Nel formulario di finanza aziendale raggruppiamo le formule più significative di un percorso che parte dal rendiconto finanziario e da arriva alla valutazione dei progetti con il metodo del VAM.

Avere un buon formulario e saperlo leggere in modo corretto è uno dei segreti per comprendere la finanza aziendale.
PREMESSA
Quando leggiamo una formula vediamo generalmente un’insieme di lettere e di numeri che sono collegati tra di loro attraverso determinate operazioni.
Consideriamo ad esempio se consideriamo la formula per il calcolo prezzo delle azioni (formula di Gordon)
$$P=\frac{Div}{k_e}$$
Sul lato sinistro è presente la lettera P che rappresenta il prezzo delle azioni
Mentre sul lato destro vi è il rapporto tra Div che è il dividendo costante e ke che rappresenta il capitale atteso dell’azionista.
Dal punto di vista finanziario significa trovarci di fronte ad una rendita perpetua.
IL PERCORSO DI FINANZA AZIENDALE
Per intraprendere in modo corretto un percorso di matematica finanziaria dobbiamo seguire questi sei punti:
- Rendiconto Finanziario
- Prezzo delle azioni e delle obbligazioni
- Progetti e metodi di valutazione
- Analisi di titoli, Portafogli e la Capital Market Line
- Struttura finanziaria delle imprese
- Struttura finanziaria dei progetti, metodo del VAM
1 – RENDICONTO FINANZIARIO
La finanza aziendale si occupa di valutare il valore di un’impresa e dei suoi progetti.
A questo scopo è fondamentale ricostruire i flussi di cassa che questa impresa si prevede che generi.
Per fare questa analisi prospettica dobbiamo partire dal rendiconto finanziario.
Questo prospetto è fondamentale per comprendere gli sviluppi dei flussi di cassa di un’azienda a seconda delle loro aree: operativa e non operativa.
A sua volta possiamo suddividere l’area operativa in caratteristica (breve periodo) e degli investimenti (medio lungo periodo).
Mentre quella non operativa (finanziaria) la suddividiamo in: finanziamenti e rimborsi e remunerazioni finanziarie.
La teoria del rendiconto finanziario si sviluppa al confine con il punto finale della contabilità che si occupa della redazione del bilancio aziendale il quale si manifesta in tre prospetti: conto economico, stato patrimoniale e nota integrativa.
Grazie alla distinzione tra area operativa e area non operativa siamo in grado di avere una versione riclassificata sia del conto economico che dello stato patrimoniale.
Con le informazioni aggiuntive della nota integrativa si forma poi il rendiconto finanziario
2 – PREZZO DI AZIONI, OBBLIGAZIONI E CURVA DEI TASSI DI INTERESSE
Uno degli aspetti più esaltanti nell’operare nella finanza riguarda la possibilità di investire in autonomia la nostra ricchezza in azioni e obbligazione
L’andamento altalenante dei grafici di questi titoli ci mette in uno stato emozionale che può andare dall’euforia alla paura nel giro appena di qualche ora (se non addirittura minuto)
Ma a cosa sono dovuti questi cambi nella tendenza di questi grafici?
Perché mentre le azioni cambiano in modo vistoso i loro prezzi le obbligazioni sono generalmente più stabili?
Quali sono i meccanismi con cui si determinano i prezzi delle azioni e il prezzo delle obbligazioni?
Ancora una volta la matematica finanziaria ci offre degli strumenti per fare chiarezza circa queste fenomeni.
Un altro argomento molto dibattuto in questa sezione riguarda la costruzione della curva dei tassi di interesse, fondamentale per una corretta valutazione delle attività presenti e future.
3 – VALUTAZIONE DEI PROGETTI: VAN E METODI ALTERNATIVI
La finanza aziendale mette a disposizione fantastici strumenti utili nella valutazioni di progetti.
La terza parte della finanza azienda riguarda proprio i criteri di valutazione dei progetti con il VAN e i metodi alternativi.
Tra i criteri ricordiamo:
- REA (risultato economico attualizzato) chiamato in finanza anche VAN (valore attuale netto)
- TIR (tassi interno di rendimento)
Questi primi due sono i maggiormente utilizzati, a seguire abbiamo:
- Pay-back period, ovvero il tempo di recupero dell’investimento
- EA, l’equivalente annuo
- IR, indice di redditività
Sotto riportiamo il formulario inerente a questa parte.
4 – TITOLI, MERCATO E CAPM
Uno degli argomenti più esaltanti della finanza riguarda l’andamento nel corso del tempo di titoli e portafogli finanziari.
La quarta sezione del corso di finanza aziendale ci offre degli strumenti per valutare questi andamenti.
Nella prima parte del corso ci focalizziamo sulla descrizione dell’andamento di un titolo (specialmente le azioni).
Questa analisi ha come scopo principale individuare il tasso di rendimento e di rischio di un titolo.
Vi sono due sitologie di analisi che possiamo intraprendere: ex-post ed ex-ante.
L’analisi ex-post analizza l’andamento storico dei prezzi di un titolo in un terminato periodo di tempo in intervalli regolari.
Mentre l’analisi ex-ante si occupa di fare previsioni sulla base di scenari verosimili ed è basato sul calcolo delle probabilità.
Queste analisi possono essere individuate anche sull’andamento contemporaneo di due titoli e forniscono i tipici valori che si utilizzano nella regressione lineare: covarianza, correlazione e beta.
Nella seconda parte del corso andiamo a costruire dei portafogli semplici con due azioni, di modo da calcolare sempre il rendimento e il rischio.
Mettiamo poi un focus su portafogli di due titoli caratterizzati da correlazioni particolari:–1, 0 e 1.
Diremo qualcosa circa la generalizzazione dei portafogli con più di due titoli.
La terza parte è dedicata alla costruzione di portafogli particolari con due titoli: azione (o portafoglio) e titolo risk free.
Da questa teoria emergerà il concetto importantissimo di Sharpe ratio.
Da qui in poi comincerà una teoria basata su un modello molto generale: quello del capital asset pricing model (CAPM).
Ci occuperemo in particolare della security market line (SML) e della capital market line (CML).
Questo ultimo argomento porterà alla luce concetti importantissimi come:
- portafoglio di mercato
- beta di un titolo
- sharpe ratio
- rischio specifico e sistematico
Sotto riportiamo il formulario su questa parte di corso:
5 – STRUTTURA FINANZIARIA DI UN’IMPRESA
Lo scopo finale della finanza è fornire una adeguata valutazione di un’impresa.
Per fare questa operazione è necessaria fare una stima dei flussi di cassa futuri suddivisi in flussi operativi e finanziari.
La cosa interessante è che il valore di mercato dell’impresa dipende in parte dalla struttura finanziaria che l’impresa stessa decide di adottare.
Possiamo scomporre questo valore nella somma di Equity (azioni) e debito.
Oppure equivalentemente riconoscere al suo interno il valore operativo ovvero legato esclusivamente alla capacità dell’impresa di produrre reddito attraverso il processo di acquisto-produzione-vendita.
Le teorie di sottofondo che spiegano queste analisi sono riconducibili a due studiosi Modigliani e Miller.
La prima parte del corso è dedicata alla teoria di Modigliani-Miller per determinare il valore operativo e finanziario (di mercato) di una società.
Lo faremo sia con il modello base senza imposte, che con il modello “completo” con imposte.
Vedremo quindi che esistono più tassi di interesse che vengono utilizzati per attualizzare i diversi tipi di flussi di cassa.
(ad esempio utilizziamo il tasso operativo per attualizzare i flussi di cassa operativi).
Successivamente andremo a connettere i concetti visti nel corso precedente (titoli, portafogli e mercato) con questa nuova parte dei tassi interesse.
In particolare ci interesserà il concetto di beta e le relazioni tra i vari tipi di beta.
L’ultima parte del corso sarà dedicato allo svolgimento tanti esercizi pratici.
Sotto riportiamo il formulario dedicato a questa parte della finanza aziendale
6 – STRUTTURA FINANZIARIA DI UN PROGETTO – METODO DEL VAM
Valutare un progetto è un’operazione molto delicata che presuppone molta attenzione e molte conoscenze.
Già nel minicorso dedicato alla valutazione dei progetti CRITERI DI SCELTA DEI PROGETTI abbiamo visto come vi siano diversi modi per visualizzare un progetto di investimento.
Il metodo più largamente utilizzato è quello del VAN (valore attuale netto) che utilizza l’attualizzazione ei flussi di cassa futuri.
Con il metodo del valore attuale modificato (VAM) andiamo ad ottenere lo stesso risultato.
L’unica differenza è la scomposizione del valore attuale di un progetto in due parti: operativa e finanziaria.
Il valore operativo di un progetto (Vup) è dato dall’attualizzazione dei flussi di cassa operativi al tasso operativo (ra oppure reu oppure ro).
Mentre il VAN finanziario (VANf) è il valore attuale del flussi di cassa finanziari al tasso finanziario del debito.
Il VAM netto del progetto è dato dalla somma di questi due cui sottraiamo l’investimento iniziale.
Nel corso vedremo che cosa è il VAM e come si calcola.
Successivamente fare molti esercizi che faranno emergere tanti casi particolari
Riportiamo sotto
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2 risposte
gent.mo, avrei bisogno di formulare un progetto di finanza aziendale. Mi potresti aiutare? naturalmente son disposto anche a pagare il disturbo. aspetto notizie.
Ciao Filippo,
Scrivimi pure per mail di cosa hai bisogno