
In questo articolo parliamo dell‘interpretazione grafica del determinante di una matrice.
Il determinante è un numero associato ad una matrice quadrata che ci fornisce preziose informazioni sulla matrice stessa.
In particolare è molto utile per stabilire la dipendenza lineare dei vettori contenuti nella matrice e dunque ci aiuta a capirne il rango.
Nell’ambito dei sistemi lineari viene utilizzato per trovare la soluzioni del sistema stesso.
I determinanti ci permettono inoltre di ricavare la matrice inversa e nelle funzioni lineari di calcolare la funzione inversa.
Ma come possiamo interpretare graficamente il determinante?
INDICE
- 1 INTREPRETAZIONE GRAFICA DEL DETERMINANTE
- 2 HAI QUALCHE DOMANDA ?
- 3 SCOPRI I SEGRETI DELL’ALGEBRA LINEARE
- 4 L’ARTICOLO TI è PIACIUTO ?
INTREPRETAZIONE GRAFICA DEL DETERMINANTE
Il determinante di una matrice quadrata è la parte di spazio (o iperspazio) compresa nel parallelogramma, nel parallelepipedo o nella struttura n-dimensionale generata dai vettori.
DETERMINANTE DI MATRICI 2X2
Per capire meglio questa definizione consideriamo casi con due vettori di R2
CASO 1 – RETTANGOLO
Partiamo da un caso veramente molto semplici con i due vettori che sono paralleli agli assi e dunque perpendicolari tra di loro.
$$ v= \begin{pmatrix} 2 \\0 \end{pmatrix} \quad w= \begin{pmatrix} 0 \\ 3 \end{pmatrix} $$
che andiamo a rappresentare nel piano cartesiano

Il determinante in valore assoluto in questo caso indica l’area del rettangolo costruito a partire dai due vettori perpendicolari.
Infatti andiamo a costruire la matrice A con i due vettori scritti in colonna
$$ A = \begin{pmatrix} v & w \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 2&0 \\ 0&3 \end{pmatrix} $$
Il determinante della matrice A risulta essere:
$$ \det A = \left| \begin{array}{c} 2&0 \\ 0&3 \end{array} \right| = 2 \cdot 3 – 0 \cdot 0 = 6 $$
Essendo il determinante positivo non c’è bisogno di imporre il valore assoluto.

CASO 2 – VETTORI MULTIPLI – AREA NULLA
Quando i vettori sono multipli risulta evidente che il parallelogramma costruito dai due vettori è semplicemente un segmento.
Dunque l’area di questa figura piana risulta essere nulla.
Consideriamo ad esempio i vettori
$$ v= \begin{pmatrix} 2 \\3 \end{pmatrix} \quad w= \begin{pmatrix} 4 \\ 6 \end{pmatrix} $$
Rappresentiamoli e costruiamo il parallelogramma di area nulla:

Infatti andiamo a costruire la matrice A con i due vettori scritti in colonna
$$ A = \begin{pmatrix} v & w \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 2&4 \\ 3&6 \end{pmatrix} $$
Il determinante della matrice A risulta essere:
$$ \det A = \left| \begin{array}{c} 2&4 \\ 3&6 \end{array} \right| = 2 \cdot 6 – 4 \cdot 3 = 0 $$
Ecco spiegato il perché il determinante risulta nullo quando i vettori sono linearmente dipendenti
CASO 3 – PARALLELOGRAMMA
Vediamo ora il caso più frequente, ovvero quando i vettori formano un generico parallelogramma.
Consideriamo i vettori:
$$ v= \begin{pmatrix} 3 \\1 \end{pmatrix} \quad w= \begin{pmatrix} 1 \\ 4 \end{pmatrix} $$
e rappresentiamoli con il relativo parallelogramma

La matrice A con i due vettori scritti in colonna risulta:
$$ A = \begin{pmatrix} v & w \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 3&1 \\ 1&4 \end{pmatrix} $$
Il determinante della matrice A risulta essere:
$$ \det A = \left| \begin{array}{c} 3&1 \\ 1&4 \end{array} \right| = 3 \cdot 4 – 1 \cdot 1 = 11 $$
Che rappresenta esattamente l’area contenuta del quadrilatero ABCD in figura.
DETERMINANTE DI MATRICI 3X3
Vediamo ora come interpretare i determinanti di matrici 3×3, vedendo qualche caso in particolare.
CASO 1 – PARALLELEPIPEDO RETTO
Cominciamo con il considerare il caso di tre vettori appartenenti a R3 che sono paralleli agli assi del sistema di riferimento tridimensionale ortogonale.
$$ v= \begin{pmatrix} 2 \\0 \\ 0 \end{pmatrix} \quad w= \begin{pmatrix} 0 \\ 3 \\ 0 \end{pmatrix} \quad u= \begin{pmatrix} 0 \\ 0 \\ 5 \end{pmatrix} $$
Che mostriamo in figura

Il determinante in valore assoluto della matrice ottenuta mettendo a colonna i tre vettori risulta pari al volume del parallelepipedo rettangolo generato dai tre vettori.
$$ V = 2 \cdot 3 \cdot 5 = 30 $$
Infatti se costruiamo la matrice A affiancando i tre vettori in colonna:
$$ A = \begin{pmatrix} v&w&u \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 2&0&0 \\ 0&3&0 \\ 0&0&5 \end{pmatrix} $$
il determinante risulta pari alla produttoria degli elementi che si trovano sulla diagonale principale dal momento che si tratta di una matrice diagonale:
$$ \det A = 2 \cdot 3 \cdot 5 = 30 = V $$

CASO 2 – PARALLELEPIPEDO GENERICO
In generale possiamo considerare il caso di tre vettori linearmente indipendenti che generano un parallelepipedo.
$$ v= \begin{pmatrix} 3 \\2 \\ 1 \end{pmatrix} \quad w= \begin{pmatrix} 2 \\ 5 \\ 3 \end{pmatrix} \quad u= \begin{pmatrix} -5 \\ 4 \\ 0 \end{pmatrix} $$

La matrice A che otteniamo affiancando i vettori sulle colonne è:
$$ A = \begin{pmatrix} v&w&u \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 3&2&-5 \\ 2&5&4 \\ 1&3&0 \end{pmatrix} $$
Il volume del parallelepipedo generato è pari al modulo del determinante della matrice A con i vettori scritti in colonna (o anche in riga)
$$ V = | \det A | = \left| \left| \begin{array}{c} 3&1 \\ 1&4 \end{array} \right| \right| = 3 \cdot 4 – 1 \cdot 1 = 11 $$
Calcoliamo il determinante applicando la regola di Laplace rispetto alla terza riga della matrice:
$$ \begin{array}{l} \det A &=& 1 \cdot \left| \begin{array}{c} 2&-5 \\ 5&4 \end{array} \right| -3 \cdot \left| \begin{array}{c} 3&-5 \\ 2&4 \end{array} \right|+ 0 \cdot \left| \begin{array}{c} 3&2 \\ 2&5 \end{array} \right| \\ &=& 1 \cdot (8+25) -3 \cdot(12+10) +0 \\ &=& 33-66=-33 \end{array} $$
Per calcolare il volume facciamo il modulo del determinante:
$$ V = | \det A | = |-33| = 33 $$

IMPARA L’ALGEBRA LINEARE
Impara l’algebra lineare con un percorso strutturato e facile da seguire passo a passo.
Un viaggio che parte dai vettori e dalle matrici, passando per i sitemi lineari giungerai nei meandri degli spazi vettoriali, della diagonalizzazione delle matrici con tappa finale nelle coniche.
CASO 3 – VETTORI LINEARMENTE DIPENDENTI
Il terzo caso che analizziamo è quello in cui i vettori risultano linearmente dipendenti che scomponiamo a sua volta in tre casi:
- Tre vettori multipli
- Due vettori multipli
- Terzo vettore che è combinazione lineare
CASO 3.A – TRE VETTORI MULTIPLI
Cominciamo con il caso più particolare ed evidente di tutti ovvero quello in cui i tre vettori siano multipli.
I vettori si trovano dunque sulla stessa retta poiché seguono tutti e tre la stessa direzione.
Fissiamo dunque un vettore di riferimento
$$ v= \begin{pmatrix}1\\2 \\3 \end{pmatrix} $$
Costruiamo gli altri due vettori di modo che risultino multipli del primo, ovvero che sono ottenuti moltiplicando una costante per il vettore v di riferimento.
Ad esempio:
$$ w= 2u \quad u=3v $$
Dunque i tre vettori sono:
$$ v= \begin{pmatrix}1\\2 \\3 \end{pmatrix} \quad w= \begin{pmatrix} 2\\ 4\\6 \end{pmatrix} \quad u= \begin{pmatrix} 3\\ 6\\9 \end{pmatrix} $$

Risulta dunque palese che il parallelepipedo formato dai tre vettori altro non è che un segmento e dunque il volume compreso è nullo.
Se andiamo a calcolare il determinante della matrice (con rango 1) formata dai tre vettori scopriamo con piacere che questo vale zero.
$$ V = \det A = 0$$
Vi risparmio i calcoli che potete svolgere con tranquillità

CASO 3.B- DUE VETTORI MULTIPLI
Cominciamo con il caso più particolare ed evidente di tutti ovvero quello in cui due vettori siano multipli e il terzo è linearmente indipendente da questi
I due vettori multipli si trovano dunque sulla stessa retta poiché seguono la stessa direzione, mentre il terzo risulta non allineato
Fissiamo dunque un vettore di riferimento
$$ v= \begin{pmatrix}1\\2 \\3 \end{pmatrix}$$
Costruiamo il secondo vettore di modo che risulti multiplo del primo, ovvero che sia ottenuto moltiplicando una costante per il vettore v di riferimento.
Ad esempio:
$$ w= 2v $$
Scegliamo ora un terzo vettore che risulti linearmente indipendente dal primo (e dunque anche dal secondo).
Scriviamo i tre vettori così:
$$ v = \begin{pmatrix}1\\2 \\3 \end{pmatrix} \quad w= \begin{pmatrix}2\\4 \\6 \end{pmatrix} \quad u= \begin{pmatrix}3\\5 \\1 \end{pmatrix} $$

Questa volta il parallelepipedo formato è un parallelogramma dunque di area nulla
Se calcoliamo il determinante della matrice (con rango 1) formata dai tre vettori scopriamo questo risulta zero.
$$ V = \det A = 0 $$
Infatti calcoliamo il determinante con la regola di Laplace scegliendo a riferimento la prima riga
$$ \det A = \left| \begin{array}{c} 1&2&3 \\ 2&4&5 \\ 3&6&1 \end{array} \right| \\ \ \\ \begin{array}{l} \det A &=& 1 \cdot \left| \begin{array}{c} 4&5 \\ 6&1 \end{array} \right| -2 \cdot \left| \begin{array}{c} 2&5 \\ 3&1 \end{array} \right|+ 3 \cdot \left| \begin{array}{c} 2&4 \\ 3&6 \end{array} \right| \\ &=& 1 \cdot (4-30) -2 \cdot(2-15) +3 \cdot (12-12) \\ &=& -26+26+0=0 \end{array} $$

CASO 3.C – TERZO VETTORE COME COMBINAZIONE LINEARE
Consideriamo infine il caso in cui abbiamo due vettori linearmente indipendenti e il terzo vettore che è combinazione lineare dei primi due.
I primi vettori si trovano su rette diverse e dunque la loro combinazione lineare genera un piano.
Il terzo vettore si trova sul piano generato dei primi due
Fissiamo dunque due vettori linearmente indipendenti
$$ v= \begin{pmatrix} 1\\2\\3 \end{pmatrix} \quad \begin{pmatrix} 0\\-3\\1 \end{pmatrix} $$
Costruiamo il terzo vettore di modo che sia una combinazione lineare dei primi due, ad esempio:
$$ u= 2v+w= 2\begin{pmatrix}1\\2\\3 \end{pmatrix}+\begin{pmatrix}0\\-3\\1 \end{pmatrix}= \begin{pmatrix} 2&1&7 \end{pmatrix} $$
Scegliamo ora un terzo vettore che risulti linearmente indipendente dal primo (e dunque anche dal secondo).
Scriviamo i tre vettori così:
$$ v= \begin{pmatrix} 1\\2\\3 \end{pmatrix} \quad\begin{pmatrix} 0\\-3\\1 \end{pmatrix} \quad u= \begin{pmatrix} 2&1&7 \end{pmatrix} $$

Il parallelepipedo formato è un parallelogramma dunque di area nulla
Se calcoliamo il determinante della matrice (con rango 1) formata dai tre vettori scopriamo questo risulta zero.
$$ V = |\det A| =0 $$
Infatti calcoliamo il determinante con la regola di Laplace scegliendo a riferimento la prima riga
$$ \det A = \left| \begin{array}{c} 1&0&2 \\ 2&-3&1 \\ 3&1&7 \end{array} \right| \\ \ \\ \begin{array}{l} \det A &=& 1 \cdot \left| \begin{array}{c} -3&1 \\ 1&7 \end{array} \right| -0 \cdot \left| \begin{array}{c} 2&-1 \\ 3&7 \end{array} \right|+ 2 \cdot \left| \begin{array}{c} 2&-3 \\ 3&1 \end{array} \right| \\ &=& 1 \cdot (-21-1) -0 +2 \cdot (2+9) \\ &=& -22+0+22=0 \end{array} $$

Anche se la figura sembra indicare la presenza di un parallelepipedo la figura che si forma è un parallelogramma, come mostrato meglio da un’altra angolazione.

DETERMINANTI DI MATRICI NXN CON N>3
Quando analizziamo i determinanti di matrici 4×4, 5×5 , in generale nxn quando n è maggiore di 3 non riusciamo ad analizzare la questione graficamente.
Con un po’ di immaginazione possiamo però pensarli come ipervolumi di ipersolidi (passatemi il termine).
HAI QUALCHE DOMANDA ?
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SCOPRI I SEGRETI DELL’ALGEBRA LINEARE
Impara l’algebra lineare con un percorso strutturato e facile da seguire passo a passo.
Un viaggio che parte dai vettori e dalle matrici, passando per i sitemi lineari giungerai nei meandri degli spazi vettoriali, della diagonalizzazione delle matrici con tappa finale nelle coniche.
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2 risposte
Ciao! Non ho capito un passaggio. Se ho due vettori multipli tra di loro e uno indipendente perché l’area della forma geometrica è zero?
Ciao! È un’ottima domanda che va al cuore di cosa sia il determinante.
Hai assolutamente ragione sul fatto che il risultato sia zero.La confusione che descrivi è molto comune e riguarda due punti chiave:La differenza tra Area (per matrici $2 \times 2$) e Volume (per matrici $3 \times 3$).
Cosa succede geometricamente quando i vettori sono “multipli” (linearmente dipendenti).
1. Area ($2 \times 2$) vs. Volume ($3 \times 3$)
Come hai giustamente intuito, l’interpretazione geometrica del determinante dipende dalla dimensione della matrice (e quindi dei vettori):Determinante $2 \times 2$ (Due Vettori):
Il valore assoluto del determinante rappresenta l’Area del parallelogramma formato dai due vettori.Determinante $3 \times 3$ (Tre Vettori): Il valore assoluto del determinante rappresenta il Volume del parallelepipedo formato dai tre vettori.
2. Lo Scenario: Perché il Risultato è Zero?
Lo scenario che hai descritto (“due vettori multipli tra di loro e uno indipendente”) è un caso $3 \times 3$, quindi stiamo parlando di Volume (non di area).In questo caso, i tre vettori $\mathbf{v}_1, \mathbf{v}_2, \mathbf{v}_3$ sono linearmente dipendenti.
Anche se il terzo vettore $\mathbf{v}_3$ è ‘indipendente’ dagli altri due singolarmente, l’intero set di tre vettori è dipendente perché $\mathbf{v}_1 = k \cdot \mathbf{v}_2$ (il primo dipende già dal secondo).
Un determinante è zero se e solo se i vettori sono linearmente dipendenti.
Geometricamente, questo significa che la forma collassa in una dimensione inferiore:
Nel tuo caso $3 \times 3$, avere due vettori multipli (es. $\mathbf{v}_1$ e $\mathbf{v}_2$) significa che entrambi giacciono sulla stessa identica linea.
Quando aggiungi il terzo vettore “indipendente” ($\mathbf{v}_3$), tutti e tre i vettori giacciono comunque sullo stesso piano (il piano definito dalla linea di $\mathbf{v}_1$ e dal vettore $\mathbf{v}_3$).
Un parallelepipedo definito da tre vettori che giacciono tutti sullo stesso piano è una figura piatta.
È come un scatola di cartone completamente schiacciata: non ha “altezza” perpendicolare al piano, e quindi ha Volume zero.In sintesi: Stai descrivendo un volume (caso $3 \times 3$), non un’area.
Il volume è zero perché i vettori sono dipendenti e “schiacciano” la forma 3D in un piano 2D.(Se invece intendessi solo i due vettori multipli nel caso $2 \times 2$, l’area sarebbe zero perché il parallelogramma 2D collasserebbe in una linea 1D, che ha area nulla).
Spero di aver risposto a tutti i tuoi dubbi, a presto 😉