$

                SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE SENO

                Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

                Per questo esistono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

                In particolare è possibile approssimare la funzione seno di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

                $$ \sin x = 1-\frac{x^3}{6}+\frac{x^5}{120}-\cdots +\frac{(-1)^n}{(2n+1)!}x^{2n+1}= \sum_{k=0}^n \frac{(-1)^k}{(2k+1)!}x^{2k+1}$$

                Queste nozioni si apprendono principalmente nei corsi universitari di ingegneria, fisica, chimica e matematica.

                INTEGRALE DELLA FUNZIONE SENO

                L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

                Nel caso particolare del seno abbiamo che il suo integrale è la funzione –coseno di x

                $$ \int\sin x = -\cos x +c$$

                LA FUNZIONE INVERSA DEL SENO DI X

                La funzione inversa del seno di x è arcoseno di x detta anche sin-1x.

                $$ f(x)= \sin x \to f^{-1}(x)= \sin^{-1}x =\arcsin x$$

                Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del seno.

                Il suo dominio va da –1 a +1

                Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2.

                IL SENO NEI NUMERI COMPLESSI

                Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

                Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

                Una rivoluzione matematica!

                Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

                $$ z= a+ib$$

                I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

                Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

                $$ z= a+ib= \rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

                I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

                $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

                HAI QUALCHE DOMANDA ?

                Se questo articolo ti ha fatto venire qualche domanda scrivila nei commenti.

                • Periodica
                • Limitata
                • Dispari 
                • Viene indicata con la scrittura

                  $$ \large y=\sin x$$

                  Il suo grafico è il seguente

                  Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

                  IL CONCETTO DI SENO NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

                  Il concetto di seno nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

                  Si definisce seno il rapporto tra il cateto opposto e l’ipotenusa

                  Nel triangolo rettangolo goniometrico ovvero quello con ipotenusa pari ad 1 il seno di un angolo coincide con il cateto stesso opposto all’angolo.

                  Dunque nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 i seno dell’angolo è pari all’ordinata del punto sulla circonferenza

                  TABELLA DEI SENI DI ANGOLI NOTI 

                  Sotto mostriamo la tabella del seno dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

                  TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

                  All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

                  • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
                  • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
                  • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

                    TRIANGOLO RETTANGOLO ISOSCELE

                    Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

                    Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

                    $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

                    Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

                    $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

                    Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

                    I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

                    Dunque il coseno di 45o vale rad2/2

                    $$ \sin45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{i}= \frac{\sqrt{2}}{2}$$

                    TRIANGOLO RETTANGOLO EMIEQUILATERO

                    Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

                    Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

                    Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

                    A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

                    $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

                    Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

                    L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

                    $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

                    Dunque per la definizione di coseno di una angolo è il rapporto tra il cateto adiacente e l’ipotenusa, dunque

                    $$ \sin30^o=\frac{c_1}{i}=\frac{\frac{1}{2}i}{i}=\frac{1}{2} \quad \sin60^o=\frac{c_2}{i}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{i}=\frac{\sqrt{3}}{2}$$

                    Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometrici associati con ipotenusa pari a 1.

                    I cateti opposti agli angoli risultano pari al valore del seno degli angoli

                    Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

                    RELAZIONE FONDAMENTALE DELLA TRIGONOMETRIA

                    Il concetto di seno fa parte della relazione fondamentale della trigonometria.

                    Questa relazione afferma che per ogni angolo la somma del quadrato del seno e del quadrato del coseno è sempre pari a 1.

                    $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

                    Da questa relazione possiamo calcolare il valore del seno in funzione del coseno oppure viceversa:

                    $$ \sin x= \sqrt{1-\cos^x}\quad \cos x= \sqrt{1-\sin^x}$$

                    ANGOLI SULLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

                    Sulla base dei triangoli particolari che abbiamo appena costruito e dai quali abbiamo costruito le informazioni possiamo collocare gli angolisulla circonferenza goniometrica.

                    L’equazione della circonferenza goniometrica è:

                    $$ X^2+Y^2=1$$

                    Che richiama esattamente la relazione fondamentale della goniometria o trigonometria

                    $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

                    In questo caso optiamo per la sostituzione

                    $$ X=\cos x \quad Y=\sin x $$

                    Il suo centro C è l’origine del sistema cartesiano, mentre il suo raggio R vale 1

                    $$ C(0,0) \quad R=1$$

                    ANGOLI PARTICOLARI NELLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

                    Sulla circonferenza goniometrica possiamo collocare gli angoli noti più importanti.

                    In ogni punto della circonferenza goniometrica relativamente ad un angolo x troviamo come coordinate rispettivamente il coseno e il senodell’angolo x

                    $$P(\cos x ,\sin x)$$

                    In questo articolo in particolare ci interessa il valore del coseno

                    Sotto riportiamo la circonferenza con gli angoli più utilizzati

                    COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE SENO

                    Sulla base dei valori dei seni in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=sinx

                    Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle y i valori dei seni.

                    Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (0, 2π).

                    PERIODO DELLA FUNZIONE SENO DI X

                    La funzione seno di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

                    Il periodo della funzione seno è 2π.

                    IL SENO NELLA STORIA DELL’UOMO

                    Il concetto di seno ha accompagnato la storia dell’uomo sin dalle origine della civiltà.

                    I primi reperti che possediamo sono delle tavole babilonesi che riportano i seni di angoli particolari.

                    La tavola riportata sotto dimostra che il modo babilonese di pensare alla matematica si basava sul sistema sessagesimale che permetteva ai geometri di misurare gli angoli e il tempo

                    I primi utilizzi della trigonometria si riferiscono dunque a costruzione di monumenti e allo studio degli astri.

                    Il viaggio temporale della trigonometria continua in Asia, specialmente in India dove si trovano prove che tra l’VIII e il IV secolo a.C. i matematici stavano affrontando il problema della quadratura del cerchio.

                    Con i Greci e gli egiziani la matematica goniometrica diventa più precisa.

                    Matematici del Calibro di Ipparco di Nicea (180-125 a.C.) e Claudio Tolomeo (150 d.C.) studiano la trigonometria con la circonferenza.

                    Tramite rigorosi teoremi si giunge a dimostrazioni importanti tra i quali troviamo:

                    • Seno di angoli e lati di poligoni regolari
                    • Formule di addizioni e sottrazione

                    Successivamente ancora in India il matematico Aryabhata (476-550)  giunge a conclusioni importanti come:

                    • Relazione fondamentale della goniometria
                    • Formula di angoli associati 

                    Vedi qui per approfondire …

                    UTILITÀ DEL SENO NELLA GEOMETRIA

                    Nella storia della geometria il concetto di seno ha ricoperto e ricopre ancora oggi un ruolo veramente molto importante.

                    Per citare alcuni semplici esempi citiamo:

                    • Teorema dei seni nei triangoli
                    • Calcolo dell’area di un triangolo qualsiasi
                    • Lati nei poligoni regolari

                    TEOREMA DEI SENI NEI TRIANGOLI

                    Consideriamo  un triangolo generico di lati a,b,c  

                    Definiamo gli angoli del triangolo 𝛼, 𝛽, 𝛾 opposti rispettivamente ad  a,b,c

                    Il teorema dei seni afferma che in questo triangolo è sempre costante il rapporto tra ogni lato ed il seno dell’angolo opposto

                    $$ \frac{a}{\sin\alpha }=\frac{b}{\sin\beta }=\frac{c}{\sin\gamma }$$

                    CALCOLO DELL’AREA DI UN TRIANGOLO QUALSIASI

                    Il concetto di seno di un angolo è molto utile per calcolare l’area di un triangolo quando si conoscono due lati ed il valore dell’angolo compreso.

                    Consideriamo un generico triangolo di lati a,b,c e di angoli opposti 𝛼, 𝛽, 𝛾

                    Supponiamo inoltre di conoscere due lati ad esempio i lati a,b e il valore dell’angolo 𝛾 compreso tra essi.

                    L’area del triangolo è pari alla metà del prodotto dei due lati moltiplicata per il seno dell’angolo compreso 

                    $$ A = \frac{1}{2}ab\sin\gamma$$

                    LATI DI UN POLIGONO REGOLARE

                    Ipotizziamo di avere un poligono regolare di n lati inscritto in una circonferenza.

                    Il seno della metà dell’angolo al centro è dato dal rapporto tra la metà del lato del poligono e il raggio della circonferenza

                    SENO DI ANGOLI ASSOCIATI 

                    Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

                    Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

                    Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

                    $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

                    In particolare abbiamo che:

                    $$ \begin{array}{l} \sin(-\alpha)=-\sin\alpha & \sin(\pi\pm\alpha)=\mp\cos\alpha \\ \sin\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\text{cos}\alpha & \sin\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=-\text{cos}\alpha \end{array} $$

                    FORMULE GONIOMETRICHE CON IL SENO

                    La teoria della goniometria che riguarda il seno è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

                    A tal proposito ricordiamo le formule di:

                    • Addizione e sottrazione
                    • Duplicazione  e bisezione
                    • Parametriche
                    • Prostaferesi
                    • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

                      Le formule di addizione e sottrazione per il seno sono:

                      $$ \begin{array}{l} \sin(\alpha+\beta) = \sin\alpha\cos \beta+\cos\alpha\sin\beta \\ \sin(\alpha-\beta) = \sin\alpha\cos \beta-\cos\alpha\sin\beta \end{array}$$

                      FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

                      Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione seno sono:

                      $$ \begin{array}{l} \sin2\alpha= 2\sin\alpha\cos\beta \\ \sin\frac{\alpha}{2}= \pm\sqrt{\frac{1-\cos\alpha}{2}} \end{array}$$

                      FORMULE PARAMETRICHE

                      Nella formula parametrica il seno di un certo angolo viene riscritto in funzione della tangente della metà dell’angolo:

                      $$ \sin\alpha = \frac{2\tan\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

                      FORMULE DI PROSTAFERESI 

                      Con le formule di Prostaferesi possiamo riscrivere la somma o la differenza tra il coseno di due angoli in funzione del seno e del coseno della semi-somma o la semi-differenza degli angoli

                      $$ \begin{array}{l} \sin p + \sin q = 2\sin\left(\frac{p+q}{2}\right)\cos\left(\frac{p-q}{2}\right) \\ \cos p – \cos q = 2\cos\left(\frac{p+q}{2}\right)\sin\left(\frac{p-q}{2}\right) \end{array}$$

                      EQUAZIONI ELEMENTARI CON IL SENO

                      Grazie al concetto di seno di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

                      Le equazioni elementari in seno si presentano nella forma:

                      $$ \sin x= k$$

                      Dal punto di vista grafico mettiamo a sistema la circonferenza goniometrica con la retta orizzontale y = k

                      Le soluzioni di questa equazione sono due quando i valori della costante sono compresi tra –1 e 1 (modulo di k minore di 1) e sono tutti gli angoli del tipo:

                      $$ |k|<1 \to -1<k<1 \to \\ \ \\ x=\sin^{-1}k +2n\pi \lor x=\pi-\sin^{-1}k +2n\pi \quad \text{con $n\in\mathbb{Z}$}$$

                      Abbiamo invece una sola funzione quando il valore di k vale +1 oppure –1 (modulo di k uguale a 1) , in particolare

                      $$ \begin{array}{l} k=1 &\to& x=\frac{\pi}{2}+2n\pi \\ \ \\ k=-1 &\to& x= -\frac{\pi}{2}+2n\pi \end{array}$$

                      Quando invece la costante k risulta maggiore di +1 oppure minore di –1 (modulo di k maggiore di 1) allora non vi sono soluzioni reali

                      $$ |k|>1 \to k<-1 \lor k>1 \to \not \exists x \in \mathbb{R}$$

                      Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto il seno di un angolo sono del tipo:

                      $$ \cos\left(f(x)\right) = \cos\left(g(x)\right) $$

                      La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

                      $$ f(x) = g(x) +2k\pi \lor f(x)=\pi-g(x)+2k\pi\quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

                      LIMITI NOTEVOLI CON IL SENO

                      Il ruolo del seno ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

                      La forma principale dei limiti notevoli che da orgine a tutte le formulazioni goniometriche è:

                      $$ \lim_{x\to0}\frac{\sin x}{x}=1 $$

                      Nella teoria degli asintotici la possiamo scrivere anche in questo modo:

                      $$ x\to0:\ \sin x\sim x$$

                      Quando la x tende a zero la funzione seno di x diventa asintotica alla bisettrice del primo e del terzo quadrante.

                      DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE SENO DI X

                      La derivata prima del seno di x è il coseno di x.

                      $$ y=\sin x \to y’=\cos x $$

                      La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

                      Consideriamo la funzione goniometrica sinx :

                      $$ f(x) = \sin x$$

                      Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

                      $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\sin(x+h)-\sin x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

                      Applichiamo le proprietà della somma di angoli

                      $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x \cos h +\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=$$

                      Notiamo che quando la h tende a zero il cosh tende a  1

                      $$ h\to0:\ \cos h\sim 1 $$

                      Dunque riscriviamo il nostro limite come

                      $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x -\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right)$$

                      Per le proprietà dei limiti notevoli la funzione sinh tende ad h quando h tende a zero

                      $$ h\to0:\ \sin h\sim h $$

                      Dunque il nostro limite è in maniera asintotica risulta

                      $$ f'(x)= \lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right) \sim \lim_{h\to0}\left( \frac{h\cos x }{h}\right)= \cos x $$

                      SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE SENO

                      Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

                      Per questo esistono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

                      In particolare è possibile approssimare la funzione seno di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

                      $$ \sin x = 1-\frac{x^3}{6}+\frac{x^5}{120}-\cdots +\frac{(-1)^n}{(2n+1)!}x^{2n+1}= \sum_{k=0}^n \frac{(-1)^k}{(2k+1)!}x^{2k+1}$$

                      Queste nozioni si apprendono principalmente nei corsi universitari di ingegneria, fisica, chimica e matematica.

                      INTEGRALE DELLA FUNZIONE SENO

                      L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

                      Nel caso particolare del seno abbiamo che il suo integrale è la funzione –coseno di x

                      $$ \int\sin x = -\cos x +c$$

                      LA FUNZIONE INVERSA DEL SENO DI X

                      La funzione inversa del seno di x è arcoseno di x detta anche sin-1x.

                      $$ f(x)= \sin x \to f^{-1}(x)= \sin^{-1}x =\arcsin x$$

                      Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del seno.

                      Il suo dominio va da –1 a +1

                      Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2.

                      IL SENO NEI NUMERI COMPLESSI

                      Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

                      Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

                      Una rivoluzione matematica!

                      Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

                      $$ z= a+ib$$

                      I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

                      Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

                      $$ z= a+ib= \rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

                      I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

                      $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

                      HAI QUALCHE DOMANDA ?

                      Se questo articolo ti ha fatto venire qualche domanda scrivila nei commenti.

                      La funzione seno detta anche sinx  o senx  è una funzione trascendente di natura goniometrica che associa ad ogni angolo il valore del suo seno.

                      CARATTERISTICHE DELLA FUNZIONE SENO

                      Questa funzione è:

                      • Periodica
                      • Limitata
                      • Dispari 
                      • Viene indicata con la scrittura

                        $$ \large y=\sin x$$

                        Il suo grafico è il seguente

                        Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

                        IL CONCETTO DI SENO NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

                        Il concetto di seno nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

                        Si definisce seno il rapporto tra il cateto opposto e l’ipotenusa

                        Nel triangolo rettangolo goniometrico ovvero quello con ipotenusa pari ad 1 il seno di un angolo coincide con il cateto stesso opposto all’angolo.

                        Dunque nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 i seno dell’angolo è pari all’ordinata del punto sulla circonferenza

                        TABELLA DEI SENI DI ANGOLI NOTI 

                        Sotto mostriamo la tabella del seno dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

                        TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

                        All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

                        • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
                        • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
                        • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

                          TRIANGOLO RETTANGOLO ISOSCELE

                          Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

                          Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

                          $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

                          Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

                          $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

                          Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

                          I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

                          Dunque il coseno di 45o vale rad2/2

                          $$ \sin45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{i}= \frac{\sqrt{2}}{2}$$

                          TRIANGOLO RETTANGOLO EMIEQUILATERO

                          Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

                          Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

                          Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

                          A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

                          $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

                          Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

                          L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

                          $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

                          Dunque per la definizione di coseno di una angolo è il rapporto tra il cateto adiacente e l’ipotenusa, dunque

                          $$ \sin30^o=\frac{c_1}{i}=\frac{\frac{1}{2}i}{i}=\frac{1}{2} \quad \sin60^o=\frac{c_2}{i}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{i}=\frac{\sqrt{3}}{2}$$

                          Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometrici associati con ipotenusa pari a 1.

                          I cateti opposti agli angoli risultano pari al valore del seno degli angoli

                          Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

                          RELAZIONE FONDAMENTALE DELLA TRIGONOMETRIA

                          Il concetto di seno fa parte della relazione fondamentale della trigonometria.

                          Questa relazione afferma che per ogni angolo la somma del quadrato del seno e del quadrato del coseno è sempre pari a 1.

                          $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

                          Da questa relazione possiamo calcolare il valore del seno in funzione del coseno oppure viceversa:

                          $$ \sin x= \sqrt{1-\cos^x}\quad \cos x= \sqrt{1-\sin^x}$$

                          ANGOLI SULLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

                          Sulla base dei triangoli particolari che abbiamo appena costruito e dai quali abbiamo costruito le informazioni possiamo collocare gli angolisulla circonferenza goniometrica.

                          L’equazione della circonferenza goniometrica è:

                          $$ X^2+Y^2=1$$

                          Che richiama esattamente la relazione fondamentale della goniometria o trigonometria

                          $$ \cos^2x+\sin^2x=1$$

                          In questo caso optiamo per la sostituzione

                          $$ X=\cos x \quad Y=\sin x $$

                          Il suo centro C è l’origine del sistema cartesiano, mentre il suo raggio R vale 1

                          $$ C(0,0) \quad R=1$$

                          ANGOLI PARTICOLARI NELLA CIRCONFERENZA GONIOMETRICA

                          Sulla circonferenza goniometrica possiamo collocare gli angoli noti più importanti.

                          In ogni punto della circonferenza goniometrica relativamente ad un angolo x troviamo come coordinate rispettivamente il coseno e il senodell’angolo x

                          $$P(\cos x ,\sin x)$$

                          In questo articolo in particolare ci interessa il valore del coseno

                          Sotto riportiamo la circonferenza con gli angoli più utilizzati

                          COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE SENO

                          Sulla base dei valori dei seni in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=sinx

                          Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle y i valori dei seni.

                          Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (0, 2π).

                          PERIODO DELLA FUNZIONE SENO DI X

                          La funzione seno di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

                          Il periodo della funzione seno è 2π.

                          IL SENO NELLA STORIA DELL’UOMO

                          Il concetto di seno ha accompagnato la storia dell’uomo sin dalle origine della civiltà.

                          I primi reperti che possediamo sono delle tavole babilonesi che riportano i seni di angoli particolari.

                          La tavola riportata sotto dimostra che il modo babilonese di pensare alla matematica si basava sul sistema sessagesimale che permetteva ai geometri di misurare gli angoli e il tempo

                          I primi utilizzi della trigonometria si riferiscono dunque a costruzione di monumenti e allo studio degli astri.

                          Il viaggio temporale della trigonometria continua in Asia, specialmente in India dove si trovano prove che tra l’VIII e il IV secolo a.C. i matematici stavano affrontando il problema della quadratura del cerchio.

                          Con i Greci e gli egiziani la matematica goniometrica diventa più precisa.

                          Matematici del Calibro di Ipparco di Nicea (180-125 a.C.) e Claudio Tolomeo (150 d.C.) studiano la trigonometria con la circonferenza.

                          Tramite rigorosi teoremi si giunge a dimostrazioni importanti tra i quali troviamo:

                          • Seno di angoli e lati di poligoni regolari
                          • Formule di addizioni e sottrazione

                          Successivamente ancora in India il matematico Aryabhata (476-550)  giunge a conclusioni importanti come:

                          • Relazione fondamentale della goniometria
                          • Formula di angoli associati 

                          Vedi qui per approfondire …

                          UTILITÀ DEL SENO NELLA GEOMETRIA

                          Nella storia della geometria il concetto di seno ha ricoperto e ricopre ancora oggi un ruolo veramente molto importante.

                          Per citare alcuni semplici esempi citiamo:

                          • Teorema dei seni nei triangoli
                          • Calcolo dell’area di un triangolo qualsiasi
                          • Lati nei poligoni regolari

                          TEOREMA DEI SENI NEI TRIANGOLI

                          Consideriamo  un triangolo generico di lati a,b,c  

                          Definiamo gli angoli del triangolo 𝛼, 𝛽, 𝛾 opposti rispettivamente ad  a,b,c

                          Il teorema dei seni afferma che in questo triangolo è sempre costante il rapporto tra ogni lato ed il seno dell’angolo opposto

                          $$ \frac{a}{\sin\alpha }=\frac{b}{\sin\beta }=\frac{c}{\sin\gamma }$$

                          CALCOLO DELL’AREA DI UN TRIANGOLO QUALSIASI

                          Il concetto di seno di un angolo è molto utile per calcolare l’area di un triangolo quando si conoscono due lati ed il valore dell’angolo compreso.

                          Consideriamo un generico triangolo di lati a,b,c e di angoli opposti 𝛼, 𝛽, 𝛾

                          Supponiamo inoltre di conoscere due lati ad esempio i lati a,b e il valore dell’angolo 𝛾 compreso tra essi.

                          L’area del triangolo è pari alla metà del prodotto dei due lati moltiplicata per il seno dell’angolo compreso 

                          $$ A = \frac{1}{2}ab\sin\gamma$$

                          LATI DI UN POLIGONO REGOLARE

                          Ipotizziamo di avere un poligono regolare di n lati inscritto in una circonferenza.

                          Il seno della metà dell’angolo al centro è dato dal rapporto tra la metà del lato del poligono e il raggio della circonferenza

                          SENO DI ANGOLI ASSOCIATI 

                          Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

                          Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

                          Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

                          $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

                          In particolare abbiamo che:

                          $$ \begin{array}{l} \sin(-\alpha)=-\sin\alpha & \sin(\pi\pm\alpha)=\mp\cos\alpha \\ \sin\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\text{cos}\alpha & \sin\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=-\text{cos}\alpha \end{array} $$

                          FORMULE GONIOMETRICHE CON IL SENO

                          La teoria della goniometria che riguarda il seno è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

                          A tal proposito ricordiamo le formule di:

                          • Addizione e sottrazione
                          • Duplicazione  e bisezione
                          • Parametriche
                          • Prostaferesi
                          • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

                            Le formule di addizione e sottrazione per il seno sono:

                            $$ \begin{array}{l} \sin(\alpha+\beta) = \sin\alpha\cos \beta+\cos\alpha\sin\beta \\ \sin(\alpha-\beta) = \sin\alpha\cos \beta-\cos\alpha\sin\beta \end{array}$$

                            FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

                            Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione seno sono:

                            $$ \begin{array}{l} \sin2\alpha= 2\sin\alpha\cos\beta \\ \sin\frac{\alpha}{2}= \pm\sqrt{\frac{1-\cos\alpha}{2}} \end{array}$$

                            FORMULE PARAMETRICHE

                            Nella formula parametrica il seno di un certo angolo viene riscritto in funzione della tangente della metà dell’angolo:

                            $$ \sin\alpha = \frac{2\tan\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

                            FORMULE DI PROSTAFERESI 

                            Con le formule di Prostaferesi possiamo riscrivere la somma o la differenza tra il coseno di due angoli in funzione del seno e del coseno della semi-somma o la semi-differenza degli angoli

                            $$ \begin{array}{l} \sin p + \sin q = 2\sin\left(\frac{p+q}{2}\right)\cos\left(\frac{p-q}{2}\right) \\ \cos p – \cos q = 2\cos\left(\frac{p+q}{2}\right)\sin\left(\frac{p-q}{2}\right) \end{array}$$

                            EQUAZIONI ELEMENTARI CON IL SENO

                            Grazie al concetto di seno di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

                            Le equazioni elementari in seno si presentano nella forma:

                            $$ \sin x= k$$

                            Dal punto di vista grafico mettiamo a sistema la circonferenza goniometrica con la retta orizzontale y = k

                            Le soluzioni di questa equazione sono due quando i valori della costante sono compresi tra –1 e 1 (modulo di k minore di 1) e sono tutti gli angoli del tipo:

                            $$ |k|<1 \to -1<k<1 \to \\ \ \\ x=\sin^{-1}k +2n\pi \lor x=\pi-\sin^{-1}k +2n\pi \quad \text{con $n\in\mathbb{Z}$}$$

                            Abbiamo invece una sola funzione quando il valore di k vale +1 oppure –1 (modulo di k uguale a 1) , in particolare

                            $$ \begin{array}{l} k=1 &\to& x=\frac{\pi}{2}+2n\pi \\ \ \\ k=-1 &\to& x= -\frac{\pi}{2}+2n\pi \end{array}$$

                            Quando invece la costante k risulta maggiore di +1 oppure minore di –1 (modulo di k maggiore di 1) allora non vi sono soluzioni reali

                            $$ |k|>1 \to k<-1 \lor k>1 \to \not \exists x \in \mathbb{R}$$

                            Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto il seno di un angolo sono del tipo:

                            $$ \cos\left(f(x)\right) = \cos\left(g(x)\right) $$

                            La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

                            $$ f(x) = g(x) +2k\pi \lor f(x)=\pi-g(x)+2k\pi\quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

                            LIMITI NOTEVOLI CON IL SENO

                            Il ruolo del seno ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

                            La forma principale dei limiti notevoli che da orgine a tutte le formulazioni goniometriche è:

                            $$ \lim_{x\to0}\frac{\sin x}{x}=1 $$

                            Nella teoria degli asintotici la possiamo scrivere anche in questo modo:

                            $$ x\to0:\ \sin x\sim x$$

                            Quando la x tende a zero la funzione seno di x diventa asintotica alla bisettrice del primo e del terzo quadrante.

                            DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE SENO DI X

                            La derivata prima del seno di x è il coseno di x.

                            $$ y=\sin x \to y’=\cos x $$

                            La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

                            Consideriamo la funzione goniometrica sinx :

                            $$ f(x) = \sin x$$

                            Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

                            $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\sin(x+h)-\sin x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

                            Applichiamo le proprietà della somma di angoli

                            $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x \cos h +\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=$$

                            Notiamo che quando la h tende a zero il cosh tende a  1

                            $$ h\to0:\ \cos h\sim 1 $$

                            Dunque riscriviamo il nostro limite come

                            $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\sin x -\cos x \sin h-\sin x}{h}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right)$$

                            Per le proprietà dei limiti notevoli la funzione sinh tende ad h quando h tende a zero

                            $$ h\to0:\ \sin h\sim h $$

                            Dunque il nostro limite è in maniera asintotica risulta

                            $$ f'(x)= \lim_{h\to0}\left(\frac{ \cos x \sin h}{h}\right) \sim \lim_{h\to0}\left( \frac{h\cos x }{h}\right)= \cos x $$

                            SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE SENO

                            Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

                            Per questo esistono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

                            In particolare è possibile approssimare la funzione seno di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

                            $$ \sin x = 1-\frac{x^3}{6}+\frac{x^5}{120}-\cdots +\frac{(-1)^n}{(2n+1)!}x^{2n+1}= \sum_{k=0}^n \frac{(-1)^k}{(2k+1)!}x^{2k+1}$$

                            Queste nozioni si apprendono principalmente nei corsi universitari di ingegneria, fisica, chimica e matematica.

                            INTEGRALE DELLA FUNZIONE SENO

                            L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

                            Nel caso particolare del seno abbiamo che il suo integrale è la funzione –coseno di x

                            $$ \int\sin x = -\cos x +c$$

                            LA FUNZIONE INVERSA DEL SENO DI X

                            La funzione inversa del seno di x è arcoseno di x detta anche sin-1x.

                            $$ f(x)= \sin x \to f^{-1}(x)= \sin^{-1}x =\arcsin x$$

                            Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del seno.

                            Il suo dominio va da –1 a +1

                            Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2.

                            IL SENO NEI NUMERI COMPLESSI

                            Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

                            Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

                            Una rivoluzione matematica!

                            Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

                            $$ z= a+ib$$

                            I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

                            Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

                            $$ z= a+ib= \rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

                            I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

                            $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

                            HAI QUALCHE DOMANDA ?

                            Se questo articolo ti ha fatto venire qualche domanda scrivila nei commenti.

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