LA FUNZIONE TANGENTE

  • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
  • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
    • Periodica
    • Limitata
    • Dispari  
    • Viene indicata con la scrittura

      $$ \large y=\tan x$$

      Il suo grafico è il seguente

      Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

      IL CONCETTO DI TANGENTE NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

      Il concetto di tangente nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

      Si definisce coseno il rapporto tra il cateto opposto all’angolo e il cateto adiacente

      Nel triangolo rettangolo goniometrico con ipotenusa pari a 1 il seno e il coseno dell’angolo coincidono rispettivamente con il cateto opposto e quello adiacente.

      La tangente dell’angolo è pari dunque al rapporto tra il seno e il coseno

      $$ \tan x = \frac{\sin x}{\cos x}$$

      Nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 la tangente è il segmento tangente alla circonferenza passante per (1,0) che intercetta il prolungamento del lato dell’angolo.

      Tale valore coincide con la pendenza, ovvero il coefficiente angolare della retta lato dell’angolo

      $$ m=\tan x=\frac{\sin x}{\cos x}$$

      TANGENTE DI ANGOLI NOTI 

      Sotto mostriamo la tabella dei coseni dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

      TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

      All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

      • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
      • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
      • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

        TRIANGOLO RETTANGOLO ISCOSCELE

        Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

        Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

        $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

        Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

        $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

        Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

        I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

        Dunque la tangente di 45o vale 1

        $$ \tan45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{\frac{\sqrt{2}}{2}i}=1$$

        TRIANGOLO RETTANGOLO EMI-EQUILATERO

        Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

        Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

        Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

        A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

        $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

        Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

        L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

        $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

        Dunque per la definizione di tangente di una angolo è il rapporto tra il cateto opposto e il cateto adiacente, dunque

        $$ \tan30^o=\frac{c_1}{c_2}=\frac{\frac{1}{2}i}{\frac{\sqrt{3}}{2}i}=\frac{1}{\sqrt{3}}=\frac{\sqrt{3}}{3} \quad \tan60^o=\frac{c_2}{c_1}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{\frac{1}{2}i}=\sqrt{3}$$

        Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometriciassociati con ipotenusa pari a 1.

        I cateti adiacenti agli angoli risultano pari al valore del coseno degli angoli

        Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

        TANGENTE DI ANGOLI PARTICOLARI

        Andiamo a riportante sulla circonferenza goniometrica le tangenti degli angoli più utilizzati nella goniometria.

        COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE TANGENTE

        Sulla base dei valori delle tangenti in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=tanx

        Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle x i valori delle tangenti.

        Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (–π/2, +π/2).

        PERIODO DELLA FUNZONE TANGENTE DI X

        La funzione tangente di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

        Il periodo della funzione seno è π.

        TANGENTE DI ANGOLI ASSOCIATI 

        Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

        Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

        Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

        $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

        In particolare abbiamo che:

        $$ \begin{array}{l} \tan(-\alpha)=-\tan\alpha & \tan(\pi\pm\alpha)=\pm\tan\alpha \\ \tan\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha & \tan\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha \end{array} $$

        FORMULE GONIOMETRICHE CON LA TANGENTE

        La teoria della goniometria che riguarda la tangente è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

        A tal proposito ricordiamo le formule di:

        • Addizione e sottrazione
        • Duplicazione  e bisezione
        • Parametriche
        • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

          Le formule di addizione e sottrazione per la tangente sono:

          $$ \tan(\alpha+\beta) =\frac{\tan\alpha+\tan\beta}{1-\tan\alpha\tan\beta} \quad \tan(\alpha-\beta) =\frac{\tan\alpha-\tan\beta}{1+\tan\alpha\tan\beta} $$

          FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

          Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione tangente sono

          $$ \tan2\alpha=\frac{2\tan\alpha}{1-\tan^2\alpha}$$

          FORMULE PARAMETRICHE

          $$ \tan\alpha= \frac{1-\tan^2\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

          EQUAZIONI ELEMENTARI CON LA TANGENTE

          Grazie al concetto di tangente di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

          Le equazioni elementari in tangente si presentano nella forma:

          $$ \tan x=m$$

          La cosa veramente interessante è che tali equazioni hanno sempre una soluzione reale del tipo: arcotangente di m più k pigreco

          $$ x=\arctan m +k\pi=\tan^{-1}m+k\pi$$

          Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto la tangente di un angolo sono del tipo:

          $$ \tan\left( f(x)\right)=\tan\left( g(x)\right)$$

          La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

          $$ f(x)=g(x)+k\pi \quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

          LIMITI NOTEVOLI CON LA TANGENTE

          La tangente ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

          La forma indeterminata che riguarda la tangente è

          $$ \lim_{x\to0}\frac{\tan x}{x}=1$$

          DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE TANGENTE DI X

          La derivata prima della tangente di x è il quadrato della secante, ovvero il quadrato del reciproco del coseno

          $$ y=\tan x \to y’=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

          Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo scrivere questo valore come la somma di 1 con il quadrato della tangente stessa, infatti

          $$y’=\frac{1}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x}=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=1+\tan^2x$$

          La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

          Consideriamo la funzione goniometrica tanx :

          $$ f(x)=\tan x$$

          Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

          $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\tan(x+h)-\tan x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

          Applichiamo le formule di addizione degli angoli per la tangente:

          $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+\tan h}{1-\tan x \tan h}-\tan x}{h}\right)=$$

          Notiamo che quando la h tende a zero il tanh tende a  h

          $$ h\to0: \tan h\approx h $$

          Dunque riscriviamo il nostro limite come

          $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+h}{1-h\tan x }-\tan x}{h}\right)=$$

          Svolgiamo i calcoli al numeratore facendo il denominatore comune

          $$ \begin{array}{h} \frac{\tan x +h-\tan x(1-h\tan x)}{1-h\tan x}= \\ \frac{\tan x +h-\tan x+h\tan^2 x}{1-h\tan x}= \frac{h(1+\tan^2 x)}{1-h\tan x} \end{array}$$

          Ritorniamo dunque al limite

          $$ \begin{array}{l} f'(x)= \lim_{h\to0}\left( \frac{h(1+\tan^2x)}{1-h\tan x} \cdot \frac{1}{x}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{1+\tan^2x}{1-h\tan x}\right)=1+\tan^2x \\ f'(x)=1+\tan^2x=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x} \end{array}$$

          Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo anche scrivere la derivata della tangente come il quadrato della secante:

          $$ f'(x)=1+\tan^2x=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

          SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE TANGENTE

          Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

          A questo scopo servono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

          In particolare è possibile approssimare la funzione tangente di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

          $$ \tan x = x +\frac{x^3}{3}+\frac{2}{5}x^5+\frac{17}{315}x^7+\frac{62}{2835}x^9+\cdots $$

          Questo polinomio sembra in apparenza non seguire una regola così comprensibile come quella che troviamo nella sviluppo di seno e coseno

          INTEGRALE DELLA FUNZIONE TANGENTE

          L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

          Nel caso particolare della tangente abbiamo che il suo integrale è l’opposto del logaritmo naturale del coseno di x

          $$ \int\tan x dx = -\log|\cos x|+c $$

          Per dimostrare questa regola in apparenza strana o bizzarra dobbiamo rifarci alle regole di integrazione.

          $$ \int\tan x dx $$

          La tangente è definita come il rapporto tra il seno e il coseno dunque

          $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx$$

          Il numeratore della frazione da integrare è l’opposto della derivata del denominatore.

          Moltiplichiamo pertanto per –1 sia all’interno che all’esterno dell’integrale

          $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx$$

          A questo punto applichiamo la regola di integrazione secondo la quale la derivata di una frazione in cui il numeratore è la derivata prima del denominatore è il logaritmo naturale (che qui chiamiamo log) del modulo del denominatore della frazione.

          $$ \int\frac{f'(x)}{f(x)}dx=\log|f(x)|+c$$

          Pertanto applicando la regola di integrazione otteniamo che la derivata della tangente è l’opposto del logaritmo naturale del modulo del coseno di x:

          $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{(\cos x)’}{\cos x}dx=-\log|\cos x|+c$$

          Sfruttando una proprietà dei logaritmi:

          $$ -\log a = \log a^{-1}= \log\frac{1}{a}$$

          Possiamo anche scrivere l’integrale della tangente come il come il logaritmo del modulo della secante

          $$ \int\tan x = -\log|\cos x|+c= \log\left|\frac{1}{\cos x}\right|+c=\log|\sec x|+c$$

          LA FUNZIONE INVERSA DELA TANGENTE DI X

          La funzione inversa del coseno di x è arcotangente di x detta anche tan-1x.

          $$ f(x)=\tan x \to f^{-1}(x)=\tan^{-1}x=\arctan x $$

          Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del coseno.

          Il suo dominio va da –∞ a +∞

          Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2 

          LA TANGENTE NEI NUMERI COMPLESSI

          Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

          Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

          Una rivoluzione matematica!

          Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

          $$ z=a+ib$$

          I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

          Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

          $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

          La tangente nei numeri complessi serve ad identificare l’angolo 𝜃 che è l’arco la cui tangente è il rapporto tra parte immaginaria e la parte reale del numero.

          A tale valore aggiungiamo π quando la parte reale è negativa

          $$ \theta=\begin{cases} \tan^{-1}\frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}+\pi&\text{se}&a<0 \end{cases}$$

          I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

          $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

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          La funzione tangente detta anche tanx o tgx   è una funzione trascendente di natura goniometrica che associa ad ogni angolo il valore della sua sua tangente.

          CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA FUNZIONE TANGENTE

          Il dominio di questa funzione è R escluso gli angoli π/2+kπ, mentre il codominio è illimitato.

          La funzione tangente è:

          • Periodica
          • Limitata
          • Dispari  
          • Viene indicata con la scrittura

            $$ \large y=\tan x$$

            Il suo grafico è il seguente

            Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

            IL CONCETTO DI TANGENTE NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

            Il concetto di tangente nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

            Si definisce coseno il rapporto tra il cateto opposto all’angolo e il cateto adiacente

            Nel triangolo rettangolo goniometrico con ipotenusa pari a 1 il seno e il coseno dell’angolo coincidono rispettivamente con il cateto opposto e quello adiacente.

            La tangente dell’angolo è pari dunque al rapporto tra il seno e il coseno

            $$ \tan x = \frac{\sin x}{\cos x}$$

            Nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 la tangente è il segmento tangente alla circonferenza passante per (1,0) che intercetta il prolungamento del lato dell’angolo.

            Tale valore coincide con la pendenza, ovvero il coefficiente angolare della retta lato dell’angolo

            $$ m=\tan x=\frac{\sin x}{\cos x}$$

            TANGENTE DI ANGOLI NOTI 

            Sotto mostriamo la tabella dei coseni dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

            TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

            All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

            • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
            • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
            • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

              TRIANGOLO RETTANGOLO ISCOSCELE

              Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

              Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

              $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

              Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

              $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

              Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

              I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

              Dunque la tangente di 45o vale 1

              $$ \tan45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{\frac{\sqrt{2}}{2}i}=1$$

              TRIANGOLO RETTANGOLO EMI-EQUILATERO

              Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

              Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

              Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

              A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

              $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

              Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

              L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

              $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

              Dunque per la definizione di tangente di una angolo è il rapporto tra il cateto opposto e il cateto adiacente, dunque

              $$ \tan30^o=\frac{c_1}{c_2}=\frac{\frac{1}{2}i}{\frac{\sqrt{3}}{2}i}=\frac{1}{\sqrt{3}}=\frac{\sqrt{3}}{3} \quad \tan60^o=\frac{c_2}{c_1}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{\frac{1}{2}i}=\sqrt{3}$$

              Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometriciassociati con ipotenusa pari a 1.

              I cateti adiacenti agli angoli risultano pari al valore del coseno degli angoli

              Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

              TANGENTE DI ANGOLI PARTICOLARI

              Andiamo a riportante sulla circonferenza goniometrica le tangenti degli angoli più utilizzati nella goniometria.

              COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE TANGENTE

              Sulla base dei valori delle tangenti in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=tanx

              Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle x i valori delle tangenti.

              Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (–π/2, +π/2).

              PERIODO DELLA FUNZONE TANGENTE DI X

              La funzione tangente di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

              Il periodo della funzione seno è π.

              TANGENTE DI ANGOLI ASSOCIATI 

              Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

              Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

              Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

              $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

              In particolare abbiamo che:

              $$ \begin{array}{l} \tan(-\alpha)=-\tan\alpha & \tan(\pi\pm\alpha)=\pm\tan\alpha \\ \tan\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha & \tan\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha \end{array} $$

              FORMULE GONIOMETRICHE CON LA TANGENTE

              La teoria della goniometria che riguarda la tangente è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

              A tal proposito ricordiamo le formule di:

              • Addizione e sottrazione
              • Duplicazione  e bisezione
              • Parametriche
              • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

                Le formule di addizione e sottrazione per la tangente sono:

                $$ \tan(\alpha+\beta) =\frac{\tan\alpha+\tan\beta}{1-\tan\alpha\tan\beta} \quad \tan(\alpha-\beta) =\frac{\tan\alpha-\tan\beta}{1+\tan\alpha\tan\beta} $$

                FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

                Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione tangente sono

                $$ \tan2\alpha=\frac{2\tan\alpha}{1-\tan^2\alpha}$$

                FORMULE PARAMETRICHE

                $$ \tan\alpha= \frac{1-\tan^2\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

                EQUAZIONI ELEMENTARI CON LA TANGENTE

                Grazie al concetto di tangente di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

                Le equazioni elementari in tangente si presentano nella forma:

                $$ \tan x=m$$

                La cosa veramente interessante è che tali equazioni hanno sempre una soluzione reale del tipo: arcotangente di m più k pigreco

                $$ x=\arctan m +k\pi=\tan^{-1}m+k\pi$$

                Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto la tangente di un angolo sono del tipo:

                $$ \tan\left( f(x)\right)=\tan\left( g(x)\right)$$

                La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

                $$ f(x)=g(x)+k\pi \quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

                LIMITI NOTEVOLI CON LA TANGENTE

                La tangente ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

                La forma indeterminata che riguarda la tangente è

                $$ \lim_{x\to0}\frac{\tan x}{x}=1$$

                DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE TANGENTE DI X

                La derivata prima della tangente di x è il quadrato della secante, ovvero il quadrato del reciproco del coseno

                $$ y=\tan x \to y’=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

                Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo scrivere questo valore come la somma di 1 con il quadrato della tangente stessa, infatti

                $$y’=\frac{1}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x}=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=1+\tan^2x$$

                La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

                Consideriamo la funzione goniometrica tanx :

                $$ f(x)=\tan x$$

                Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

                $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\tan(x+h)-\tan x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

                Applichiamo le formule di addizione degli angoli per la tangente:

                $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+\tan h}{1-\tan x \tan h}-\tan x}{h}\right)=$$

                Notiamo che quando la h tende a zero il tanh tende a  h

                $$ h\to0: \tan h\approx h $$

                Dunque riscriviamo il nostro limite come

                $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+h}{1-h\tan x }-\tan x}{h}\right)=$$

                Svolgiamo i calcoli al numeratore facendo il denominatore comune

                $$ \begin{array}{h} \frac{\tan x +h-\tan x(1-h\tan x)}{1-h\tan x}= \\ \frac{\tan x +h-\tan x+h\tan^2 x}{1-h\tan x}= \frac{h(1+\tan^2 x)}{1-h\tan x} \end{array}$$

                Ritorniamo dunque al limite

                $$ \begin{array}{l} f'(x)= \lim_{h\to0}\left( \frac{h(1+\tan^2x)}{1-h\tan x} \cdot \frac{1}{x}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{1+\tan^2x}{1-h\tan x}\right)=1+\tan^2x \\ f'(x)=1+\tan^2x=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x} \end{array}$$

                Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo anche scrivere la derivata della tangente come il quadrato della secante:

                $$ f'(x)=1+\tan^2x=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

                SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE TANGENTE

                Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

                A questo scopo servono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

                In particolare è possibile approssimare la funzione tangente di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

                $$ \tan x = x +\frac{x^3}{3}+\frac{2}{5}x^5+\frac{17}{315}x^7+\frac{62}{2835}x^9+\cdots $$

                Questo polinomio sembra in apparenza non seguire una regola così comprensibile come quella che troviamo nella sviluppo di seno e coseno

                INTEGRALE DELLA FUNZIONE TANGENTE

                L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

                Nel caso particolare della tangente abbiamo che il suo integrale è l’opposto del logaritmo naturale del coseno di x

                $$ \int\tan x dx = -\log|\cos x|+c $$

                Per dimostrare questa regola in apparenza strana o bizzarra dobbiamo rifarci alle regole di integrazione.

                $$ \int\tan x dx $$

                La tangente è definita come il rapporto tra il seno e il coseno dunque

                $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx$$

                Il numeratore della frazione da integrare è l’opposto della derivata del denominatore.

                Moltiplichiamo pertanto per –1 sia all’interno che all’esterno dell’integrale

                $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx$$

                A questo punto applichiamo la regola di integrazione secondo la quale la derivata di una frazione in cui il numeratore è la derivata prima del denominatore è il logaritmo naturale (che qui chiamiamo log) del modulo del denominatore della frazione.

                $$ \int\frac{f'(x)}{f(x)}dx=\log|f(x)|+c$$

                Pertanto applicando la regola di integrazione otteniamo che la derivata della tangente è l’opposto del logaritmo naturale del modulo del coseno di x:

                $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{(\cos x)’}{\cos x}dx=-\log|\cos x|+c$$

                Sfruttando una proprietà dei logaritmi:

                $$ -\log a = \log a^{-1}= \log\frac{1}{a}$$

                Possiamo anche scrivere l’integrale della tangente come il come il logaritmo del modulo della secante

                $$ \int\tan x = -\log|\cos x|+c= \log\left|\frac{1}{\cos x}\right|+c=\log|\sec x|+c$$

                LA FUNZIONE INVERSA DELA TANGENTE DI X

                La funzione inversa del coseno di x è arcotangente di x detta anche tan-1x.

                $$ f(x)=\tan x \to f^{-1}(x)=\tan^{-1}x=\arctan x $$

                Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del coseno.

                Il suo dominio va da –∞ a +∞

                Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2 

                LA TANGENTE NEI NUMERI COMPLESSI

                Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

                Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

                Una rivoluzione matematica!

                Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

                $$ z=a+ib$$

                I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

                Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

                $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

                La tangente nei numeri complessi serve ad identificare l’angolo 𝜃 che è l’arco la cui tangente è il rapporto tra parte immaginaria e la parte reale del numero.

                A tale valore aggiungiamo π quando la parte reale è negativa

                $$ \theta=\begin{cases} \tan^{-1}\frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}+\pi&\text{se}&a<0 \end{cases}$$

                I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

                $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

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                • Dispari  
                • Viene indicata con la scrittura

                  $$ \large y=\tan x$$

                  Il suo grafico è il seguente

                  Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

                  IL CONCETTO DI TANGENTE NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

                  Il concetto di tangente nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

                  Si definisce coseno il rapporto tra il cateto opposto all’angolo e il cateto adiacente

                  Nel triangolo rettangolo goniometrico con ipotenusa pari a 1 il seno e il coseno dell’angolo coincidono rispettivamente con il cateto opposto e quello adiacente.

                  La tangente dell’angolo è pari dunque al rapporto tra il seno e il coseno

                  $$ \tan x = \frac{\sin x}{\cos x}$$

                  Nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 la tangente è il segmento tangente alla circonferenza passante per (1,0) che intercetta il prolungamento del lato dell’angolo.

                  Tale valore coincide con la pendenza, ovvero il coefficiente angolare della retta lato dell’angolo

                  $$ m=\tan x=\frac{\sin x}{\cos x}$$

                  TANGENTE DI ANGOLI NOTI 

                  Sotto mostriamo la tabella dei coseni dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

                  TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

                  All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

                  • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
                  • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
                  • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

                    TRIANGOLO RETTANGOLO ISCOSCELE

                    Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

                    Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

                    $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

                    Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

                    $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

                    Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

                    I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

                    Dunque la tangente di 45o vale 1

                    $$ \tan45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{\frac{\sqrt{2}}{2}i}=1$$

                    TRIANGOLO RETTANGOLO EMI-EQUILATERO

                    Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

                    Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

                    Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

                    A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

                    $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

                    Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

                    L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

                    $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

                    Dunque per la definizione di tangente di una angolo è il rapporto tra il cateto opposto e il cateto adiacente, dunque

                    $$ \tan30^o=\frac{c_1}{c_2}=\frac{\frac{1}{2}i}{\frac{\sqrt{3}}{2}i}=\frac{1}{\sqrt{3}}=\frac{\sqrt{3}}{3} \quad \tan60^o=\frac{c_2}{c_1}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{\frac{1}{2}i}=\sqrt{3}$$

                    Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometriciassociati con ipotenusa pari a 1.

                    I cateti adiacenti agli angoli risultano pari al valore del coseno degli angoli

                    Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

                    TANGENTE DI ANGOLI PARTICOLARI

                    Andiamo a riportante sulla circonferenza goniometrica le tangenti degli angoli più utilizzati nella goniometria.

                    COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE TANGENTE

                    Sulla base dei valori delle tangenti in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=tanx

                    Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle x i valori delle tangenti.

                    Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (–π/2, +π/2).

                    PERIODO DELLA FUNZONE TANGENTE DI X

                    La funzione tangente di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

                    Il periodo della funzione seno è π.

                    TANGENTE DI ANGOLI ASSOCIATI 

                    Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

                    Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

                    Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

                    $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

                    In particolare abbiamo che:

                    $$ \begin{array}{l} \tan(-\alpha)=-\tan\alpha & \tan(\pi\pm\alpha)=\pm\tan\alpha \\ \tan\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha & \tan\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha \end{array} $$

                    FORMULE GONIOMETRICHE CON LA TANGENTE

                    La teoria della goniometria che riguarda la tangente è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

                    A tal proposito ricordiamo le formule di:

                    • Addizione e sottrazione
                    • Duplicazione  e bisezione
                    • Parametriche
                    • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

                      Le formule di addizione e sottrazione per la tangente sono:

                      $$ \tan(\alpha+\beta) =\frac{\tan\alpha+\tan\beta}{1-\tan\alpha\tan\beta} \quad \tan(\alpha-\beta) =\frac{\tan\alpha-\tan\beta}{1+\tan\alpha\tan\beta} $$

                      FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

                      Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione tangente sono

                      $$ \tan2\alpha=\frac{2\tan\alpha}{1-\tan^2\alpha}$$

                      FORMULE PARAMETRICHE

                      $$ \tan\alpha= \frac{1-\tan^2\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

                      EQUAZIONI ELEMENTARI CON LA TANGENTE

                      Grazie al concetto di tangente di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

                      Le equazioni elementari in tangente si presentano nella forma:

                      $$ \tan x=m$$

                      La cosa veramente interessante è che tali equazioni hanno sempre una soluzione reale del tipo: arcotangente di m più k pigreco

                      $$ x=\arctan m +k\pi=\tan^{-1}m+k\pi$$

                      Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto la tangente di un angolo sono del tipo:

                      $$ \tan\left( f(x)\right)=\tan\left( g(x)\right)$$

                      La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

                      $$ f(x)=g(x)+k\pi \quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

                      LIMITI NOTEVOLI CON LA TANGENTE

                      La tangente ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

                      La forma indeterminata che riguarda la tangente è

                      $$ \lim_{x\to0}\frac{\tan x}{x}=1$$

                      DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE TANGENTE DI X

                      La derivata prima della tangente di x è il quadrato della secante, ovvero il quadrato del reciproco del coseno

                      $$ y=\tan x \to y’=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

                      Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo scrivere questo valore come la somma di 1 con il quadrato della tangente stessa, infatti

                      $$y’=\frac{1}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x}=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=1+\tan^2x$$

                      La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

                      Consideriamo la funzione goniometrica tanx :

                      $$ f(x)=\tan x$$

                      Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

                      $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\tan(x+h)-\tan x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

                      Applichiamo le formule di addizione degli angoli per la tangente:

                      $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+\tan h}{1-\tan x \tan h}-\tan x}{h}\right)=$$

                      Notiamo che quando la h tende a zero il tanh tende a  h

                      $$ h\to0: \tan h\approx h $$

                      Dunque riscriviamo il nostro limite come

                      $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+h}{1-h\tan x }-\tan x}{h}\right)=$$

                      Svolgiamo i calcoli al numeratore facendo il denominatore comune

                      $$ \begin{array}{h} \frac{\tan x +h-\tan x(1-h\tan x)}{1-h\tan x}= \\ \frac{\tan x +h-\tan x+h\tan^2 x}{1-h\tan x}= \frac{h(1+\tan^2 x)}{1-h\tan x} \end{array}$$

                      Ritorniamo dunque al limite

                      $$ \begin{array}{l} f'(x)= \lim_{h\to0}\left( \frac{h(1+\tan^2x)}{1-h\tan x} \cdot \frac{1}{x}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{1+\tan^2x}{1-h\tan x}\right)=1+\tan^2x \\ f'(x)=1+\tan^2x=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x} \end{array}$$

                      Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo anche scrivere la derivata della tangente come il quadrato della secante:

                      $$ f'(x)=1+\tan^2x=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

                      SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE TANGENTE

                      Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

                      A questo scopo servono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

                      In particolare è possibile approssimare la funzione tangente di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

                      $$ \tan x = x +\frac{x^3}{3}+\frac{2}{5}x^5+\frac{17}{315}x^7+\frac{62}{2835}x^9+\cdots $$

                      Questo polinomio sembra in apparenza non seguire una regola così comprensibile come quella che troviamo nella sviluppo di seno e coseno

                      INTEGRALE DELLA FUNZIONE TANGENTE

                      L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

                      Nel caso particolare della tangente abbiamo che il suo integrale è l’opposto del logaritmo naturale del coseno di x

                      $$ \int\tan x dx = -\log|\cos x|+c $$

                      Per dimostrare questa regola in apparenza strana o bizzarra dobbiamo rifarci alle regole di integrazione.

                      $$ \int\tan x dx $$

                      La tangente è definita come il rapporto tra il seno e il coseno dunque

                      $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx$$

                      Il numeratore della frazione da integrare è l’opposto della derivata del denominatore.

                      Moltiplichiamo pertanto per –1 sia all’interno che all’esterno dell’integrale

                      $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx$$

                      A questo punto applichiamo la regola di integrazione secondo la quale la derivata di una frazione in cui il numeratore è la derivata prima del denominatore è il logaritmo naturale (che qui chiamiamo log) del modulo del denominatore della frazione.

                      $$ \int\frac{f'(x)}{f(x)}dx=\log|f(x)|+c$$

                      Pertanto applicando la regola di integrazione otteniamo che la derivata della tangente è l’opposto del logaritmo naturale del modulo del coseno di x:

                      $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{(\cos x)’}{\cos x}dx=-\log|\cos x|+c$$

                      Sfruttando una proprietà dei logaritmi:

                      $$ -\log a = \log a^{-1}= \log\frac{1}{a}$$

                      Possiamo anche scrivere l’integrale della tangente come il come il logaritmo del modulo della secante

                      $$ \int\tan x = -\log|\cos x|+c= \log\left|\frac{1}{\cos x}\right|+c=\log|\sec x|+c$$

                      LA FUNZIONE INVERSA DELA TANGENTE DI X

                      La funzione inversa del coseno di x è arcotangente di x detta anche tan-1x.

                      $$ f(x)=\tan x \to f^{-1}(x)=\tan^{-1}x=\arctan x $$

                      Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del coseno.

                      Il suo dominio va da –∞ a +∞

                      Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2 

                      LA TANGENTE NEI NUMERI COMPLESSI

                      Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

                      Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

                      Una rivoluzione matematica!

                      Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

                      $$ z=a+ib$$

                      I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

                      Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

                      $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

                      La tangente nei numeri complessi serve ad identificare l’angolo 𝜃 che è l’arco la cui tangente è il rapporto tra parte immaginaria e la parte reale del numero.

                      A tale valore aggiungiamo π quando la parte reale è negativa

                      $$ \theta=\begin{cases} \tan^{-1}\frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}+\pi&\text{se}&a<0 \end{cases}$$

                      I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

                      $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

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                      La funzione tangente detta anche tanx o tgx   è una funzione trascendente di natura goniometrica che associa ad ogni angolo il valore della sua sua tangente.

                      CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA FUNZIONE TANGENTE

                      Il dominio di questa funzione è R escluso gli angoli π/2+kπ, mentre il codominio è illimitato.

                      La funzione tangente è:

                      • Periodica
                      • Limitata
                      • Dispari  
                      • Viene indicata con la scrittura

                        $$ \large y=\tan x$$

                        Il suo grafico è il seguente

                        Sotto riportiamo le principali caratteristiche di questa funzione:

                        IL CONCETTO DI TANGENTE NEL TRIANGOLO RETTANGOLO

                        Il concetto di tangente nasce dallo studio del triangolo rettangolo.

                        Si definisce coseno il rapporto tra il cateto opposto all’angolo e il cateto adiacente

                        Nel triangolo rettangolo goniometrico con ipotenusa pari a 1 il seno e il coseno dell’angolo coincidono rispettivamente con il cateto opposto e quello adiacente.

                        La tangente dell’angolo è pari dunque al rapporto tra il seno e il coseno

                        $$ \tan x = \frac{\sin x}{\cos x}$$

                        Nella circonferenza goniometrica con centro nell’origine (0,0) e raggio uguale a 1 la tangente è il segmento tangente alla circonferenza passante per (1,0) che intercetta il prolungamento del lato dell’angolo.

                        Tale valore coincide con la pendenza, ovvero il coefficiente angolare della retta lato dell’angolo

                        $$ m=\tan x=\frac{\sin x}{\cos x}$$

                        TANGENTE DI ANGOLI NOTI 

                        Sotto mostriamo la tabella dei coseni dei principali angoli noti da 0 gradi a 180 gradi

                        TRIANGOLI RETTANGOLI SPECIALI

                        All’interno di tutti i triangoli rettangoli ve ne sono due molto particolari che ricoprono un ruolo veramente importante nella storia dell’uomo:

                        • Triangolo rettangolo isoscele (la metà di un quadrato) 
                        • Triangolo rettangolo 30-60-90 (metà di un triangolo equilatero) 
                        • Da questi due triangoli possiamo calcolare il seno degli angoli 30, 45 e 60 gradi.

                          TRIANGOLO RETTANGOLO ISCOSCELE

                          Il primo è il triangolo rettangolo isoscele che è la metà di una quadrato.

                          Se definiamo l il lato del quadrato possiamo calcolare la diagonale d con la formula di Pitagora

                          $$d=\sqrt{l^2+l^2}=\sqrt{2l^2}=\sqrt{2}l$$

                          Da che possiamo calcolare il valore del lato in funzione della diagonale

                          $$ d=\sqrt{2}l \to l=\frac{d}{\sqrt{2}}=\frac{\sqrt{2}}{2}d$$

                          Si da il caso che la diagonale risulta l’ipotenusa del triangolo rettangolo isoscele.

                          I suoi angoli non retti misurano entrambi 45o.

                          Dunque la tangente di 45o vale 1

                          $$ \tan45^o=\frac{\frac{\sqrt{2}}{2}i}{\frac{\sqrt{2}}{2}i}=1$$

                          TRIANGOLO RETTANGOLO EMI-EQUILATERO

                          Il triangolo rettangolo emi-equilatero è la metà di un triangolo equilatero ed i suoi angoli misurano 30-60-90 gradi.

                          Detto l il lato del triangolo equilatero se tracciamo una altezza questa risulta sia bisettrice che mediana.

                          Dunque la base che stiamo considerando viene divisa in due parti congruenti di valore l/2.

                          A questo punto possiamo calcolare il valore dell’altezza h usando il teorema di Pitagora

                          $$h=\sqrt{l^2-\left(\frac{1}{2}l\right)^2}=\sqrt{\frac{3}{4}l^2}=\frac{\sqrt{3}}{2}l$$

                          Ora se consideriamo il triangolo rettangolo emi-equilatero con angoli 30-60-90 possiamo definire i l’ipotenusa e c1 e c2 i due cateti

                          L’ipotenusa i sarebbe il lato l del triangolo equilatero, mentre i due cateti misurano:

                          $$c_1=\frac{1}{2}i\ \text{adiacente a $60^o$}\quad c_2=\frac{\sqrt{3}}{2}i\ \text{adiacente a $30^o$}$$

                          Dunque per la definizione di tangente di una angolo è il rapporto tra il cateto opposto e il cateto adiacente, dunque

                          $$ \tan30^o=\frac{c_1}{c_2}=\frac{\frac{1}{2}i}{\frac{\sqrt{3}}{2}i}=\frac{1}{\sqrt{3}}=\frac{\sqrt{3}}{3} \quad \tan60^o=\frac{c_2}{c_1}=\frac{\frac{\sqrt{3}}{2}i}{\frac{1}{2}i}=\sqrt{3}$$

                          Ricapitolando possiamo costruire i due triangoli rettangoli goniometriciassociati con ipotenusa pari a 1.

                          I cateti adiacenti agli angoli risultano pari al valore del coseno degli angoli

                          Questo due soli triangoli permettono di costruire molti altri triangoli sulla circonferenza goniometrica.

                          TANGENTE DI ANGOLI PARTICOLARI

                          Andiamo a riportante sulla circonferenza goniometrica le tangenti degli angoli più utilizzati nella goniometria.

                          COSTRUZIONE DELLA FUNZIONE TANGENTE

                          Sulla base dei valori delle tangenti in corrispondenza di ogni angolo che abbiamo rappresentato sulla circonferenza goniometrica possiamo rappresentare la funzione y=tanx

                          Rappresentiamo sull’asse della x il valore degli angoli mentre sull’asse delle x i valori delle tangenti.

                          Cominciamo a rappresentarli nell’intervallo (–π/2, +π/2).

                          PERIODO DELLA FUNZONE TANGENTE DI X

                          La funzione tangente di x è una funzione periodica, ovvero che si ripete identica in ogni suo periodo.

                          Il periodo della funzione seno è π.

                          TANGENTE DI ANGOLI ASSOCIATI 

                          Un capitolo molto interessante della goniometria riguarda le formule degli angoli associati.

                          Tali formule permettono di esprimere il coseno di alcuni angoli in funzione del seno o del coseno di altri angoli .

                          Fissato un generico angolo 𝛼 i suo principali angoli associati sono:

                          $$ -\alpha \quad \pi \pm \alpha \quad \frac{\pi}{2}\pm\alpha \quad \frac{3}{2}\pi\pm\alpha $$

                          In particolare abbiamo che:

                          $$ \begin{array}{l} \tan(-\alpha)=-\tan\alpha & \tan(\pi\pm\alpha)=\pm\tan\alpha \\ \tan\left(\frac{\pi}{2}\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha & \tan\left(\frac{3}{2}\pi\pm\alpha\right)=\mp\text{cotan}\alpha \end{array} $$

                          FORMULE GONIOMETRICHE CON LA TANGENTE

                          La teoria della goniometria che riguarda la tangente è veramente molto vasta e tante sono le formule che lo riguardano.

                          A tal proposito ricordiamo le formule di:

                          • Addizione e sottrazione
                          • Duplicazione  e bisezione
                          • Parametriche
                          • FORMULE DI ADDIZIONE E SOTTRAZIONE

                            Le formule di addizione e sottrazione per la tangente sono:

                            $$ \tan(\alpha+\beta) =\frac{\tan\alpha+\tan\beta}{1-\tan\alpha\tan\beta} \quad \tan(\alpha-\beta) =\frac{\tan\alpha-\tan\beta}{1+\tan\alpha\tan\beta} $$

                            FORMULE DI DUPLICAZIONE E BISEZIONE

                            Le formule di duplicazione e di bisezione per la funzione tangente sono

                            $$ \tan2\alpha=\frac{2\tan\alpha}{1-\tan^2\alpha}$$

                            FORMULE PARAMETRICHE

                            $$ \tan\alpha= \frac{1-\tan^2\frac{\alpha}{2}}{1+\tan^2\frac{\alpha}{2}}$$

                            EQUAZIONI ELEMENTARI CON LA TANGENTE

                            Grazie al concetto di tangente di un angolo possiamo creare delle equazioni che hanno proprio come incognita questo oggetto goniometrico.

                            Le equazioni elementari in tangente si presentano nella forma:

                            $$ \tan x=m$$

                            La cosa veramente interessante è che tali equazioni hanno sempre una soluzione reale del tipo: arcotangente di m più k pigreco

                            $$ x=\arctan m +k\pi=\tan^{-1}m+k\pi$$

                            Un’altra forma elementare in cui possono manifestarsi le equazioni che hanno come oggetto la tangente di un angolo sono del tipo:

                            $$ \tan\left( f(x)\right)=\tan\left( g(x)\right)$$

                            La soluzione generale di questo tipo di equazioni è del tipo:

                            $$ f(x)=g(x)+k\pi \quad \text{con $k\in\mathbb{Z}$}$$

                            LIMITI NOTEVOLI CON LA TANGENTE

                            La tangente ricopre un ruolo centrale all’interno della teoria dei limiti ed in particolare nei limiti notevoli che riguardano la forma indeterminata zero su zero

                            La forma indeterminata che riguarda la tangente è

                            $$ \lim_{x\to0}\frac{\tan x}{x}=1$$

                            DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE TANGENTE DI X

                            La derivata prima della tangente di x è il quadrato della secante, ovvero il quadrato del reciproco del coseno

                            $$ y=\tan x \to y’=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

                            Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo scrivere questo valore come la somma di 1 con il quadrato della tangente stessa, infatti

                            $$y’=\frac{1}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x}=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=1+\tan^2x$$

                            La dimostrazione di questa formulazione è da ricercarsi proprio nei limiti notevoli.

                            Consideriamo la funzione goniometrica tanx :

                            $$ f(x)=\tan x$$

                            Applichiamo per il calcolo il limite del rapporto incrementale

                            $$ \begin{array}{h} f'(x)= \lim_{h\to0}\frac{f(x+h)-f(x)}{h} \\ f'(x)=\lim_{h\to0}\frac{\tan(x+h)-\tan x}{h}=\frac{0}{0} \end{array}$$

                            Applichiamo le formule di addizione degli angoli per la tangente:

                            $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+\tan h}{1-\tan x \tan h}-\tan x}{h}\right)=$$

                            Notiamo che quando la h tende a zero il tanh tende a  h

                            $$ h\to0: \tan h\approx h $$

                            Dunque riscriviamo il nostro limite come

                            $$ f'(x)=\lim_{h\to0}\left(\frac{\frac{\tan x+h}{1-h\tan x }-\tan x}{h}\right)=$$

                            Svolgiamo i calcoli al numeratore facendo il denominatore comune

                            $$ \begin{array}{h} \frac{\tan x +h-\tan x(1-h\tan x)}{1-h\tan x}= \\ \frac{\tan x +h-\tan x+h\tan^2 x}{1-h\tan x}= \frac{h(1+\tan^2 x)}{1-h\tan x} \end{array}$$

                            Ritorniamo dunque al limite

                            $$ \begin{array}{l} f'(x)= \lim_{h\to0}\left( \frac{h(1+\tan^2x)}{1-h\tan x} \cdot \frac{1}{x}\right)=\lim_{h\to0}\left(\frac{1+\tan^2x}{1-h\tan x}\right)=1+\tan^2x \\ f'(x)=1+\tan^2x=1+\frac{\sin^2x}{\cos^2x}=\frac{\cos^2x+\sin^2x}{\cos^2x} \end{array}$$

                            Per la relazione fondamentale della trigonometria possiamo anche scrivere la derivata della tangente come il quadrato della secante:

                            $$ f'(x)=1+\tan^2x=\frac{1}{\cos^2x}=\sec^2x$$

                            SVILUPPO DI TAYLOR DELLA FUNZIONE TANGENTE

                            Quando le cose diventano più specifiche i limiti notevoli non riescono ad offrire un grado di precisione sufficiente per calcolare alcune forme indeterminate zero su zero.

                            A questo scopo servono le formule relative al polinomio di Taylor – Mac Laurin

                            In particolare è possibile approssimare la funzione tangente di x in un intorno molto piccolo di x=0  attraverso un polinomio di grado n di questo tipo:

                            $$ \tan x = x +\frac{x^3}{3}+\frac{2}{5}x^5+\frac{17}{315}x^7+\frac{62}{2835}x^9+\cdots $$

                            Questo polinomio sembra in apparenza non seguire una regola così comprensibile come quella che troviamo nella sviluppo di seno e coseno

                            INTEGRALE DELLA FUNZIONE TANGENTE

                            L’integrale è un operatore matematico detto anche anti-derivata.

                            Nel caso particolare della tangente abbiamo che il suo integrale è l’opposto del logaritmo naturale del coseno di x

                            $$ \int\tan x dx = -\log|\cos x|+c $$

                            Per dimostrare questa regola in apparenza strana o bizzarra dobbiamo rifarci alle regole di integrazione.

                            $$ \int\tan x dx $$

                            La tangente è definita come il rapporto tra il seno e il coseno dunque

                            $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx$$

                            Il numeratore della frazione da integrare è l’opposto della derivata del denominatore.

                            Moltiplichiamo pertanto per –1 sia all’interno che all’esterno dell’integrale

                            $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx$$

                            A questo punto applichiamo la regola di integrazione secondo la quale la derivata di una frazione in cui il numeratore è la derivata prima del denominatore è il logaritmo naturale (che qui chiamiamo log) del modulo del denominatore della frazione.

                            $$ \int\frac{f'(x)}{f(x)}dx=\log|f(x)|+c$$

                            Pertanto applicando la regola di integrazione otteniamo che la derivata della tangente è l’opposto del logaritmo naturale del modulo del coseno di x:

                            $$ \int\tan x dx =\int\frac{\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{-\sin x}{\cos x}dx=-\int\frac{(\cos x)’}{\cos x}dx=-\log|\cos x|+c$$

                            Sfruttando una proprietà dei logaritmi:

                            $$ -\log a = \log a^{-1}= \log\frac{1}{a}$$

                            Possiamo anche scrivere l’integrale della tangente come il come il logaritmo del modulo della secante

                            $$ \int\tan x = -\log|\cos x|+c= \log\left|\frac{1}{\cos x}\right|+c=\log|\sec x|+c$$

                            LA FUNZIONE INVERSA DELA TANGENTE DI X

                            La funzione inversa del coseno di x è arcotangente di x detta anche tan-1x.

                            $$ f(x)=\tan x \to f^{-1}(x)=\tan^{-1}x=\arctan x $$

                            Questa funzione calcola il valore dell’angolo in corrispondenza di ogni valore del coseno.

                            Il suo dominio va da –∞ a +∞

                            Mentre il suo codominio va da –π/2 a +π/2 

                            LA TANGENTE NEI NUMERI COMPLESSI

                            Verso il 1600 nasce in Europa una nuova affascinante materia, quella dei numeri complessi.

                            Questa teoria si basa sull’unità immaginaria i il cui quadrato è il numero negativo –1.

                            Una rivoluzione matematica!

                            Questa rivoluzione porta alla creazione di numeri complessi z dotati di una parte reale a che viene sommata ad una parte immaginaria ib.

                            $$ z=a+ib$$

                            I matematici del tempo connettono la teoria dei numeri complessi con la già affermata teoria della goniometria.

                            Il coseno e il seno sono utilizzati per rappresentare rispettivamente la parte reale e la parte immaginaria dei numeri.

                            $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta$$

                            La tangente nei numeri complessi serve ad identificare l’angolo 𝜃 che è l’arco la cui tangente è il rapporto tra parte immaginaria e la parte reale del numero.

                            A tale valore aggiungiamo π quando la parte reale è negativa

                            $$ \theta=\begin{cases} \tan^{-1}\frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}&\text{se}&a>0 \\ \frac{b}{a}+\pi&\text{se}&a<0 \end{cases}$$

                            I numeri immaginari vengono rappresentati come vettori nel piano di Gauss, matematico tedesco vissuto tra il 1777 e il 1855.

                            $$ z=a+ib=\rho\cos\theta+i\rho\sin\theta\\ \ \\ \begin{array}{l} a=\rho\cos\theta\ \text{ è la parte reale di z} \\ b=\rho\sin\theta\ \text{ è la parte immaginaria di z}\\ \rho=\sqrt{a^2+b^2}\ \text{ è il modulo di z} \\ \theta\ \text{è l’angolo formato dal numero complesso con l’asse dei reali} \end{array} $$

                            HAI QUALCHE DOMANDA ?

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